APRE IL NUOVO CANILE DELLA VAL SUSA, GRAZIE AD UN’EREDITÀ DA 540MILA EURO

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DAL COMUNE DI SANT’ANTONINO

SANT’ANTONINO DI SUSA – Verrà inaugurato domenica 16 luglio alle 10 il canile realizzato nell’area di fianco al cimitero di via Susa, adiacente all’ecocentro, che potrà così iniziare a svolgere il proprio servizio a favore dei 39 Comuni valsusini. Dopo il taglio del nastro è prevista una dimostrazione delle unità cinofile di soccorso.

L’impianto si sviluppa su una superficie di 10.900 metri quadri, di cui 6.630 occupati dalla struttura che ospiterà i cani, in un’area di facile accesso e sufficientemente lontana dal centro abitato. Può accogliere fino a 100 cani ed è suddivisa in canile sanitario, con un reparto di osservazione composto da 19 box, canile parco, con un reparto di 71 box, aree di sgambamento e aree per l’accoglienza dei visitatori.

Molte le funzioni del canile. Accogliere i cani randagi accalappiati, recuperare quelli provenienti dai circhi equestri, da combattimenti clandestini, ma anche trasformare il canile in un centro di aggregazione grazie alle vaste aree verdi, per l’intrattenimento e il contatto degli animali con i visitatori. È prevista anche un’apposita “sala di socializzazione”, dove potrà essere riprodotto un normale ambiente domestico in cui i cani potranno avvicinarsi con più fiducia ai loro futuri padroni.

La necessità di realizzare un nuovo canile è stata provocata dall’alluvione del 2000 che ha danneggiato irrimediabilmente il canile di Rosta. A contribuire alla soluzione del problema, un lascito di 540mila euro che una signora, promotrice della fondazione “Pincy e Sugar”, ha disposto proprio per la costruzione di un nuovo canile. Individuata l’area di proprietà comunale a Sant’Antonino ai Comuni valsusini hanno integrato quanto mancava per finanziare l’opera e la Regione ha stanziato 30 mila euro, cosicché ad aprile dello scorso anno sono iniziati i lavori. Nel contempo la gara d’appalto ha affidato la gestione all’Enpa. 

Fra i progetti futuri, la possibilità di rendere la struttura meta di visite scolastiche, oltre che di organizzare, in una sala conferenze, corsi per accalappiatori, forze dell’ordine, convegni sui rapporti tra esseri umani, animali da affezione e l’ambiente ed altre iniziative culturali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

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