A GIAVENO ARRIVA ENRICO CALAMAI: SALVO’ OLTRE 300 PERSEGUITATI IN ARGENTINA

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di LUCA CALCAGNO

Una giornata, il prossimo 19 febbraio, dedicata a Enrico Calamai, il diplomatico, ex console che negli atti 70 si impegnò in Argentina per la
difesa dei diritti umani. Un personaggio importante cui è stata dedicata una fiction Rai “Tango per la libertà” e anche una puntata de “La storia
siamo noi” dal titolo” “Enrico Calamai: un eroe scomodo”. Si comincia dalla mattina con l’incontro nell’aula magna dell’istituto”Giacinto Pacchiotti”, dove Calamai “incontrerà e dialogherà con i ragazzi del Pascal raccontando della propria esperienza. Un’opportunità unica di incontro con chi si è battuto per
difendere i diritti umani” spiega l’assessore alla Scuola Anna Cataldo. Seguirà una visita attorno alle 12 al parco comunale di Palazzo Marchini per rendere omaggio al Giardino per tutti i martiri e i giusti. Infine la sera, alle 21, ci sarà l’incontro con l’amministrazione e la cittadinanza a Villa Favorita.
La giornata, organizzata per il Comune dall’Assessorato alla Scuola, alle Attività educative e alla Cultura, su suggerimento di Fabrizio Giai
Arcota. “Casualmente ho scoperto questo diplomatico italiano e quanto ha fatto – racconta Giai Arcota – Da lì, mi sono messo in contatto con lui
e ho conosciuto una persona umile, gentile, una persona che ha salvato decine e decine di vite umane. Ho letto i suoi libri e ho iniziato ad
approfondire l’argomento. Il passo successivo è stato quello di chiedergli di venire a Giaveno e far conoscere la sua storia”.

Entusiasta per la visita del diplomatico il consigliere delegato alla Cultura Edoardo Favaron: “La testimonianza che ci porterà Calamai vuole
essere un giusto tributo per non dimenticare una delle grandi tragedie del Novecento, che ha insanguinato un’intera nazione popolata anche da
tanti italiani”. Un’importante opportunità per conoscere la figura di Enrico Calamai, “lo Schindler di Buenos Aires”, per via dal coraggio che gli ha permesso di mettere in salvo più di trecento perseguitati. Sarà un’occasione per riflettere sui diritti umani, grazie al suo operato, durante la dittatura di Pinochet in Cile prima e di Videla in Argentina.

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