ALMESE E FORZA NUOVA, PARLA IL SINDACO: “ECCO PERCHÉ ABBIAMO NEGATO L’USO DELLA PIAZZA. NO ALLA VIOLENZA, NO ALL’ODIO RAZZIALE”

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Riceviamo dal Comune di Almese

ALMESE – Il Comune di Almese un anno fa ha ricevuto 40 richiedenti asilo provenienti dall’Africa sub-sahariana, diventati presto 51, assegnati dalla Prefettura al nostro territorio. Con spirito umanitario sono stati accolti e, con la collaborazione di tantissimi cittadine e cittadini almesini, si è fatto un ottimo lavoro di integrazione al fine di mantenere l’ordine sociale dovendo gestire questa situazione al meglio. I cittadini almesini hanno risposto fin da subito con grande spirito di integrazione e di coesione sociale portando a termine progetti e iniziative che hanno coinvolto la maggior parte dei migranti presenti sul territorio, incontrando certamente problemi e diffidenze, ma riscontrando una capacità di accoglienza che è diventata modello per altri Comuni.
L’Amministrazione comunale, nell’apprendere che il proprio territorio è stato scelto da forze politiche estremiste come campo di battaglia, una battaglia che non ha nulla a che fare con il confronto democratico e che non riguarda la popolazione di Almese, richiamandosi ai principi antifascisti e di accoglienza che le sono propri e che sono presenti nella Costituzione italiana, dichiara con forza il proprio no a sterili polemiche, all’incitamento odio razziale e alla violenza, come purtroppo sta accadendo in questi giorni sui social network, e che non hanno nulla a che fare col dialogo e il confronto.
Oggi si è svolto in Prefettura a Torino un incontro del Comitato per la Pubblica Sicurezza, sollecitato dal Sindaco, alla presenza del Prefetto e del Questore. Da questo incontro è emerso che, l’iniziale proposta di diniego dell’amministrazione comunale per l’occupazione del suolo pubblico per il posizionamento di un gazebo per attività di tesseramento – come si evince dalla richiesta presentata da parte degli attivisti di FN – unicamente dettato dalla forte preoccupazione per la sicurezza di persone e cose è stato superato dal fatto che la Questura, deputata alla tutela dell’ordine pubblico, autorizzerà la manifestazione, individuando però un luogo che non interferisca con lo svolgersi della normale vita cittadina e assicurerà la presenza delle forze dell’ordine per la mattinata di sabato 27.
“Manifestazioni come quella di Forza Nuova, in programma per questo sabato” dichiara il Sindaco Ombretta Bertolo, “hanno solo come conseguenza quella di creare disagio e disordini all’interno del Paese. Gli almesini hanno già espresso il loro parere attraverso azioni efficaci e concrete a beneficio dei migranti e dell’intera comunità. Non abbiamo dunque necessità di inneggiare all’odio e alla violenza con manifestazioni che non ci appartengono. Oggi, desidero ringraziare tutti coloro che hanno promosso attività, progetti, manifestazioni, corsi di affiancamento e iniziative culturali volte a far sentire parte integrata della Città i nostri ospiti, ma anche a chi da sempre base le proprie azioni sul dialogo e il rispetto reciproco.
Sabato 27 febbraio raccomando a tutti i manifestanti di mantenere la calma e auspico che tutti mantengano i toni degni di un confronto democratico. Il Comune, in collaborazione con le forze dell’ordine farà quanto in suo potere per garantire la sicurezza e la tranquillità di tutti, soprattutto dei cittadini di Almese”.

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5 COMMENTI

  1. Ritengo che le motivazioni del sindaco siano soltanto frutto di squallida demagogia finalizzata solo a impedire di pensare e manifestare diversamente da quel “politically correct” che sta affondando il paese nella dittatura del pensiero unico. Mi piacerebbe sapere se avrebbe il coraggio di negare una simile manifestazione a qualche organizzazione NOGLOBAL manifestamente e tipicamente violenta. Anche impedire un pensiero diverso dal proprio è fascismo, il vietare a prescindere è fascismo, un fascismo che si tinge sempre più di rosso ahimè!!
    Il paradosso di queste azioni è che fa crescere sempre più, nella gente, un profondo senso di nausea per un falso senso civico e distacco sempre più accentuato dalle istituzioni. Da anni ormai viviamo in un paese in cui la minoranza rumorosa e violenta prevarica sistematicamente la maggioranza silenziosa che neppure le forze dell’ordine sono in grado di tutelare….quanto può reggere una situazione simile?

  2. ” L’Amministrazione comunale, nell’apprendere che il proprio territorio è stato scelto da forze politiche estremiste come campo di battaglia, una battaglia che non ha nulla a che fare con il confronto democratico e che non riguarda la popolazione di Almese ”

    Sta parlando di NoTav, anarchici e centri sociali che da anni infestano la Valsusa?

  3. Circa Forza Nuova non ci possono essere grandi dubbi, andatevi a leggere chi è e che rapporti ha avuto con la magistratura il lo “capo”, il fatto che siano in odore di fascismo è appurato e la nostra costistuzione parla chiaro quindi . . . Il signor Olivero Pistoletto usi in maniera più appropriata l’ironia.

  4. Siamo in mano a dei prepotenti in malafede che con l termine di antifascismo e resistenza mascherano la loro violenza, prepotenza ed incapacità di argomentare ed affrontare un normale confronto democratico con chi non la pensa come loro. Bisogna finirla di dare loro spazio e di giustificarli,. La democrazia , la costituzione deve essere la stessa per tutti. E nessun sindaco può permettersi di decidere chi ha diritto di parola e chi no. Vergogna!!!

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