ALTA VALLE, LA PROPOSTA DI BONNET: “I CACCIATORI DIANO SOLDI AI COMUNI, NON SONO I PADRONI DEI BOSCHI. BASTA CON IL FAR WEST”

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DI ANGELO BONNET (Assessore Comune di Oulx)

In data 10/11/2014, il sottoscritto portava a conoscenza del sig. Sindaco e poi dell’Opinione pubblica con comunicati e su giornale locale, una situazione incresciosa e incivile, avvenuta nell’autunno, poco dopo la posa di un cartello di divieto di accesso carraio ad una strada di chiara funzione agricolo-forestale, in quei territori “alti” che chiamiamo la Roche – Peichal di Savoulx.

Al tempo denunciavo non solo il grave danneggiamento del predetto cartello, ma soprattutto dell’immagine –simbolo di legge, letteralmente preso come bersaglio dal tiro infelice di “anonimi amanti della natura e della montagna in particolare”. Onestamente pensavo che a partire dal Sindaco e giù fino agli Organi preposti a tali controlli (Vigili, CATo2- C.F.S. – CFAUS –Provincia- Carabinieri- etc…) si muovesse qualche interessamento in merito (per altro dovuto).

Ciò non è minimamente avvenuto e vi porto invece a conoscenza che il 14/12/2014 tutta quella problematica aperta è stata radicalmente risolta con l’asportazione del “famigerato” cartello dalla sua sede, ovvero dal povero albero martoriato (meno male che non è stato tagliato) e nonostante le attente ricerche nei dintorni non è stato più ritrovato.

Qualche buontempore, al bar essenzialmente, ma anche in altre sedi più qualificate, diranno sicuramente che si è trattato di una bravata goliardica e quasi tutti lasceranno scorrere l’accaduto nel dimenticatoio dell’inciviltà attuale, io invece che sono notoriamente un “rompiballe”e non vorrei essere solo, non la penso per niente così bonariamente e invece insisto sulla presenza di un chiaro clima locale di insofferenza e intimidazione, che stagionalmente mi fa pensare ad un mitico Far West nostrano.

Quando gravi fatti si ripetono come quello sopraesposto, ricordo che non è la prima volta, sarebbe bene e lo ripeto, di iniziare TUTTI, ma qualcuno PRIMA, un sano percorso di riflessione autocritica, che cerchi di spiegare tali fenomeni di insofferenza ai divieti di legge e soprattutto di onnipotenza territoriale (armata). Probabilmente non ci sono più bracconieri, ma in compenso ci sono ben più temibili “protettori ambientali”, tra i quali purtroppo comprendo anche una certa “elite” dei Cacciatori, quelli soprattutto che continuano a pensare ed agire come se fossero per l’intera stagione di caccia e oltre, “padroni e signori” dei nostri territori extra-urbani, ai quali però ricordo fin da subito, che non lasciano “neanche un bottone” a beneficio locale e a ristoro dei danni causati dalla selvaggina (salvo semine e sfalci).

Forse è giunto il momento di rivedere i rapporti, ora inesistenti e comunque gratuiti, fra l’Ente Caccia (CATO2) e i Comuni, richiedendo oltre a maggior controllo territoriale (magari più coordinato), anche un riparto economico specifico a favore dei Comuni, che riconosca la fondamentale componente territoriale dell’esercizio della Caccia, che si badi bene si svolge non su proprietà dello Stato centrale, ma su proprietà della Comunità locale (Comuni e privati).

Considerando che la superficie Venabile del Comune di Oulx è di non meno di 5000 ettari (50km quadrati), penso non sarebbe un dramma che qualcuno (CATo2 – Stato- Provincia- Regione) riconoscesse ai Comuni un’indennità annuale, pari ad almeno 1€ per ettaro, sotto forma di progetti e opere dirette al preciso mantenimento infrastrutturale del Territorio.

Fantasie? Forse! Ma è tempo, a mio modesto avviso, che vengano Ri-stabiliti e Ri-sanciti i concetti fondamentali per la sopravvivenza dei Territori Montani, che sono ricordo, il sacro RISPETTO e l’attenta CURA, unitamente al giusto BENEFICIO a favore delle Comunità Locali Organizzate.

Angelo Bonnet(Assessore Comune di Oulx)

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