AVIGLIANA E I CICLISTI INCIVILI DEL SOTTOPASSO

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di CHRISTIAN MASOTTI

Ad Avigliana ormai da qualche anno è stato chiuso il passaggio a livello, nella zona della stazione è stata allestita la “piazzetta De Andrè” che comprende anche la presenza di un sottopassaggio pedonale. Fin qui nulla di strano, è ovvio che si doveva permettere in altra maniera ai cittadini di passare da una parte all’altra della ferrovia, ma questo implica delle complicazioni che inizialmente non erano state previste. Come già indicato, il sottopassaggio è pedonale, eppure c’è chi la percorre in sella alla propria bicicletta: da qui sono scaturite alcune lamentele da parte di chi lo percorre a piedi. La mancanza di rispetto delle regole mina alla sicurezza di tutti; percorrendo quel breve tratto in bicicletta, si rischia solo di nuocere all’incolumità sia dei pedoni (mamme con bambini, pendolari ecc) sia del ciclista. Le regole se ci sono, è bene rispettarle, ma qualcuno, se così non è, dovrebbe farle rispettare.

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6 COMMENTI

  1. percorro due volte al giorno quel sottopasso in sella della mia bicicletta. a passo d’uomo.
    in orari di punta, mi appiedo oppure mi fermo 30 secondi (sono sempre sufficienti perché il flusso si smaltisca)
    dove sta l’inciviltà, dunque? nell’andare in bicicletta o nel farlo in modo insensato?
    non è scandaloso, piuttosto, il parcheggio selvaggio all’uscita del sottopasso stesso, lato c.so torino? il fatto che il parcheggio riservato ai disabili sia praticamente sempre inaccessibile dagli stessi in quanto circondato da altre vetture?

  2. Il sottopasso si potrebbe tranquillamente percorrere in bici , questo divieto è stupido. (ma va rispettato) Il problema e che non tutti i ciclisti sono dotati di buon senso….. e allora giù coi divieti….così come molti pedoni che a volte si vedono vagare in mezzo alle ciclostrade della valle come vacche al pascolo poi ti guardano come la mucca che vede passare il treno se arrivi con la bici e non accennano di spostarsi nemmeno con le cannonate…ma per questo bisognerebbe scrivere un articolo a parte… il problema è che in italia le ciclopiste non esistono e chi ha progettato ed approvato il sottopasso di Avigliana probabilmente va solo in macchina…..

    • sono andato a verificare. risale al 19 maggio “la segnalazione necessità di specchio parabolico” inoltrata al dirigente dell’area vigilanza (il capo dei vigili) per installare almeno uno specchio nella curva a gomito del sottopassaggio, lato c.so torino. potrebbe agevolare pedoni e ciclisti
      non sono a conoscenza di alcuna considerazione in merito

  3. prima di parlare d’inciviltà per qualcuno che va in bici nel sottopasso, io parlerei di sottopasso da terzo mondo….con merda secca sputi piscio vario mai pulito nella sua storia…. gli addetti alle pulizie si limitano a togliere qualche cartaccia e qualche mozzicone…cmq in generale, avigliana con la a minuscola,somiglia sempre più a un paese del sud….

  4. Il codice vieta anche di attraversare le strade a piedi se non sulle strisce pedonali… ma quanti non rispettano questo divieto? Quanti di noi (io per primo) hanno attraversato in un qualsiasi punto perché “più comodo”? Ed il tratto in curva di Corso Laghi presso la stazione di Avigliana è uno degli esempi di attraversamento pedonale selvaggio più eclatanti: pericolosissimo attraversare in quel punto, ma 9 persone su 10 lo fanno, forse proprio i pedoni che prima hanno protestato per il passaggio bici nel sottopasso. Come sempre il problema non sono soltanto le regole (giuste o meno che siano, non è questo il punto), ma la testa della delle persone! Certo che buttarsi nel sottopasso come se fosse una pista di downhill è da imbecilli (come lo è attraversare fuori dalle strisce…), ma la stessa cosa si può fare a passo d’uomo, e non mi ha mai creato alcun problema.
    Non è aumentando i divieti o rendendoli sempre più restrittivi che si risolvono tutti i problemi… il fatto è che spesso, purtroppo, la civiltà non abita a casa nostra, né tra i ciclisti, né tra i pedoni e nemmeno tra gli automobilisti!

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