VALSUSA, VALANGA COLPISCE TRE SCIATORI FUORI PISTA: SALVATI DA VIGILI DEL FUOCO E SOCCORRITORI VIA LATTEA

Foto di repertorio

CESANA – I vigili del fuoco e gli operatori del soccorso piste della Vialattea hanno salvato tre sciatori che sono stati colpiti da una valanga oggi pomeriggio nel Vallone del Rio Nero, mentre scendevano fuori pista in una zona pericolosissima, soprattutto tenendo conto dell’orario pomeridiano e delle condizioni meteo (ha nevicato fino a ieri pomeriggio). “La valanga aveva un fronte di 20 metri e 300 metri di lunghezza – spiegano i vigili del fuoco – la squadra addestrata alla ricerca di persone seppellite nella neve ha utilizzato le strumentazioni Artva per captare i segnali radio dei localizzatori di sicurezza”. Si tratta di tre sciatori tra i 40 e 45 anni (uno di nazionalità americana e due italiani) che sono stati accompagnati in quella zona fuori pista dal maestro di una scuola di sci di Sauze d’Oulx. Uno dei tre sciatori è stato travolto totalmente dalla neve, riportando varie ferite, mentre gli altri due sono stati sfiorati marginalmente e sono riusciti a evitare il peggio. Lo sciatore investito dalla slavina è riuscito ad aprire lo zaino airbag antivalanga, rimanendo “a galla” senza essere sommerso dalla neve. I soccorritori hanno portato i tre sciatori nella zona della seggiovia Colò, per consentire l’intervento del 118: i carabinieri della Compagnia di Susa dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

 

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12 thoughts on “VALSUSA, VALANGA COLPISCE TRE SCIATORI FUORI PISTA: SALVATI DA VIGILI DEL FUOCO E SOCCORRITORI VIA LATTEA

  1. Dado

    All’amsao :invece di mandare mail commerciali levare il patentino al maestro! E poi ditemi di che scuola e perché mio figlio a quella scuola nn lo mando!

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  2. Lapo de' Lapis il lupo buonista

    io li avrei lasciati lì.

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  3. M.P.

    Come si e’ letto su queste pagine al riguardo di salvataggi di animali, in particolar modo di cani, che i padroni dovevano pagare i costi dei soccorsi ecc.ecc. trovo sia giusto nel caso specifico che i costi dei soccorsi (bravi i soccorritori) SIANO TOTALMENTE A CARICO DEL MAESTRO DI SCI con la speranza che la prossima volta accenda il cervello , sempre se la Procura della Repubblica non riscontri reati penali.

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  4. Donatella Favretto

    Spero in una punizione esemplare che serva da monito per tutti

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  5. Riccardo Martin

    Complimenti al maestro in questione: quelli che dovrebbero essere i profesionisti della neve e delle montagne e’ meglio che vadano a fare i bagnini!
    Continuate a far passare i corsi a gente di mare e citta’ che non si rendono conto neppure dove sono a svolgere il proprio lavoro: io (non per vantarmi) sono un “indigeno” che per fare quel tipo di lavoro non sono stato preso neppure in considerazione duranti i corsi di formazione dopo una vita passata e sudata sulle nostre montagne e ritenendomi un conoscitore delle nostre montagne e dei pericoli che si va incontro se non si usa la testa.
    Ho sentito maestri ad indicare il Monte Bianco dalla cima del Fraiteve confuso con il Nible cose del tipo ecc…CUMPLIMENT

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  6. lorenzo Davy

    Innanzi tutto….. Evviva!!! sono tutti salvi e questa e’ la considerazione piu’ importante. Non spetta a noi sentenziare le responsabilita’ a questo pensera’ la magistratura.

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  7. il giustiziere della montagna

    WIKIPEDIA: maestro di sci = persona inutile alla società civile , incapace di intendere e volere , misura il suo livello di felicità e competenza in gradi alcolici ,durante la stagione estiva si rifugia sotto le spoglie di manovale o di lavori dove non vi è la necessità di ragionamento e valutazione, in espansione senza controllo su tutta la catena alpina….

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    1. Riccardo Martin

      Parole sante: basta farsi un giro nelle “piole,, dell’AltaValle notturne e diurne per capire.AN CHE STAT!!

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  8. Giû dalla torre

    E se fosse il cliente a chiedere, con insistenza, di essere accompagnato su percorsi fuori pista?

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  9. Nicola

    Non mi piace questa editoria, che maschera volutamente e opportunamente nomi e cognomi. era già successo con i NAS dei carabinieri che avevano trovato carne marcia a Sauze nei rifugi e come da CLAN hanno mantenuto L’OMERTA della valle. quando avrete il coraggio di essere editori ne riparliamo.

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