AVIGLIANA, GLI STUDENTI METTONO I FIORI NEL CENTRO STORICO

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di ARIANNA COUTANDIN

AVIGLIANA – È difficile trovare un momento per parlare in tranquillità con Corrado Mattioli, professore della scuola media Defendente Ferrari, che sta dirigendo i lavori di un gruppo di bambini, intenti a piantare delle viole nelle aiuole di Piazza Conte Rosso. Ora indica ad un bimbo dove trovare un paio di guanti, poi spiega come posizionare le piantine, quindi suggerisce di posizionarci intorno della paglia. Ormai da dodici anni gestisce un laboratorio di giardinaggio nella scuola, dove i ragazzi delle sue classi imparano a conoscere la biodiversità che li circonda, partecipano a progetti di sensibilizzazione ambientale come Terra amica e curano le aiuole ed un orto, i cui ortaggi, giustamente, sono poi a disposizione proprio di questi piccoli e simpatici lavoratori.

Ma oggi, il gruppo di giovanissimi che sta allegramente arricchendo il centro storico di Avigliana con i colori di tanti fiorellini fa parte di un progetto extrascolastico più recente, organizzato, sempre da Corrado, due anni fa.

A rimboccarsi le maniche insieme a lui ci sono volontari di tutte le età: tutti, infatti, possono unirsi a loro, i “volontari giovani”, ovvero un sottogruppo degli ecovolontari, che fanno parte della Protezione Civile.

Con incontri frequenti nelle settimane del periodo scolastico e addirittura giornalieri durante le vacanze estive, questo team di volenterosi dà un preziosissimo aiuto per la cura delle aree verdi del comune e la valorizzazione del territorio. Le piccole manutenzioni hanno quindi un valore immenso per i più piccoli, che imparano divertendosi l’arte del servizio per il bene pubblico, sviluppando competenze come il lavoro di squadra e l’organizzazione. Inoltre, Corrado sottolinea come questa sia un’attività davvero importante “per imparare ad amare l’ambiente e per permettere ai ragazzi di crescere insieme.”  E’ per questo che la maggior parte degli incontri si articola in un primo momento più incentrato sull’apprendimento della cultura e delle tecniche del giardinaggio, mentre la seconda ora permette un’attività ricreativa.

Finalmente il professore trova un attimo per parlare: “Questa è un’attività aperta a tutti, chiunque può aderire, contattandomi, e dare il suo preziosissimo contributo”, mi spiega. “Abbiamo davvero bisogno di nuovi collaboratori” aggiunge poi, prima di essere nuovamente travolto dalle incombenze del suo ruolo. Fortunatamente però, i ragazzi prendono in mano la situazione, iniziando a raccontare, gioiosi, del loro amore per la natura, della voglia che hanno di migliorare il nostro pianeta, dell’impegno che ci stanno mettendo, con le loro piccole e grandissime azioni. Sono loro i veri protagonisti.

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