AVIGLIANA E GIAVENO: UNA NUOVA PETIZIONE ONLINE PER IL POTENZIAMENTO DELLA SANITÀ

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

image

di LUCA MARTIN

Nel corso della scorsa settimana, Fiorenza Arisio – del circolo PRC (partito rifondazione comunista) di Avigliana e Giaveno – ha creato una petizione online, più precisamente su Change.org, per raccogliere firme contro la chiusura delle farmacie notturne in Valsusa e Valsangone e per la sanità territoriale (liste d’attesa ridotte e ripristino della telemedicina) delle due vallate.

“Nelle due ex-strutture ospedaliere di Avigliana e Giaveno (che appartengono al distretto sanitario dell’ASL To3), esiste la possibilità di poter effettuare una serie di esami specialistici, che dovrebbero garantire ai pazienti il servizio di sanità territoriale. Tali servizi specialistici, però, essendo disponibili solo per poche ore alla settimana, generano delle liste d’attesa molto lunghe, che dissuadono sostanzialmente le persone dall’usare il servizio sanitario nazionale e fanno rivolgere chi può permetterselo, verso la sanità privata”, spiega la portavoce della petizione.

Arisio ha effettuato alcune indagini, dalle quali è emerso che nel solo mese di marzo 2016, il 47% delle persone che si sono rivolte ai poli ospedalieri di Avigliana o Giaveno, sono poi state costrette a rivolgersi alla sanità privata, per l’eccessiva attesa del sistema sanitario nazionale.

Già un anno fa, anche i due Comuni si erano messi in gioco: “Gli assessori alla sanità di Avigliana e Giaveno avevano chiesto all’ASL To3 una razionalizzazione ed un potenziamento dei servizi specialistici, per poter distribuire meglio l’assistenza sanitaria sui due Comuni vicini e far diminuire in questo modo le lunghe liste di attesa che ci sono soprattutto per esami molto richiesti (es. ecodoppler, ecografie)”.

Continua Arisio: “Dopo aver dato ampie rassicurazioni rispetto al fatto che il potenziamento della sanità territoriale era nei piani di questo distretto sanitario, a distanza di un anno, l’ASL To3 non solo non ha ancora aumentato ed organizzato tali servizi nelle due strutture di Avigliana e Giaveno, ma ha anche tagliato il servizio di telemedicina, che negli ultimi anni aveva offerto una buona assistenza geriatrica a domicilio ad un centinaio di pazienti della bassa Val di Susa”.

L’appello della signora Arisio è chiaro: “Non adattatevi ai tempi (scomodi) che ci vengono presentati quando prenotiamo un esame, decidendo di rispettare tali spropositate attese o rivolgendovi alla sanità privata, perché potrebbe essere l’inizio della fine per il sistema sanitario nazionale”.

Ecco il link della petizione: https://www.change.org/p/aslto3-cert-aslto3-piemonte-it-diminuzione-delle-liste-d-attesa-e-ripristino-della-telemedicina?recruiter=76161729&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Si può firmare online oppure di persona, ai mercati di Avigliana (tutti i giovedì di settembre) e di Giaveno (sabato 24 settembre).

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.