A SUSA IL RADUNO DI 200 CAVALIERI

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dall’ANIOC (ASSOCIAZIONE NAZIONALE INSIGNITI ONORIFICENZE CAVALLERESCHE)

SUSA – Si è tenuta una bella giornata, domenica 20 ottobre, per la delegazione locale dell’Anioc, la quale riunisce tutti gli insigniti di onorificenze cavalleresche della valle. Il delegato intercomunale per la Val di Susa, Carmine Peluso, ha organizzato il 4° convivio a cui hanno partecipato insigniti provenienti da tutta Italia, fin dalla lontana Calabria, con Pino Crea delegato regionale; il delegato provinciale di Aosta Luigi Cosimo Anzalone, il cavaliere Pietro Semeria da San Remo e molti altri.

Quest’anno la cattedrale di San Giusto, adorna di dodici labari delle varie delegazioni intervenute, ha ospitato circa 200 cavalieri con le loro famiglie, amici e simpatizzanti. Importanti autorità intervenute, hanno contribuito a dare lustro alla manifestazione: il sindaco Piero Genovese, l’onorevole Daniela Ruffino, madrina della delegazione e vice-presidente nazionale Anioc, il cavaliere Carlo Varni, in qualità di delegato regionale del Piemonte, Lorenzo Masetta Delegato del Torinese, il comandante della polizia di stato sezione di Susa, Ezio Aime, il vice presidente Ana della sezione di Susa Mimmo Arcidiacono, il maresciallo Massimo Gillo in rappresentanza dell’arma dei carabinieri di Susa.

Al loro arrivo in piazza San Giusto, per le 10.00 circa, i convenuti sono stati accolti dalla marchesa Adelaide (al secolo Arianna Barocco) e dal conte Oddone (Simone Franchino).
Durante la Santa Messa, officiata dal parroco don Ettore De Faveri, in presenza del picchetto d’onore dei carabinieri e di due dame col mantello azzurro dell’Anioc (Cristina Peluso ed Erika Gamba), il soprano Tiziana Mestri ha intonato alcuni inni sacri, accompagnata all’organo da Mariano Martina.

Nel corso della celebrazione, il delegato Carmine Peluso ha ricordato gli insigniti defunti, momento di commozione sottolineato dal “silenzio fuori ordinanza” eseguito magistralmente alla tromba dal musicista Gabriele Bianco Dolino. Un altro momento emozionante è stato offerto dalla lettura all’altare della preghiera del Decorato da parte di Patrizia Peluso.

Dopo la Messa Solenne, i convenuti hanno assistito allo spettacolo offerto dagli abilissimi sbandieratori della città guidati brillantemente da Ottavio Scaramella e dal presidente della Pro-Susa, Salvatore Sabato. Il corteo, preceduto dagli stendardi, dai tamburini e dai figuranti, ha poi raggiunto il museo Diocesano, splendido gioiello della città di Susa ubicato presso la chiesa di Santa Maria del ponte, dove i partecipanti hanno potuto ammirare in visita guidata i tesori esposti e dove il sindaco Piero Genovese ha salutato il delegato e gli astanti, offrendo ad alle autorità presenti un omaggio della Città di Susa.

La festa è poi proseguita al ristorante Hermitage di Avigliana, cittadina centrale della Valle, con circa 150 convitati, alla presenza del segretario nazionale Anioc, Conte Maurizio Monzani, della madrina dell’associazione Daniela Ruffino e delle altre numerose autorità intervenute, che hanno ricordato i valori a cui si ispira l’associazione.

Dopo il discorso introduttivo e dopo aver ascoltato l’Inno nazionale e l’Inno dei Cavalieri, Carmine Peluso ha consegnato medaglie e diplomi ai nuovi iscritti e ai soci benemeriti.

Al termine del pranzo, tutti gli intervenuti hanno ricevuto un omaggio personale dal delegato a ricordo della manifestazione e si sono congedati entusiasti della giornata, ripromettendosi in molti una seconda visita al museo Diocesano. Diversi invitati, tra cui il Pino Crea di Crotone, Luigi Cosimo Anzalone di Aosta e Pietro Semeria di Sanremo, hanno deciso di pernottare a Susa alcuni giorni per visitare altri simboli del ricchissimo patrimonio storico-culturale della nostra splendida valle, primo fra questi la Sacra di San Michele.

 

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