AVIGLIANA E IL CENTRO ESTIVO: IL COMUNE REPLICA ALLA MAMMA

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dall’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI AVIGLIANA

AVIGLIANA – L’Assessore alle Politiche sociali e giovanili del Comune di Avigliana Enrico Tavan replica alla lettera pubblicata da Valsusa Oggi in merito ai centri estivi di Avigliana. Una mamma si è infatti lamentata con il giornale online segnalando che l’iscrizione dei propri due figli ai centri estivi non è stata accettata negli ultimi due anni. In seguito a una verifica con gli uffici comunali risulta che nel 2019 entrambi i figli sono stati iscritti.

La bambina è infatti iscritta per entrambe le settimane richieste. Dopo l’ammissione del figlio tuttavia la signora ha rinunciato all’iscrizione poiché la settimana scelta dal 24 fino al 28 giugno sarebbe stata soltanto di quattro giorni, dato che il 24 è Festa Patronale. Rispetto al secondo turno richiesto dalla famiglia, l’iscrizione è stata invece accettata.

L’Amministrazione di Avigliana segnala che ogni anno investe più di 90.000 euro per un centro estivo di sei settimane che vede coinvolti più di duecento piccoli cittadini, prevedendo anche l’assistenza adeguata per i bimbi disabili. Il costo del centro estivo è di 60 euro a settimana comprensivo di pasti, gite e varie attività. Inoltre sono previsti sconti o totale gratuità in base alla dichiarazione Isee dei singoli nuclei famigliari per consentire a tutti di poter partecipare.

Siamo comunque consapevoli – afferma l’Assessore Tavan – che un servizio si può sempre migliorare e siamo attenti come sempre alle segnalazioni dei nostri cittadini che normalmente si confrontano con gli uffici o con gli assessori competenti per trovare soluzioni ai loro problemi“.
La signora che ha segnalato la sua problematica è stata contattata e le sono date le spiegazioni del caso. Inoltre già prima della pubblicazione della lettera su Valsusa Oggi la richiesta di partecipazione al centro estivo è stata accettata, nonostante, a causa di un disguido con la Pec, in un primo momento non fosse pervenuta all’ufficio la domanda di iscrizione.
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2 COMMENTI

  1. L’articolo, soprattutto nella prima parte, è fuorviante, mi delude molto che venga passato il messaggio sbagliato.

    Precisazione: i bambini non erano iscritti e non erano nemmeno nell’elenco della lista d’attesa. Sono stati aggiunti a seguito della telefonata per richiesta di spiegazioni (avvenuta il giorno successivo all’invio della mail a questo giornale, effettuata dai genitori al comune, e non viceversa), Il comune di Avigliana si è giustificato adducendo a problemi di comunicazione tra uffici comunali in quanto l’ufficio protocollo non avrebbe inoltrato la mail (pec) all’ufficio competente.

    Scrivendo/Riportando tale articolo invece sembra che la mamma abbia effettuato un attacco gratuito al comune di Avigliana, quasi a screditare il lavoro di quest’ultimo.

    Non entro nel merito delle spiegazioni scelte da parte dell’assessore Tavan per giustificare alcune, passatemi il termine, coincidenze nei sorteggi, chiunque può collegarsi sul sito del comune di Avigliana, controllare nome per nome le liste dei bambini e trarre le proprie conclusioni.

    Tornando a noi, il problema è stato risolto dal comune? Si, DOPO la famosa telefonata i bambini sono stati aggiunti. Ieri sera, l’assessore Tavan ha contattato la madre dei bambini per dare le proprie motivazioni. Rimane dal mio punto di vista il dubbio della “qualità” del servizio offerto da parte del comune di Avigliana. Così come rimane il dubbio sulle spiegazioni date dall’ufficio di competenza in quanto ritengo inammissibile “perdere” una mail certificata con tanto di ricevuta.

    Il papà dei bambini in questione.

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