AVIGLIANA, L’ATTACCO DI SPANÒ E FALCHERO: “IL PROGETTO DELL’AREA RIVA NON È STATO CONDIVISO”

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DAL GRUPPO DI OPPOSIZIONE “ADESSO AVIGLIANA”

AVIGLIANA – Non è bastata la prosecuzione del 7 giugno per evadere l’ordine del giorno della seduta del 29 maggio, alcune interrogazioni e mozioni delle minoranze, tra cui un paio di “Adesso Avigliana”, saranno inserite in quello della prossima riunione.

Sul Consiglio nel suo complesso, con molte tematiche tra cui il Rendiconto 2017, c’è una prima considerazione del capogruppo Toni Spanò, che evidenzia come “forse Consigli più frequenti e più snelli, con l’impegno su questo da tutte le parti, faciliterebbe il lavoro di tutti”. L’attenzione, poi, si sposta sul Rendiconto, che “dimostra, ancora una volta, come manchi una visione di prospettiva da parte di quest’amministrazione, che si conferma in continuità con quelle che l’hanno preceduta. Mirabolanti annunci, come il via dell’intervento sull’area Riva (il cui progetto non è stato condiviso in alcun modo con le minoranze), rimangono tali e forse è pure meglio così”. Più astrattezza che fatti “e infatti – fa notare Simona Falchero – ci siamo a lungo trattenuti sul confronto sull’atto che impegna a non concedere spazi pubblici a realtà intolleranti, discriminatorie o inneggianti a totalitarismi. Un principio sicuramente giusto, ma cristallizzato in un atto frettoloso, privo di solide basi giuridiche e molto poco concreto”, che all’atto pratico prevede la sottoscrizione da parte di gruppi o associazioni che intendono collaborare con il nostro Comune un’autodichiarazione di disconoscimento del disvalore di nazismo e fascismo. Secondo noi sarebbe stato più opportuna una discussione del testo in commissione con tutte le minoranze in modo da arrivare ad una redazione congiunta del medesimo.

Sulle questioni rilevanti per la città come il Centro Commerciale in corso Europa, al netto di attacchi personali e fuori contesto del primo cittadino, l’impressione è che la Città sia un po’ travolta dagli eventi, considerando che si è parlato di “male minore”, che si detto che gli oneri di urbanizzazione fanno molto comodo (anche se manca una programmazione certa sulla loro destinazione) e che non si stia pensando a come gestire le possibili ricadute negative sul piccolo commercio e gli esercizi di prossimità, “da tutelare e incentivare” a parole ed in campagna elettorale, ma per i quali fino ad ora non abbiamo visto porre in essere nessun progetto, atto o azioni concrete.

Per quanto riguarda la questione dei rifiuti pericolosi presso lo stabile industriale di via Avogadro 23, ( significative quantità di materiali infiammabili, vernici, solventi, carboni attivi, per un quantitativo pari a circa il doppio di quello consentito come confermato dal Sindaco), prendiamo atto del tempestivo intervento dell’Amministrazione e del coinvolgimento di tutti gli enti preposti e contiamo davvero che la situazione, come affermato da Andrea Archinà, quasi infastidito dalle nostre richieste di chiarimento, “sia assolutamente sotto controllo”. Forse data la situazione di rischio, sarebbe stato opportuno informare la popolazione della vicenda, che risale al marzo scorso, prima che se ne dibattesse in Consiglio.

Sulla questione invece della partecipazione al bando per l’edilizia scolastica, abbiamo rimandato al mittente il tentativo dell’Assessore competente di “rigirare la frittata” nascondendo la scarsa preparazione sul tema e quindi la risposta incompleta del Consiglio scorso dietro una mancanza di chiarezza della nostra interrogazione. Sul tema, continueremo i nostri approfondimenti per capire se abbiamo perso delle opportunità di miglioramento dei nostri edifici scolastici.

Data la gestione delle tempistiche (o forse sarebbe meglio dire “la non gestione delle tempistiche”!), non sono stati trattai due temi molto importanti per il nostro Lago Grande: il futuro della passeggiata, per e note sentenze giudiziarie e la situazione di degrado delle fioriere galleggianti di recente installazioni, che verranno affrontati nella prossima riunione.

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