AVIGLIANA, ANCORA CHIUSO L’OSTELLO COMUNALE: “SPESI ALTRI 160MILA EURO”

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di ANGELO FRANCO

AVIGLIANA – Avigliana cerca un gestore per l’Ostello del Conte Rosso: questo non è soltanto l’incipit di una notizia già letta, ma anche l’esito finale del bando di gara pubblicato dall’amministrazione comunale proprio al fine di individuare un soggetto interessato alla gestione della storica Casa per Ferie.

Nessun candidato interessato a portarne avanti l’attività, un flop identico a quello precedente, datato gennaio 2017, nonostante le modifiche apportate al bando, e i 160.000 euro investiti dal Comune proprio nell’intento di “alleggerire gli oneri per chi si interesserà alla struttura – le parole del sindaco nell’ambito di una discussione sull’ostello tenuta durante il consiglio comunale di novembre 2017 – il bando verrà rivisto e ci saranno anche altre novità, ad esempio sarà possibile usufruire di un piccolo punto di somministrazione“.

La struttura, articolata sui tre piani della palazzina di piazza Conte Rosso, e suddivisa in camere che possono ospitare da due a dieci persone per un totale di cinquanta posti letto, dotata anche di cucina e soggiorno per gli ospiti, sembra destinata a non avere un futuro.

Sulle ipotetiche cause della ripetuta assenza di soggetti interessati alla gestione dell’ostello, il capogruppo di Adesso Avigliana Toni Spanò, annuncia: “Abbiamo deciso di portare in Consiglio, con un’interrogazione che sarà discussa nella prossima seduta del 30 luglio, la questione del bando per la Casa per Ferie andato deserto. Lo facciamo perché riteniamo che quest’assenza di interesse per la struttura sia un chiaro ulteriore segnale d’allarme rispetto all’insufficienza delle politiche del turismo di questa amministrazione“.

Così il consigliere spiega il significato della richiesta di chiarimenti che ha presentato insieme alla collega di gruppo Simona Falchero. “Nel tempo – continua il già candidato sindaco – sono state investite ingenti risorse pubbliche per ristrutturare lo stabile e per mantenerlo. Va considerato, poi, che i canoni d’affitto alle precedenti gestioni erano risibili. Bisogna quindi davvero interrogarsi e farlo in modo pubblico, coinvolgendo tutte le parti, su cosa fare, anche in termini di azioni di promozione turistica complessiva, per scongiurare che tutto si rilevi uno spreco di denaro pubblico. Ormai la casa c’è e bisogna tutti insieme capire come valorizzarla, il che passa dalla costruzione di finalmente adeguate politiche per il turismo. Ci pare, purtroppo, che questa consapevolezza non ci sia nei nostri amministratori, ma noi non demordiamo: questo è il compito di una minoranza propositiva e portatrice di una visione propria“.

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1 COMMENTO

  1. Lenta decadenza inequivocabile. Già la giunta Patri,io dormiente questa peggio ancora. Città in decadenza. Penso vAluterò trasferirmi a Susa o Giaveno.

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