
AVIGLIANA – Sono state appena rimosse le transenne che negli ultimi mesi hanno recintato il cantiere di piazza del Popolo. Da venerdì 3 aprile la piazza appare completamente rinnovata nonostante ulteriori migliorie siano previste nelle prossime settimane, in attesa della sua ufficiale inaugurazione sabato 6 giugno 2026.
Tra le novità principali, l’estensione maggiore della piazza rispetto al passato: è stata infatti ampliata la parte pedonale e chiuso al traffico il lato sinistro (guardando da corso Laghi). La nuova piazza del Popolo non ha più la funzione veicolare di rotatoria, la zona centrale in cemento è stata sostituita dalla nuova pavimentazione in blocchetti di pietra di Luserna. Sono state inoltre realizzate numerose aree verdi e diversi camminamenti. Il viale pedonale principale permette di costeggiare l’asse di corso Laghi e di accedere alla Casa del popolo, i cui lavori di ristrutturazione sono in corso di completamento. Accessi laterali con la medesima pavimentazione collegano la piazza alle vie limitrofe e al parco Alveare verde.
I platani che caratterizzavano la parte centrale sono stati mantenuti e restano a ricordare il vecchio perimetro che oggi è stato ampliato sul lato della Casa del Popolo.
Molto importante è stato il lavoro intermedio, ormai non più visibile, di completo riallestimento dei sottoservizi ovvero gli impianti elettrici, per l’illuminazione e di alimentazione idraulica per le fontane a sfioro che saranno attivate nel giorno dell’inaugurazione.
Resta da completare il posizionamento dell’arredo urbano. Saranno infatti installati nelle prossime settimane panchine, fioriere e cestini. Per rendere tuttavia subito fruibile questo importante luogo di aggregazione la piazza viene comunque restituita alla cittadinanza in continuità con quanto fatto finora anche per altre realizzazioni.
«Da oggi – dichiara Andrea Archinà, sindaco di Avigliana – la nostra piazza del Popolo torna a vivere: viene restituita alla comunità in una veste più moderna, accessibile e accogliente, pronta a favorire l’incontro, la socializzazione, eventi e iniziative associative. Questo intervento rappresenta il primo, concreto passo di un percorso più ampio, delineato dal master plan predisposto ormai qualche anno fa: non è un traguardo isolato, ma l’avvio di una strategia organica che mira a rendere il centro cittadino più attrattivo e funzionale. La riqualificazione rafforza inoltre il rapporto reciproco con la Casa del Popolo, che sarà destinata ad accogliere, oltre gli uffici della Polizia locale, servizi comunali trasferiti dal Municipio, creando così un sistema di spazi pubblici integrati e più accessibili per i cittadini. Ringrazio gli uffici, i tecnici, l’impresa incaricata per la professionalità e i cittadini per la pazienza dimostrata. L’inaugurazione ufficiale del 6 giugno sarà l’occasione per celebrare insieme questo primo importante risultato e guardare con fiducia ai prossimi sviluppi.»
«Il rifacimento di piazza del Popolo – spiega Andrea Remoto, assessore ai lavori pubblici – è stato certamente un lavoro complesso, sia per le caratteristiche del luogo, sia per l’importanza che ha per gli aviglianesi. Abbiamo avuto un ritardo negli ultimi mesi rispetto a quanto previsto per adeguamenti alla cantierizzazione e per la necessità di evitare la chiusura completa della circolazione. I lavori, di cui siamo molto soddisfatti, restano all’interno del quadro economico previsto e possiamo dire che hanno rispettato quanto preventivato. La piazza può finalmente tornare ai cittadini che ci auguriamo apprezzeranno la nuova conformazione e il lavoro di restyling».
Gli interventi sulla piazza del Popolo sono stati possibili grazie al finanziamento di Città Metropolitana di Torino nell’ambito dei Pui (Piani urbani integrati), pari a 4,3 milioni di euro di fondi Pnrr.























Ma é anche una piazza inclusiva e antifascista?
Chiedo per un amico…
Grazie Mero, una domanda così idiota io non avrei mai osato farla.
Grazie per il commento diversamente intelligente.
Magari provare a controbattere in maniera civile?
Chiedilo direttamente alla piazza
Digli al tuo amico, che la piazza ospiterà la prima Sagra della Bisteccheria. “Padrini” di eccezione Delmastro, Chiorino e Caroccia. Tra gli invitati speciali, le forze dell’ordine e qualche Procuratore , ma non di sinistra
altro che PUI
La montagna ha partorito il topolino
Sempre meglio che il nulla!!!
Una cagata apocalittica
Come giustificate una montagna di soldi buttati nel cesso
Forse la piazza torna a vivere, sicuramente la gente che cerca(va) un parcheggio, no….
Boh …
Bella. Mi piace.
Un’obrobrio! No comment. Archina…!!!
le borgate sempre male , pero avigliana ha la piazza nuova- POI mi sembra di aver sentito da qualche parte che i soldi del PNR prima o poi vanno restituiti
Bene, ed il mercato? Lo lasciamo nella tristissima cornice di Corso Torino?
Corso Torino NON è una cornice tristissima.
Si ma se vogliono buttare giu’ tutto per farci passare il ciuf ciuf vvvvelocieee, le bancarelle volano via.
e cosa ci sarebbe di così allegro? E’ sinceramente una location non azzeccata, crea disagio per giorni prima dello stesso e per giorni dopo lo stesso e poi tutto ricomincia da capo. Va scelto un posto che non crei disagio e alle persone e alla circolazione.
Piazza del popolo, come molti altri spazi urbani chiamati impropriamente “piazza”, secondo me, è nata come piazzale e tale rimarrà. Adatto per fiere, mercati, giostre ecc. La piazza nasce come luogo pubblico con i principali riferimenti : la chiesa, il palazzo comunale, le botteghe, i monumenti ecc. Esigenze commerciali, cambi di abitudini e scelte politiche hanno voluto forzatamente spostare la piazza di Avigliana da piazza Conte Rosso a Piazza del Popolo.
L ‘ulteriore recente decisione di spostare alcuni uffici da piazza conte rosso alla “nuova” palazzina di piazza del popolo è una ulteriore conferma. Con buona pace di quelle pochissime attività che “resistevano” nel centro storico. Non è l’ unico caso in bassa valle di Susa. Altri comuni hanno deciso di convincere il commercio di prossimità a spostarsi dal centro storico a favore di strade statali, circonvallazioni e parchi commerciali. Basta non creare i parcheggi e la viabilità adeguata, trascurare il decoro e l’ arredo urbano non fare azioni di incentivo e il gioco è fatto ! Salvo poi lagnarsi per la desertificazione commerciale dei centri storici o dare tutte le colpe al covid, alla denatalità o all’ incapacità dei commercianti.
Per 4,3 milioni… come minimo ci sarà un centro commerciale interrato