AVIGLIANA: LE OPPOSIZIONI SULL’ANNULLAMENTO DEL CONFRONTO TRA I CANDIDATI A SINDACO

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I tre candidati sindaco ad Avigliana: da sinistra Andrea Archinà, Rosy Patrizio e Toni Spanò

AVIGLIANA – “Il confronto, vogliamo il confronto!”. Con insistenza si leva l’urlo da parte di “Avigliana Città Aperta”, lista che candida il sindaco uscente e si dichiara in continuità con l’ultimo trentennio di amministrazioni. Si parla in modo confuso di “democrazia mutilata”, mentre si nasconde che la richiesta è stata frettolosamente formulata agli sgoccioli della campagna elettorale, quando gli altri candidati sindaco hanno già programmato da tempo i loro incontri.

Un confronto richiede la presenza di tutti i candidati e la condivisione del metodo proposto. Se ciò non è possibile, bisognerebbe prenderne atto e raggiungere altrimenti gli elettori con le proprie proposte o le critiche a quelle altrui.

Eppure, proprio all’ultima ora, si pretende il confronto, quando, nei cinque anni precedenti, il sindaco uscente non lo ha mai praticato, neppure dove sarebbe stato necessario: in pubblico, nel Consiglio comunale e nelle sue commissioni.

Anche il fatto che la Giunta Comunale uscente abbia scelto di collocare per la città i pochi tabelloni per l’affissione dei manifesti elettorali, in luoghi poco frequentati, dimostra che non c’è alcuna vera volontà di confronto da parte di chi sembra invocarlo solo in proprio favore.

Nonostante Archinà rappresentasse solo un elettore su tre, ha sempre rifiutato ogni confronto, fino a quanto l’ha trovato giusto per lui. Le opposizioni, che rappresentavano complessivamente due elettori su tre, sono state sistematicamente accusate di strumentalizzazione ogni volta che hanno svolto il loro compito di verifica e proposta.

Anche adesso, mentre si chiede un confronto, si dice che va anche bene che si svolga tra due soli candidati sindaco, con buona pace della terza o del terzo, oppure che Archinà si presenti da solo, e pazienza per chi non può esserci.

Per chi crede nella vera democrazia, senza la presenza di tutti non si può pensare di organizzare un confronto. E visto che il confronto è sempre mancato in questi cinque anni, forse, sarebbe stato meglio offrire le scuse piuttosto che pretendere l’ennesimo palcoscenico.

“Adesso Avigliana”
Toni Spanó, Capogruppo 
Simona Falchero
Comitato “Progetto per Avigliana”
Mario Picciotto, Capogruppo
    
Movimento 5 Stelle Avigliana 
Tatjana Callegari, Capogruppo 
“Avigliana Viva”
Angelo Roccotelli, Capogruppo 
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8 COMMENTI

  1. Al limite si potrebbe pensare un confronto fra il Patrizio e Spanò.
    Che sembrano essere le due alternative tra cui scegliere.
    Duello PD e 5 stelle vs Lega e Fasi e FI.
    Sarebbe interessante.

    Direi che il resto sia poco interessante. Al limite Rifondazione può solo danneggiare Patrizio favorendo Spanò.

  2. Spanò teme di scontrarsi con Rosy.
    Sa benissimo che nel duello contro la unica candidata. Donna per di più cattolica, lui rischia alle urne. Vuole evitare di darle altre armi.
    D’altronde Rosy ha con sé le donne, i cattolici e il PD con i 5 stelle più la Civica Avigliana viva.
    Spanò i partiti di centro destra e l’imprenditoria.
    Un duello frai due che vedremo solo nelle urne domenica.
    Un duello fra i due modi di vedere la politica il centro destra contro il centro sinistra.
    Finale interessante.

  3. Poco convincenti. Se siete convinti, voi e la lista PD+5S, di aver ragione e di poter mettere all’angolo Archina’ in un confronto pubblico perché non lo fate?
    Io credo invece che voi alleandovi con il carrozziere siete sicuri di vincere, a prescindere. Un confronto potrebbe solo danneggiarvi. Non capisco invece la posizione del PD+5S, di cosa hanno paura?

  4. La scelta fra destra e sinistra e fra Spanò e Patrizio, segretaria PD.
    I partiti di centro destra contro PD+5stelle.
    Ci sta che ACA cerca di uscire dall’ angolo del terzo incomodo.
    Però è anche vero che in consiglio comunale, e ho assistito a tanti in streaming, non hanno mai dato risposte, ora sembra tardi.
    Tra l’ altro consiglio il passaggio mittico, vero spot comico, in cui la maggioranza giustificava aver votato Si all osservatorio in comunità montana e No per Avigliana. No Tav o Si Tav ….??? Direi bipolarismo Tav. Roba da Checco Zalone.

    PS
    Girare con megafoni sull auto tipo “è arrivato l arrotino” e svegliare il bimbo che dormiva oltre che molesto fa anche tenerezza. Capisco la disperazione però così siamo fra il ridicolo e al disturbo alla quiete pubblica.

  5. Fino ad adesso solo Runner ha espresso un’opinione sensata sulle elezioni di Avigliana!

  6. Che noia. É normale, succede anche a livello nazionale, che chi si senta indietro voglia il confronto mediatico e chi crede di essere davanti preferisca glissare. Lo capirebbe chiunque.
    Evidentemente l attuale giunta crede dover recuperata sulla donna cattolica di sinistra e il self- made man.

    La cosa anomala di Avigliana è che chi si senta di dover recuperare è il gruppo che ha governato per 10 anni , o considerando i parenti diretti e acquisiti 30 anni.
    Caso di continuità di potere parentale che neanche il Mastella puô vantare. Ma almeno Ceppaloni è diventata citta leader della sua zona…Avigliana ha perso invece posizioni su tutto

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