ARCHINÀ: “IL COMUNE DI AVIGLIANA NON È CONTRO LE TELECAMERE, LAVOREREMO CON LA SOCIETÀ PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA PRIVACY”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

Il sindaco Archinà

di MATTEO BUSCIOLÀ 

AVIGLIANA – La questione telecamere fa discutere ad Avigliana. Il sindaco Archinà interviene per chiarire in modo più dettagliato la posizione del Comune espressa in consiglio comunale lunedì sera. “L’interrogazione chiedeva se fosse stato dato seguito ad un progetto già vagliato dala precedente amministrazione, di videosorveglianza etica che avesse un alto standard di tutela della privacy dei cittadini, prevedendo l’utilizzo di immagini criptate e presettato dalla società Sixcomm – spiega il sindaco – del progetto era stata interessata anche la commissione consiliare competente di allora (quindi maggioranza più minoranza) che aveva assistito ad una demo”. 

Ma come mai il progetto è stato abbandonato? “Il progetto non è stato portato avanti in quanto il protocollo alla sua base non ha ancora ricevuto il vaglio del garante della privacy e pertanto, non godendo di piena conformità alla legge, al momento non può essere attuato – risponde Archinà – nonostante la precedente amministrazione, complice l’interessamento di un privato, aveva già concesso la sperimentazione del sistema su un’area circoscritta ad uso pubblico”. 
Come verrà risolto il problema? “La società è stata ricontattata recentemente – afferma il sindaco – per capire quali possano essere eventuali alternative, i cui costi e modalità di gestione differiscono comunque dal precedente progetto e che pertanto vanno vagliate adeguatamente”.

Quindi l’amministrazione comunale è a favore o contro l’installazione di telecamere? “Come ho spiegato chiaramente durante l’ultimo consiglio comunale, da parte nostra non vi è alcuna preclusione di sorta a sistemi che possano coadiuvare le forze dell’ordine nella prevenzione e risposta ad eventuali eventi criminosi” dice il sindaco.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

3 COMMENTI

  1. In nome del mito della sicurezza si è potenziato in modo enorme il controllo sociale e non vi prospettive per una pausa di riflessione.
    Il controllo sociale o la semplice percezione che sia sempre più onnipresente impone modifiche ai comportamenti individuali anche in aspetti della vita quotidiano oggettivamente innocenti.
    Tralasciando la sempre maggior facilità con cui saranno sgamati gli adulteri è sicuramente fonte di disagio anche la semplice tracciabilità a posteriori degli spostamenti personali con l’evenienza di doverne rendere conto all’Autorità costituita in assenza di specifiche norme giuridiche a propria tutela nel caso in cui ci si rifiutasse di rispondere.
    Aggiungerei un’ultima piccola osservazione.
    E’ stato diffuso un filmato del tragico incidente di Condove ripreso da una telecamera aziendale.
    Mi chiedo, da quando, con quale legittimità e con quale informazione della sua esistenza alle centinaia di migliaia di persone transitate in quel tratto di strada erano in atto le riprese di questa telecamera sul suolo pubblico?

  2. Chi ha paura di essere video ripreso evidentemente ha qualcosa da nascondere.Se sono utilizzate per l’uso dovuto non vedo nessun problema .

  3. Evidentemente intendo rendere pubblico quello che mi pare e quando mi pare, non tutto quello che mi appartiene quando pare a qualcun altro.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.