ALMESE, FRANATO IL SENTIERO PER LA GOJA DEL PIS / VIETATO IL TRANSITO: “USATE IL PERCORSO ALTERNATIVO”

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La Goja del Pis (foto Comune di Almese)

DAL COMUNE DI ALMESE

ALMESE  – A causa degli eventi alluvionali del novembre 2016, il sentiero di accesso alla Goja del Pis in località Gambabosco, transitando per Borgata Fucinassa, è completamente franato e sarà oggetto nei prossimi mesi di lavori di consolidamento e messa in sicurezza. Perciò sin da ora e per tutta l’estate, l’accesso di Gambabosco non è più praticabile e ne è assolutamente vietato il transito a piedi in entrambi i sensi, come da Ordinanza n. 17 del 20/02/17.

È possibile tuttavia giungere alla Goja del Pis in circa 50 minuti a piedi con una bella e salubre passeggiata attraverso Via Malatrait, lasciando l’auto nel parcheggio gratuito di Piazza del Mercato o, nei giorni festivi, in Piazza della Fiera (adiacente alla piazza del Comune). In Borgata Malatrait infatti non ci sono parcheggi per cui, onde evitare multe, si consiglia di lasciare le auto in centro ad Almese.

Percorso pedonale

Dal parcheggio dirigersi in Piazza Martiri della Libertà, portarsi verso il ponte vecchio in Punta Piazza e, senza attraversare il ponte, girare a sinistra su Via Malatrait (antica Via Ciandellera) in direzione nord. Dopo 10 minuti si attraversa una prima volta la Provinciale del Colle del Lys e si prosegue sempre su via Malatrait, fino ad attraversare una seconda volta la Provinciale attraverso una scalinata. Si prosegue all’interno della Borgata Malatrait II, salendo sino a raggiungere via Combal. A questo punto si svolta a destra e si prosegue fino al termine della strada asfaltata e si continua su sterrato, tenendo la destra e scendendo fino a giungere al torrente Messa. Si attraversa il corso d’acqua e si risale sulla traccia di sentiero e rocce fino ad arrivare alla Goja.

Si ricorda che l’area naturale della Goja del Pis, oltre ad essere un luogo di particolare bellezza, è un ambiente delicato e va preservato come tale. È un luogo incassato in una gola in mezzo alla montagna, di spazio molto ristretto e poco esposto al sole, con poca capienza di persone e assolutamente non adatto a fare pic-nic. Pertanto occorre decisamente evitare di andare alla Goja con vettovaglie e bottiglie che poi spesso vengono abbandonate sul posto ed è indispensabile che i visitatori ne abbiano rispetto e cura. È vietato abbandonare i rifiuti, che devono essere riportati indietro, ed è assolutamente vietato accendere fuochi o portare tavolini e griglie, bivaccare, fare pic nic.

La Goja del Pis è un’area naturale di grande fascino e attrazione– afferma il sindaco Ombretta Bertolo – e proprio per questo occorre fare attenzione a tenere comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente. In passato infatti la Goja è stata oggetto di degrado e di trascuratezza proprio da parte dei turisti, a scapito di tutti. Ricordiamo quindi di fare attenzione a non abbandonare rifiuti e fare un uso consapevole delle vetture, lasciando la macchina in centro ad Almese per evitare le multe certe, mentre sono ben accetti i visitatori sportivi e amanti della natura che raggiungono la Goja a piedi, così da non intasare le borgate. La vigilanza sarà massima e saranno fatte sanzioni per il parcheggio selvaggio, come già è accaduto lo scorso anno. Se osservate con attenzione queste poche norme all’insegna del rispetto e del buon comportamento civile ci garantiranno di trascorrere le prossime giornate all’aperto in tutta tranquillità!”.

 

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3 COMMENTI

  1. MA QUALE PASSATO?! No cara sindachessa, non c’è mai stato alcun turismo di massa alla nostra bellissima Goia del Pis, PRIMA DEL VOSTRO ARRIVO! Soltanto un anno fa si sono riscontrati episodi spiacevoli di vandalismo e degrado, per la prima volta, proprio dopo che la vostra amministrazione appena eletta aveva deciso di “valorizzare il territorio di Almese”! Avete voluto pubblicizzare la Goia del Pis, come nessuno aveva mai fatto prima – ed i risultati si sono visti!!! Ora, il sentiero forse – FORSE – non sarà crollato per colpa vostra, ma DOVETE SMETTERE DI RACCONTARE BALLE come questa: ” In passato infatti la Goja è stata oggetto di degrado e di trascuratezza proprio da parte dei turisti” – IL DEGRADO DELLA GOIA DEL PIS E’ ARRIVATO CON VOI, IN PASSATO NON ERA MAI SUCCESSO!

  2. RICORDO ai visitatori di Goja del Pis, che possono parcheggiare anche a Borgata Giorda Borgata Magnetto e poi prendere il sentiero che scende verso la goja. Allego le cartine esplicative. Da piazza Martiri subito dopo il ponte a SX, alla biforcazione a SX tratto piano e come la strada scende NON andate verso Fucinassa, ma verso Giorda e Magnetto. Arrivati, parcheggiate e scendete per il sentiero.

  3. Le indicazioni alternative fornite da Pistacchio sono corrette, ma verificate se sia consentito parcheggiare l’auto nelle suddette Borgate o nella strada che vi da accesso. Lo scorso anno vigeva il divieto (con tanto di multe) e vedo che nel messaggio del Sindaco viene ribadito di parcheggiare l’auto non oltre la Piazza di Almese.
    Quanto all’attribuire all’Amministrazione la colpa del degrado della località che sarebbe conseguente ad aver pubblicizzato questo luogo, posso dire che la pubblictà del luogo si è scatenata con il passa parola, in particolare sul web: con il post di video amatoriali su you tube, recensioni su tripadvisor etc…la Goja si è fatta pubblicità da sola, tanto è bella! Da persona che abita in quella zona posso dire che sono diversi anni che abbiamo cominciato a trovarci la gente in casa che ci chiedeva informazioni su come raggiungere la Goja, perchè in effetti non c’erano indicazioni, oltre che a macchine piazzate ovunque. Bene ha fatto quindi l’Amministrazione a risistemare e a segnalare il percorso, così come accade in un qualunque Paese civile. Certo la gestione del luogo, in particolare dei rifiuti è migliorabile, così come sarebbe migliorabile l’educazione di tanti. Ma mi fregio di portare il cognome di una delle suddette Borgate, oltre che di viverci, e sono una persona che ha la fortuna di viaggiare molto per il mondo, francamente lungi dall’essere infastidita dal fatto che il luogo segreto che da bambina raggiungevo a fatica con la nonna, sia diventato oggetto di assalto durante I week-end, questa cosa mi riempie di orgoglio. Mi è capitato nelle ultime settimane di dover dare indicazioni ad una famiglia di russi e ad una coppia di cinesi, che tanto per cambiare si erano persi nel mio cortille. Per me loro sono i benvenuti.

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