AD AVIGLIANA LE OPERE D’ARTE VANNO A SCUOLA

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AVIGLIANA – Il progetto “Le opere d’arte vanno a scuola”, realizzato presso la Scuola Secondaria di I Grado I.C. Defendente Ferrari di Avigliana, a cura dell’artista Antonio Impemba e della performer ed educatrice Montessori Tiziana Nigro e sviluppato attraverso le sculture della serie Studio antropologico, ha rappresentato un’esperienza formativa innovativa e di grande valore educativo, in cui arte e tecnologia si intrecciano per esplorare il rapporto tra essere umano, mondo digitale e intelligenza artificiale. Il progetto fa parte degli obiettivi predisposti nel PTOF dall’istituto, rientra nella dimensione dello sviluppo della consapevolezza e dell’alfabetizzazione digitale nella scuola. Ha l’obiettivo di rendere consapevoli gli alunni mediante l’arte sull’uso dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie nella quotidianità, fermandosi a riflettere sulle immagini che ogni giorno colmano le nostre vite, tentando di porsi domande critiche sugli elementi che le compongono e attribuendo un significato attraverso fonti verificate.

Le opere esposte hanno offerto agli studenti un’occasione concreta per riflettere sui temi della contemporaneità, mettendo in dialogo arte, tecnologia e vissuto quotidiano.
Attraverso l’osservazione, il movimento, le domande e il confronto, i ragazzi hanno potuto esplorare in modo attivo e partecipato questioni fondamentali: come convivere con l’intelligenza artificiale, come orientarsi nel flusso continuo di immagini digitali, come mantenere uno sguardo critico in un mondo sempre più veloce e virtuale.
Il progetto ha promosso un approccio educativo che valorizza la lentezza come strumento di consapevolezza. In un contesto in cui la rapidità rischia di diventare automatismo, l’arte ha permesso agli studenti di rallentare, osservare con attenzione, interrogarsi e sviluppare un pensiero più profondo e autonomo. Questo metodo si è rivelato particolarmente efficace nel favorire una maggiore capacità di discernimento, utile anche per riconoscere eventuali inganni o distorsioni legati all’uso della tecnologia.
Gli studenti delle classi terze, accompagnati nell’attività dai docenti di Arte e Immagine prof.ssa Donata Catalano (referente del progetto), prof.ssa Alessia Cagnotto, e prof. Andrea Fornaro, hanno risposto con entusiasmo e maturità. Hanno partecipato attivamente, mostrando curiosità, apertura e una sorprendente capacità di elaborare riflessioni originali. Non solo hanno accolto il progetto, ma hanno contribuito a generare nuove idee e nuovi punti di vista, dimostrando di essere pronti a confrontarsi con le sfide del mondo digitale in modo critico e responsabile.

Alla luce dei risultati osservati, il progetto rappresenta un modello significativo di didattica innovativa e interdisciplinare, capace di integrare linguaggi artistici e competenze digitali, intese come lettura critica delle immagini, consapevolezza nell’uso della tecnologia, gestione dell’attenzione e capacità di orientarsi con autonomia nel mondo dell’intelligenza artificiale. Il percorso è ulteriormente approfondito e completato dal volume omonimo “Le opere d’arte vanno a scuola”, realizzato dagli stessi autori.

La Dirigente Scolastica Dott.ssa Romana Guma esprime grande apprezzamento per l’esperienza svolta e auspica di poter proseguire con future collaborazioni che continuino a favorire nei ragazzi consapevolezza, creatività e capacità di pensiero critico.

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