AVIGLIANA, I 5 STELLE REPLICANO A RIFONDAZIONE: “ECCO LA NOSTRA POSIZIONE SU TAV E OLIMPIADI”

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dal MOVIMENTO 5 STELLE AVIGLIANA

AVIGLIANA – È davvero bizzarro che sia Rifondazione Comunista a preoccuparsi di attaccare dalle pagine dei giornali locali i consiglieri di minoranza del Consiglio Comunale di Avigliana, dopo la seduta del 30 luglio scorso. O qualcuno all’interno della maggioranza non ha prestato particolare attenzione ai vari interventi o qualcuno presente in sala non ha fatto in tempo a prendere appunti in modo puntuale o vi è mala fede. Gettare fango sulla consigliera pentastellata, ignorando o fingendo di ignorare che dei dibattiti sono disponibili tutte le registrazioni, grazie ad uno strumento che proprio l’amministrazione ha messo a disposizione della cittadinanza, ci lascia davvero basiti.

Si può disquisire e non essere concordi su punti dell’odg, come Tav e Olimpiadi Invernali, ci mancherebbe, (se così non fosse non esisterebbero maggioranza ed opposizione), ma scrivere, come fa la portavoce aviglianese di Rifondazione comunista, a proposito del Tav “….ciliegina sulla torta, l’esponente dei grillini aviglianesi, della stessa parrocchia politica del ministro attuale, si è astenuta dimostrando di non saper nemmeno da che parte stare”, e, a proposito delle Olimpiadi “….ma per la consigliera pentastellata, poiché il territorio valsusino è già stato rovinato dalle Olimpiadi Invernali del 2006, è meglio prenderne atto e andare avanti con l’ulteriore candidatura di Torino, aggiungendo altri danni a quelli già fatti”, omettendo le argomentazioni del dibattito o stravolgendone il senso rende necessaria almeno una precisazione.

Chiediamo dunque di pubblicare il testo della registrazione del Consiglio comunale dal quale emergono le posizioni puntuali della consigliera grillina (nomignolo che a Rifondazione comunista pare star tanto a  cuore), invitando comunque i lettori ad ascoltare attraverso il sito del Comune l’intero dibattito.

A proposito di Tav Tatjna Callegari dice “La proposta è prematura perché al momento attuale il Ministro Toninelli sta chiaramente dicendo che è in corso un’analisi dettagliata di costi benefici per rivalutare l’intera opera” quindi occorre attendere la conclusione di questo fondamentale passaggio, che per anni i Governi hanno rifiutato di compiere. In un altro passaggio in risposta al Consigliere Spanò, la consigliera M5S asserisce e ribadisce di “essere concorde e  propositiva rispetto ai confronti, dico solo che al momento è prematuro perché mancano gli elementi, la linea è analizzare costi benefici, confrontarsi con la popolazione, chiedo di pazientare, di attendere i riscontri del Ministro e poi non vedo perché no un confronto democratico con chi al momento sarà presente ai vertici“.

Non si tratta quindi di non “sapere da che parte stare”, come Rifondazione Comunista vorrebbe far credere, ma di rispettare i tempi e i modi di un iter da sempre chiesto dagli Amministratori locali e dai cittadini a proposito di Tav (cioè esame costi/benefici, ascolto dei territori, valutazione non preconcetta ma basata su dati oggettivi, certificati da terzi e non falsati come in passato è sempre accaduto, quando venivano minimizzati gli impatti negativi e amplificate le ricadute positive per giustificare l’opera a qualunque prezzo….) e che oggi finalmente si è avviato, sotto la guida politica del Ministro Toninelli e la responsabilità scientifica del professor Marco Ponti, sulla cui competenza non possono certo essere avanzati dubbi.

A proposito di Olimpiadi Invernali, Callegari afferma: “Senza nulla togliere alle competenze delle consigliere che hanno studiato il dossier di candidatura alle Olimpiadi 2026 della città di Torino, partire da qui per dire che la proposta di candidatura di Torino sia peggiore di quelle di Cortina d’Ampezzo e Milano mi sembra alquanto azzardato. Detto questo se l’amministrazione si è concentrata sui refusi del dossier di 177 pagine fa pensare che non abbia, ed è lecito, nessuna  fiducia di chi amministra ora Torino e Città Metropolitana. Io mi sento coinvolta, ho la massima fiducia e riguardo le olimpiadi anch’io ritengo che dire un no a priori è assurdo. Il discorso del disastro 2006 ci sta, ma se si accetta di candidare Torino 2026 è proprio perché il territorio è già stato compromesso allora, ed ora per la prima volta abbiamo la possibilità di proporre delle olimpiadi sostenibili proprio perché ci ritroviamo ad amministrare“.

Il passaggio della consigliera del Movimento 5 Stelle che riguarda la devastazione ambientale, può essere così riassunta: le Olimpiadi in sé sono un evento positivo, Torino e le valli coinvolte sono già state compromesse nel 2006 e hanno tutt’ora strutture all’epoca realizzate in parte o del tutto inutilizzate, quindi perché andare a distruggere da un’altra parte altre aree verdi, quando qui gli impianti già esistono? Il territorio di un’altra regione o di un altro paese sono forse meno preziosi del nostro?  Se di vera tutela di ambiente si parla e non solo di miope protezione del proprio orticello, piuttosto di ricominciare da zero da un’altra parte, è forse meglio riqualificare ciò che qui erroneamente è stato costruito e poi abbandonato, senza ulteriore consumo di suolo. Quindi, ben lungi dall’idea di voler “aggiungere altri danni”, si faccia risorgere quanto già c’è, vigilando affinché trasparenza, economicità e tutela ambientale siano effettivamente principi base sui quali realizzare eventi sostenibili.

In quest’ottica va letta la conclusione della Consigliera Callegari: “Appoggio la mozione, so che al momento i comuni della bassa valle ad oggi non sono stati coinvolti quindi nel momento in cui si avrà risposta dal CIO, se affermativa, propongo di valutare insieme come essere propositivi di fronte ad un coinvolgimento di Avigliana“.

Al netto della puntuale trascrizione di un dibattito, che in quanto tale certamente pecca di eleganza letteraria, ma non di chiarezza, riteniamo che le posizioni di M5S in materia di Tav e Olimpiadi Invernali, per quanto e legittimamente non condivisibili da tutti, siano tutt’altro che vaghe o incoerenti, come Rifondazione comunista vorrebbe invece far credere.

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4 COMMENTI

  1. Nel frattempo la risposta del CONI l’abbiamo avuto. Purtroppo sarà la risposta del CIO (giudicando dal passato) che non permetterà all’Italia di gestire le spese. A me risulta che decidono loro e che sono le amministrazioni locali (stato regione città) che coprono i costi che risultano fuori budget originale.

  2. Buongiorno, vorrei che mi chiarissero cosa intendono per SOSTENIBILI. Se poi in realtà sono poi cosi redditizie perchè i vari Confindustria Confesercenti Confcommercio ecc, ecc, non ci mettono i capitali, e se le pagano loro visto che il ritorno economico è quasi esclusivamente loro, per me privato cittadino vuol dire solo TAGLI AD ALTRI SERVIZI SPECIE SULLA SANITA’.

  3. Piccolo dettaglio.
    Se il nostro territorio è già “compromesso” dal colpo inferto dalle olimpiadi 2006 significa che in assoluto le olimpiadi compromettono i luoghi ove vengono svolte.
    Ritengo necessario quindi scongiurare questo modello sportivo ovunque e prodigarsi per il recupero dei territori compromessi, destinandogli a questo scopo anche solo una minima parte delle risorse che si vorrebbero spendere per comprometterli un’altra volta.
    Un probabile definitivo colpo di grazia.
    Tanto varrebbe trasferirci il centro siderurgico di Taranto o il petrolchimico di Gela.
    No grazie!

  4. la Callegari consiglia di attendere, prima di prendere una posizione sul Tav, l’analisi costi-benefici che il ministro sta per predisporre affidandola a consulenti di provata affidabilità. Certo il ministro non può fare diversamente, ed è corretta, anche se un po’ ondivaga, la linea che propone: deve fare i conti con la posizione sostanzialmente indifferente della Lega, sua alleata di governo, e della pressione della lobby SiTav e dei poteri forti suoi complici che già si sono attivati (Chiamparino ha dichiarato di voler produrre, come Regione Piemonte, una “controanalisi” se quella commissionata a Marco Ponti dovesse risultare contraria alla realizzazione dell’opera). Ma proprio per questo, e proprio perché la posizione del M5S è sempre stata coerentemente NoTav, “senza se e senza ma” come si dice (cosa che le ha fruttato una meritata vittoria in Valsusa), è ambiguo che a livello locale, in una situazione convintamente NoTav come quella dell’amministrazione aviglianese, improvvisamente i consiglieri sentano il bisogno “di attendere i riscontri del Ministro”, di “pazientare”, concludendo che “il momento è prematuro”. Non si esprimevano con tanta incertezza, quando si trattava di chiedere i voti…
    Sulle Olimpiadi, invece, l’imbarazzo della consigliera è ancora più evidente: l’amministrazione pentastellata torinese è fautrice del progetto, e quindi bisogna arrampicarsi sugli specchi. Ma i fatti sono altri: nessuna Olimpiade, non solo quella di Torino 2006, si è mai chiusa con i bilanci in attivo. Lo sperpero di denaro pubblico e l’amplificazione del debito delle amministrazioni locali, sono il vero e unico regalo che tali eventi, (“positivi” secondo la consigliera), lasciano dietro di sé. Se da un lato siamo ammirati dalla fiducia incondizionata che viene riposta nella giunta Appendino di riuscire a sconfiggere tutte le casistiche sugli effetti economici negativi delle Olimpiadi, dall’altro invitiamo la consigliera a fare una ricognizione sul reale stato degli “impianti che già esistono”, impianti che, nella maggior parte dei casi, sarebbero da rifare, e, una volta rifatti, tornerebbero a deteriorarsi una volta finito l’evento. Forse cambierà idea sulla “sostenibilità” di tali operazioni.

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