ZONA FRANCA E TAV: OGGI INCONTRO A SUSA CON FORZA ITALIA

Oggi 1 marzo, alle ore 16 a Susa, presso l’hotel Napoleon, il club locale di Forza Italia organizza un incontro dedicato all’istituzione della zona franca in Valle di Susa, e alle ricadute per il sistema economico. L’incontro é aperto a tutti, e l’invito a partecipare arriva dall’ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino, insieme agli altri promotori: il consigliere comunale di Susa Michele Cribari, il responsabile del club Riccardo Cinato, e i sindaci Adele Cotterchio (Meana) e Renzo Pinard (Chiomonte). “Molti ci dicono che, riguardo la zona franca se ne è già parlato diverse volte senza arrivare ad un risultato – spiegano – questo non vuol dire che non si debba tentare di ottenere dall’Europa e dal Governo un’apertura importante, a favore di una Valle che ha dato tantissimo al Paese e che ha ricevuto molto di meno di altre zone montane”. Cosa vuole fare il club valsusino di Forza Italia? “Noi ci proviamo – rispondono – perché siamo convinti di cercare di dare risposte alla crisi che in Valle ha picchiato duro, bruciando oltre 2.000 posti di lavoro. Così come ci siamo impegnati perché il Governo proponesse al Parlamento una norma a favore delle aziende che hanno subito danni da atti vandalici, e ci siamo impegnati con la giunta Cota per l’intervento della Regione”. A proposito di Trasporti, i berlusconiani della Val Susa aggiungono: “Anche la battaglia per portare l’Authority a Torino sembrava impossibile, anche perché alcuni partiti (5 Stelle e Monti) erano contrari. Invece l’abbiamo ottenuta, e quest’anno anche i ragazzi della Valle potranno partecipare al concorso per essere assunti”. Forza Italia invita quindi la popolazione, all’incontro di oggi al Napoleon: “Per questo motivo è importante che i valsusini, imprenditori e no, partecipino a questa battaglia politica pacifica a favore del rilancio della Valle – dicono – basta con i No, non ci hanno portato da nessuna parte e ci troviamo ora tutti peggio, in particolare i disoccupati e i precari. Basta con gli egoismi di chi sta bene, e non si accorge che i No non servono a chi sta male e a chi non ha speranza”.

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