A SUSA VACCINI COVID IN AUTO: ALL’AUTOPORTO

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COMUNICATO DEL COMUNE DI SUSA

SUSA – La campagna vaccinale entra in una fase di accelerazione nel numero di sedi e orari di accesso da parte dei cittadini. A seguito della maggior disponibilità delle dosi di vaccino, la Direzione Generale dell’Asl To3 e del Distretto Val Susa Val Sangone hanno intensificato l’attività di vaccinazioni nelle sedi presenti sul territorio.

Susa raddoppia il centro vaccinale affiancando alla sede presente in Ospedale il punto “Drive Through” in località Autoporto. Fortemente voluto dall’Amministrazione il “Drive” è attivo da alcuni mesi per l’attività dei tamponi molecolari e antigenici e di recente sono già state effettuate le prime sedute di vaccinazioni dedicate ai pazienti domiciliari trasportabili.

Il sindaco di Susa Piero Genovese: “La sede all’autoporto risulta particolarmente favorevole per la facilità di accesso dalle due strade statali e dall’autostrada, che la rende raggiungibile anche dai Comuni limitrofi. L’intera area è in concessione alla Società Consepi e utilizzata per il Centro di Guida Sicura MotorOasi Piemonte. Un’altra caratteristica particolarmente apprezzata è la stretta collaborazione tra istituzioni pubbliche, soggetti privati e Organizzazioni di Volontariato che collaborano tra loro all’iniziativa che vede coinvolte l’Asl To3, la Città di Susa, la società Consepi, Sitaf e la Croce Rossa Italiana comitato locale di Susa. Ritengo doveroso ringraziare tutti i soggetti coinvolti, in particolare il dott Altamura amministratore unico di Consepi, che ha aderito con entusiasmo fin dall’inizio alla richiesta di disponibilità dell’area, e i volontari della Croce Rossa che oltre ad occuparsi del supporto logistico durante le sedute vaccinali e dei tamponi svolgono una funzione molto importante di accompagnamento dai comuni vicini delle persone in difficoltà a raggiungere l’area con mezzi propri. Solo attraverso un intenso lavoro di rete e supportando come Amministrazioni Comunali l’attività svolta dalle Asl nelle proprie sedi e con i propri operatori si riuscirà a raggiungere l’obiettivo di vaccinare entro l’estate un’ampia percentuale di popolazione. Come amministrazione siamo fortemente impegnati in tal senso e in previsione dell’ulteriore incremento del numero di vaccinazioni ci stiamo muovendo su più fronti per fornire il nostro sostegno”.

Potenziate le sedute di vaccinazioni anche all’interno dell’Ospedale di Susa che aumentano sia giorni e orari di apertura, sia il numero di persone convocate. Anche in ambito ospedaliero risulta importante e apprezzato il ruolo di supporto all’accoglienza e di orientamento delle persone svolto dai volontari della Croce Rossa e del Comitato a Difesa dell’Ospedale.

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7 COMMENTI

  1. Finalmente un posto e divertirsi senza freni…Susa non ha mai potuto avere una discoteca all’aperto! E parecchi anni fa si è persa la Bierfest! Ma adesso divertimento sfrenato a gogò! Un bel gazebo e una bella punturina…che sballo! No Covid, No Party!

  2. E mentre si parla di vaccini, a Firenze la polizia mu principale e’ scesa in piazza per aprire un tavolo , per trattare le condizioni stressanti di lavoro e non solo mi e’ arrivato un posto con foto di un giornale dove e’ scritto: il mostro Soeranza ha scritto un libro che si trova solo all’ estero dove indica le basi della sua politica…il tu
    Titolo dice” HO CHIUSO PER IMPORRE LA POLITICA DI SINISTRA” .Il libro secondo l’ articolo dice che parla di un comunismo che sa di stalinismo. Andiamo bene! …vediamo se trovo di più! I VACCINI ASTRA ZENECA NON VOGLIONO PIÙ FARLI: e m’ hanno criticata pure quando dicevo che non andavano bene! E ora che non li vogliono più volete pure a loro chiedere” SIETE DEI SCIENZIATI?” ….SPERO di no, perche’ li ci sono esperti! Anche se il cervello.ce l’ abbiamo tutti non solo i laureati!!!!

  3. Ore 20,03 abbiamo appreso in questo momento che militari e forze Dell ordine….. Indovinate un po’. Non sarà loro i oculato loro nessun vaccino
    È gli altri a far da cavie…

  4. E’ incredibile !!! Più è serio e importante l’argomento trattato dall’articolo e più sono demenziali le risposte dei lettori.
    Ritornando al tema trattato dall’articolo, vorrei solo segnalare che – pur essendo comprensibile l’urgenza di velocizzare ed estendere la campagna vaccinale – è troppo arrivare agli eccessi di semplificazione organizzativa della postazione “Drive Through” in località Autoporto di Susa.
    Tutta la procedura viene eseguita senza scendere dall’auto, correttamente per le formalità di accettazione, ma anche la somministrazione del vaccino che – se fatta dalla parte opposta del lato finestrino – costringe l’operatore sanitario ad infilarsi nella vettura con la siringa già libera del cappuccio. Operazione che viene eseguita (come nel mio caso) superando il passeggiero (convivente) che siede accanto.
    Infine, poiché la postazione “Drive Through” non possiede mezzi informatici, rilascia in uscita un modulo compilato a mano con nome, cognome, data di nascita, numero telefonico ed infine la data e l’ora per la somministrazione della seconda dose, ti viene precisato che quest’ultima informazione è approssimativa e non certa. Tutte informazioni praticamente inutili, mancano le notizie fondamentali sulla tracciabilità del vaccino utilizzato utile per l’esecuzione del richiamo.

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