APPALTI PUBBLICI, BUTTIGLIERA “SPIAZZATA” DALL’ADDIO DI AVIGLIANA E GIAVENO

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di FABRIZIO PASQUINO

BUTTIGLIERA ALTA – È ufficiale. È stata firmata in questi giorni la delibera di recesso dalla convenzione tra i comuni di Avigliana, Giaveno, Buttigliera Alta, Sant’Ambrogio e Valgioie per la centrale unica di committenza (CUC) per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture. Nessun contrasto, ma qualche malumore forse sì. La decisione attuata in primis da parte del comune di Avigliana di abbandonare la CUC per entrare a far parte di un’altra centrale unica, quella dell’Unione Montana Valle di Susa, è stata seguita anche dai comuni di Giaveno e Sant’Ambrogio, i quali, a detta del segretario comunale di Buttigliera Alta Caterina Ravinale, “hanno manifestato la volontà di aderire anch’essi alla CUC dell’Unione Montana Valle di Susa”.

La scelta di questi Comuni ha un po’ spiazzato l’amministrazione di Buttigliera che, adesso, ha la necessità di cercare una nuova CUC alla quale aderire al fine di ottimizzare le risorse specializzate e consentire il raggiungimento di economie di scala.

Sicuramente la CUC dell’Unione Montana Valle di Susa determina più risparmi ai Comuni che aderiscono, anche solo per le dimensioni e per la portata dei lavori previsti. Anche se la CUC creata a novembre del 2015 tra i cinque comuni della bassa valle aveva portato nelle casse comunali un risparmio di migliaia di euro, riuscendo a procedere direttamente e autonomamente all’acquisizione di forniture e servizi di importo inferiore a 40mila euro e di lavori di importo inferiore a 150mila.

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