A CONDOVE TORNANO LE BARBUIRE CON IL CARNEVALE DEL LAJETTO

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di MICHELE BONAVERO

CONDOVE – Domenica 3 Marzo l’antico carnevale del Lajetto compirà dieci anni dalla sua rinascita, dopo più di mezzo secolo di oblio. Una ricorrenza importante per tutti quelli che hanno creduto in questo progetto e per chi ha a cuore la cultura e le tradizioni delle genti di montagna. E lo farà rinnovandosi nel suo svolgimento, per permettere a tutti i partecipanti di immergersi maggiormente nelle atmosfere di un piccolo borgo alpino ancora intatto. Inizialmente, dalle ore 14 alle 15.15, l’accesso alla frazione sarà regolato per gruppi che, tramite un percorso per le strette vie del borgo, potranno conoscere la storia del carnevale e avere un contatto privilegiato con le Barbuire, i personaggi di questo tipico carnevale: i belli ovvero il Monsu, la Tòta, il Dotor, il Soldà e i due Arlecchini, e la sgangherata compagnia delle coppie di brutti, governata dal Pajasso, pronti con i loro scherzi carnevaleschi.

A partire dalle ore 15.30 si ripeterà la consueta sfilata, ricca di tradizione e suggestione che, dopo un breve percorso, culminerà nel prato sottostante il centro abitato, dove un gallo (oggi rigorosamente finto) verrà appeso ad un albero da frutto e sacrificato per mano del Pajasso con la spada del Soldà. Questo sacrificio simbolico auspica l’arrivo della bella stagione con tutto il suo carico di lavori, ma anche di speranza per i ricchi raccolti dei frutti che l’ambiente alpino saprà donare, e l’addio ai lunghi mesi di freddo e stenti patiti. Si rinnoverà quindi un antichissimo rito di fertilità, ma al tempo stesso si taglierà simbolicamente la testa all’inverno invocando una buona primavera. L’esecutore di questo sacrificio sarà, come sempre, solamente il Pajasso, rappresentazione di un uomo selvatico, amico dell’uomo e soprattutto della natura di cui conosce ogni segreto, ma anche capo supremo della masnada delle Barbuire che al suo urlo fuggono o si fermano cessando i loro scherzi.

Le Barbuire agiranno con i consigli e la regia del grande Wuoz (Massimo Valz Brenta).

Ad accompagnare musicalmente tutte le fasi del carnevale ci saranno i “Sonador ëd Mòce” con le allegre note dell’autentica “Marcia dle Barbuire”, mentre la “Compagnia dei Po’ Lentoni” intratterranno il pubblico sulla piazza. Per l’occasione, le vie di Lajetto ospiteranno anche un mercatino di prodotti locali, una mostra fotografica e di scultura su legno. Anche quest’anno si terrà il concorso fotografico “Scatta la maschera” giunto alla terza edizione.

 

Per chi gradisce un maggior contatto con la natura e con la montagna condovese ci sarà un’ulteriore possibilità: in collaborazione con la Pro Loco di Condove e con l’associazione Freemount è organizzata una camminata “A passo di Barbuira”, con partenza dalla piazza di Condove, davanti al Comune, alle ore 10 del mattino di domenica 3 marzo. Verso le ore 12 è previsto l’arrivo alla borgata Sigliodo, dove ci sarà la possibilità di rifocillarsi, rigorosamente con prodotti locali, presso l’azienda agricola di Vercellino Lucia. Alle 13 si partirà alla volta di Lajetto per giungervi giusto in tempo per godersi il carnevale. Per questa iniziativa e maggiori informazioni o prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico 328-1530898 oppure scrivere un e-mail a proloco.condove@gmail.com entro e non oltre venerdì 1° marzo.

Appuntamento dunque domenica 3 marzo a Lajetto, sulla montagna di Condove. Si consiglia ai partecipanti di indossare calzature e indumenti adatti all’ambiente montano ed essere preparati a subire scherzi e dispetti. Per ulteriori informazioni è possibile seguire online la manifestazione dal sito
www.barbuire.blogspot.com e dalla pagina www.facebook.it/barbuire.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

1 COMMENTO

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.