ALMESE, LA CHIESA PARROCCHIALE COMPIE 50 ANNI: DOMENICA I FESTEGGIAMENTI DURANTE LA PATRONALE

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ALMESE – Domenica 4 settembre ad Almese si terrà, alle 10,30, la Santa Messa della Festa Patronale della Natività di Maria Vergine. La Chiesa venne inaugurata il 28 Agosto 1966: l’evento di domenica servirà per ricordare in modo particolare questo cinquantenario, un anniversario importante per la storia di Almese.

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Dalla pagina Facebook Natività di Maria Vergine:

“Cinquant’anni fa, nel pomeriggio di domenica 28 agosto 1966, lasciavamo per sempre l’Antica Chiesa Parrocchiale per trasferirci in quella nuova, appena costruita.
È una data storica anche per il paese, data la centralità che la parrocchia aveva a quei tempi.
Dopo alcuni secoli, si lasciava l’amata chiesa sul “trucco” per quella nuova, nata da un’idea del Pievano don Ettore Ghiano e realizzata su progetto dell’architetto Boschis con il contributo della comunità. All’inizio, la popolazione non capiva veramente la necessità di una nuova chiesa, ma i fatti dimostrarono che l’idea era giusta e il successo fu subito enorme. La S.Messa della Festa Patronale di Domenica prossima, 4 settembre alle 10:30, ci darà l’occasione di ricordare in modo particolare questo cinquantenario.
Ecco due fotografie del 28 agosto 1966, raffiguranti la partenza della processione dalla “Chiesa Vecchia” per scendere verso il centro del paese. Gli autoctoni riconosceranno delle persone, alcune ormai scomparse”.

La nuova chiesa

La Chiesa parrocchiale di Almese è dedicata alla Natività di Maria Vergine ed è stata costruita negli anni tra il 1963 ed il 1966, su disegno dell’architetto Boschis, proprio nel cuore del paese, non lontano dalla piazza centrale. E’ tutta in cemento armato e mattoni, lunga 24 metri, larga 17 ed alta 16 e a quanti vi entrano la prima volta fa abitualmente dire che è bella ed accogliente, vero luogo di preghiera; Casa di Dio e porta del cielo.

Ci sono in essa due grandi finestre a croce che ricevono e riflettono la luce di oriente e quella del meriggio e del tramonto, e poi ci sono le belle finestre più basse che richiamano le beatitudini evangeliche, mirabile testimonianza del pittore Leonardo Girardi e dell’artigiano Pier Giorgio Vighetto.

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Davanti all’altare, grande e tutto bianco, come l’ambone, si stendono ad occupare buona parte del pavimento, quattro file di banchi e in alto, sull’entrata, c’è un grande organo a canne, opera della ditta Ruffatti di Padova.

La Chiesa è ricca di significativi e pregiati pezzi d’arte antichi e moderni. Il grande Crocifisso, la statua lignea della Madonna e i quadri della Via Crucis, sono del tardo 1700 e nel tempo stanno veramente bene dandogli preziosità e grazia.

Ci sono poi le cose nuove: l’ultima cena, nell’abside, la pala col Cristo risorto nella Cappella del Santissimo, il quadro del battesimo di Gesù e sei piccoli dipinti raffiguranti la storia della nostra redenzione, nello spazio del battistero, tutti opera del pittore Gabriel Girardi.

A completare i tesori della nostra Chiesa c’è, sul lato destro, un grande trittico del pittore Leonardo Girardi che raffigura al centro la Natività di Maria con Sant’Anna e San Gioacchino e ai lati San Rocco e la Beata Anna Michelotti il cui padre era di Almese e che noi veneriamo come compatrona della parrocchia.

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Chi entra in Chiesa trova tutti questi tesori e può esserne ammirato, ma soprattutto può sentirsi invitato ed indotto a vivere, vicino a Gesù presente nel tabernacolo, un bel momento di preghiera e quando esce, se non è distratto può ancora guardare il campanile, quasi dito alzato a mostrare il cielo, e può mettere gli occhi sui due vetusti ulivi del sagrato che richiamano un piacevole canto liturgico: come rami d’ulivo intorno alla mensa, così sono i figli della Chiesa.

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