AVIGLIANA E GLI SPRECHI DEL RISCALDAMENTO: “CONTROLLATE LE SCUOLE E GLI EDIFICI COMUNALI”

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di ANGELO FRANCO

AVIGLIANA – Al consiglio comunale del 19 dicembre, sono state approfondite anche le macro-voci che compongono il documento di bilancio 2018/2020; nella medesima sede gli esponenti della minoranza hanno avanzato una serie di richieste, attraverso emendamenti che sostanzialmente indicano alcune possibili modifiche rispetto alla ripartizione dei fondi impostata dall’amministrazione, ponendo quindi l’accento su aspetti, criticità ed esigenze che almeno secondo il parere della minoranza, andrebbero affrontate in tempi ragionevolmente brevi.

In questa direzione il capogruppo di Avigliana Viva, Angelo Roccotelli, ha aperto una parentesi sul problema degli sprechi di energia (soprattutto il gas per il riscaldamento), anche per quanto riguarda edifici comunali e scuole.

“È chiaro che gli studenti devono restare al caldo – spiega Roccotelli – ma sarebbe bene ottimizzare gli sprechi ed evitare di lasciare il riscaldamento acceso al massimo anche in orari o giorni in cui tali edifici risultano completamente inutilizzati, a fronte dei 261.000 euro previsti a bilancio per Enel e Gas, auspicherei un migliore controllo della gestione delle utenze”.

Ma a proposito di scuole, si esprime anche Tatjana Callegari del Movimento 5 Stelle che, sempre riferendosi alla ripartizione impostata a bilancio, in tema di adeguamento sismico degli istituti scolastici domanda e al tempo stesso propone: “Perché non prevedere gli adeguamenti già per il 2018? Perché non attingere a fondi destinati ad altri investimenti (come ad esempio quello di 400.000 euro per lavori di ristrutturazione copertura-controsoffitto) che invece potrebbero essere spalmati nei prossimi tre anni?”.

A tal riguardo, il primo cittadino Andrea Archinà spiega: “L’idea di frammentare l’investimento di 400.000 euro negli anni a seguire, vista la complessità dei lavori, non risulta contemplabile anche per questioni molto pratiche e relative all’economia dell’intervento, quindi al fine di cercare di aggirare i costi aggiuntivi relativi ad ogni interruzione/ripresa dei lavori”.

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