A COAZZE SI È PARLATO DELLO CHABERTON

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dall’ASSOCIAZIONE “MONTE CHABERTON”

COAZZE – Venerdì 24 maggio, all’interno del Parco Comunale di Coazze, si è svolta la conferenza dal titolo “Chaberton tra passato e presente” organizzata dall’Associazione Monte Chaberton – 515° Btr. Gaf, insieme al patrocinio della locale amministrazione civica. L’incontro è stato aperto dai saluti del Vice Sindaco Maria Grazia Cerbi e dell’Assessore alla programmazione turistica, ecomusei e politiche per la montagna e l’ambiente del Comune di Coazze, Elisa Giacone, a cui ha fatto seguito il presidente dell’associazione Emanule Mugnaini il quale, dopo aver ringraziato amministrazione locale, prima di introdurre i relatori, ha rapidamente spiegato l’origine, lo sviluppo e gli scopi dell’associazione.

Nata dal sodalizio tra Emanuele Mugnaini e Riccardo Tabasso, soci fondatori, con lo scopo di ricordare e tramandare le gesta della batteria più alta d’Europa e che ogni anno organizza la commemorazione della “Battaglia delle Alpi del giugno 1940” tra Francia e Italia, in accordo con i propri soci membri, ha deciso di ampliare l’orizzonte e di diffondere la conoscenza della storia militare, allargandosi ad un territorio più vasto che comprenda l’intera area metropolitana torinese e le adiacenti vallate alpine.

Ottavio Zetta nel suo primo intervento, sostituendo l’assente, per cause imponderabili, Mauro Minola, ha esposto come argomento la batteria dello Chaberton, ovvero, una batteria innovativa ed unica nel suo genere, la cui costruzione precede le famose batterie corazzate utilizzate dalle nazioni belligeranti durante le fasi iniziali della Prima Guerra Mondiale. Inoltre, partendo dallo Chaberton, sono state descritte le opere militari viciniori progettate e costruite negli anni ’30 del secolo scorso a difesa del colle dello Chaberton, con cenni a come si viveva e si combatteva all’interno delle opere in caverna.

A seguire, il terzo intervento succedutosi è stato quello di Diego Drago, accompagnatore regionale cicloturistico, assente per altri impegni inderogabili che, mediante un video appositamente preparato per l’occasione, ha presentato al pubblico la salita alla vetta dello Chaberton in mountain bike: dalla preparazione fisica alla condotta di una salita, dura, ma non impossibile e quindi accessibile ad un più vasto pubblico e non ai soli super atleti.

Il quarto relatore, Massimo Garavelli, presidente della Consorzio Forestale Alta Valle Susa, ha spiegato l’impegno delle amministrazioni francese ed italiana nel promuovere nuovi itinerari alpini attraverso la messa in sicurezza delle strade militari ed, in particolare, la riapertura della galleria del Seguret-Pramand nonché la realizzazione delle quattro vie ferrate che dalle Gorge di San Gervasio raggiungono la vetta del Monte Chaberton.

A chiudere la serata l’intervento di Federico Dovis, pilota di droni certificato ENAC, volto ad illustrare le potenzialità del drone a rivestire ruoli sempre più importanti nelle attività odierne di ripresa aerea, in particolar modo durante le calamità naturali o per la visione di luoghi impervi o comunque difficili da raggiungere rapidamente e/o in sicurezza. A seguire, un breve ma interessante video realizzato in più giorni lungo le vie ferrate descritte proprio da Garavelli.

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