A RIVOLI C’È L’ISTITUTO NEMI: “SCUOLA DI NATUROPATIA INNOVATIVA”

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RIVOLI – In diverse occasioni abbiamo pubblicato dei consigli, inerenti alla salute, da parte dell’Istituto NeMI. Conosciamo meglio questa innovativa scuola di naturopatia.

Sul territorio italiano, l’offerta formativa nel campo della naturopatia è molto vasta e variegata. Perché scegliere voi?

Il primo motivo che ci sentiamo di dare è che mettiamo i nostri valori e il nostro spirito di servizio davanti alle logiche di mercato. Abbiamo messo tutto il nostro cuore, la nostra onestà e il nostro senso di responsabilità nel creare una scuola in cui gli allievi siano la nostra priorità. Diamo valore alle persone, che per noi non sono solo numeri e per questo abbiamo creato un percorso formativo che prepari davvero gli studenti a essere un punto di riferimento e di aiuto per i loro futuri clienti. Per questo motivo nel nostro piano didattico non trovano spazio le mode e le pratiche della new age. Ci teniamo a preparare operatori seri, competenti e rispettosi dei propri clienti, che possano davvero fare la differenza e giocare un ruolo importante nella prevenzione primaria ed essere un sostegno prezioso nella gestione delle malattie croniche. Per fare ciò, è importante avere un approccio olistico e un sistema di riferimento che mettano la salutogenesi e la forza guaritrice della natura al primo posto. In questo, le medicine tradizionali riconosciute dall’OMS rappresentano una cultura millenaria alla quale poter attingere. Tuttavia, è importante ricordare che il naturopata potrebbe aver bisogno di collaborare con le figure sanitarie ufficiali (medico, psicoterapeuta, nutrizionista…): è quindi essenziale che padroneggi un linguaggio comune, che permetta un dialogo rispettoso e produttivo, nel massimo interesse e sicurezza per il cliente. Per questo motivo, il nostro piano didattico prevede un monte ore considerevole dedicato alle materie scientifiche, quali anatomia, fisiologia, fitofarmacologia… L’approccio incentrato sulla collaborazione e l’integrazione con le professioni sanitarie è riassunto nel nome stesso della nostra scuola di naturopatia: NeMI – Naturopatia E Medicina Integrate.

Quali sono gli aspetti più innovativi della vostra scuola?

A parte l’approccio chiaramente rivolto all’integrazione con altre figure sanitarie, c’è sicuramente la scelta di aderire alla World Naturopathic Federation. Mentre la maggior parte delle scuole tende a creare una propria federazione di categoria, noi abbiamo deciso di candidarci come ente formativo alla WNF per garantire degli standard che siano realmente in linea con le direttive internazionali. Una federazione di categoria stabilisce i requisiti minimi di formazione di una scuola e per questo dovrebbe essere svincolata dagli interessi economici della scuola stessa ed essere al di sopra delle parti. La WNF, che in seguito a una selezione ci ha riconosciuti come ente formatore, non si limita a promuovere alti standard formativi, ma dialoga costantemente con le scuole di naturopatia di tutto il mondo e con l’OMS, per innalzare sempre di più gli standard di formazione affinché anche il naturopata sia tenuto in considerazione nelle strategie internazionali di prevenzione e tutela della salute.

Un altro aspetto innovativo che ci contraddistingue è il grande rilievo che diamo all’attività pratica, con un cospicuo monte ore di laboratorio e un tirocinio supervisionati da operatori esperti. In particolare, è possibile svolgere il tirocinio internamente all’Istituto, grazie allo sportello di consulenza dedicato alle fasce della popolazione economicamente più deboli.

Quali sono i requisiti e le predisposizioni che bisogna avere per diventare un buon naturopata?

Per quanto riguarda i requisiti, è necessario solamente essere in possesso di un diploma di scuola superiore, mentre in relazione alle predisposizioni ci vuole molto di più. È necessario essere motivati, perché un percorso serio è impegnativo. Non basta conoscere bene gli aspetti tecnici, ma è fondamentale coltivare e sviluppare delle qualità personali, come la capacità di ascolto, la sospensione del giudizio, l’empatia e doti di comunicazione che aiutino la persona a interiorizzare gli strumenti e i consigli che l’operatore offre. Per questa ragione la nostra formazione è anche un percorso di crescita personale per i nostri allievi, che sono seguiti passo dopo passo nell’essere i primi protagonisti del cambiamento positivo che dovranno ispirare nei loro clienti. In più, tutti i docenti non si limitano a trasmettere delle nozioni, ma stimolano negli allievi il confronto e la riflessione, promuovendo il ragionamento e lo sviluppo del senso critico. Di conseguenza l’aspirante naturopata deve essere disponibile a mettersi in gioco in prima persona, oltre che ad impegnarsi nello studio delle materie insegnate.

In un mondo del lavoro che è in continua trasformazione, quali prospettive apre la formazione in naturopatia?

La pandemia di Covid-19 ha portato in primo piano l’importanza di una vera prevenzione primaria, operata attraverso l’educazione alla salute e la correzione dello stile di vita in direzione di una maggiore salutogenesi. Questo è il campo primario di intervento del naturopata, che si inserisce come guida per tutti coloro che vogliono ritrovare il proprio equilibrio e prevenire la comparsa della malattia. La figura del naturopata trova impiego sia come libero professionista sia come collaboratore o consulente presso centri estetici, erboristerie e farmacie. Con un’adeguata preparazione, può inoltre creare delle collaborazioni efficaci con consultori, psicoterapeuti, nutrizionisti e altri professionisti della salute.

In questo momento, in Italia la professione del naturopata è riconosciuta?

No, rientra nelle professioni non riconosciute, regolamentate dalla legge 4/2013. Malgrado diverse regioni abbiano stabilito delle linee guida per la formazione dei naturopati, queste norme non possono in alcun modo sostituirsi a un riconoscimento nazionale della professione. Questa è un’altra ragione che ci ha spinti a collaborare con la WNF: innalzare gli standard formativi è infatti un requisito fondamentale per poter esercitare una maggiore pressione sugli enti governativi nazionali per il riconoscimento della professione e il suo inserimento nel sistema sanitario.

Istituto NeMI
Rivoli, in via Rombò 29/E
tel. 331.2551927
email info@istitutonemi.com
www.istitutonemi.com

(Informazione pubblicitaria a cura della New Press)

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