AVIGLIANA, NIENTE AUMENTI PER L’IMU NEL 2018

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di ANGELO FRANCO

AVIGLIANA – Durante il consiglio comunale di ieri, in materia di IMU, il segretario generale Livio Sigot ha comunicato che per l’anno 2018 le aliquote e le tariffe non saranno soggette ad aumenti, così come designato dall’art 1 c.42 della legge finanziaria 2017, che estende il blocco dell’aumento dei tributi locali, confermandolo con la sola esclusione della Tari (la tassa sui rifiuti) e dell’imposta di soggiorno.

Fermo restando che le abitazioni principali e le relative pertinenze sono escluse, e che l’IMU si basa su due presupposti, ovvero il possesso dell’immobile e la fruizione di servizi (quest’ultima parte è composta da TASI ‘servizi indivisibili’ e tassa rifiuti), il segretario Sigot fa un quadro delle aliquote IMU previste per il 2018, in base alla tipologia di immobili ed alle categorie catastali alle quali appartengono:

5,50×1000 per le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A1 A8 e A9 (ville e abitazioni di tipo signorile);
8,10×1000 per gli immobili ad uso abitativo concessi in uso gratuito a parenti nei limiti dell’art.14 del regolamento IMU, idem per gli immobili (categoria catastale A e C) posseduti dal cittadino che per documentati motivi di lavoro non risiede nel territorio del Comune;
10,60×1000 per gli immobili della categoria catastale D5; 9,60×1000 per quanto riguarda gli immobili di categoria D ad esclusione dei fabbricati rurali.

Mentre con riferimento al tributo servizi indivisibili (TASI) il presupposto è il possesso e la detenzione di fabbricati, escluse le unità immobiliari destinate ad abitazioni principali dal possessore nonché dall’utilizzatore.

Ma in merito allo schema designato, la consigliera comunale Falchero ha domandato all’amministrazione di prendere in considerazione l’idea di andare ad agevolare alcune particolari tipologie di immobili, compresi quelli sfitti da tempo. “Già attualmente la Tari non è dovuta se l’immobile in questione è sfitto da un periodo di tempo superiore ai 6 mesi – spiega il sindaco Archinà – mentre per gli immobili di categoria catastale A non locati per un periodo superiore a sei mesi, il canone IMU è del 10,60X1000”, conclude il sindaco.

La Falchero, riferendosi anche al fatto che altri comuni già attuano tali riduzioni (e porta ad esempio il comune di Rivoli ma anche quello di Sant’Ambrogio), domanda perché ad Avigliana non ci si muove in tale direzione, e dalla minoranza le maggiori perplessità riguardano proprio la sensazione che ad essere maggiormente colpiti dal peso delle imposte, sia per quanto riguarda l’IMU sia per quanto riguarda i rifiuti, siano sempre gli stessi soggetti.

Ma a tale proposito risponde l’assessore alle politiche sociali e giovanili, Enrico Tavan, con una contro-domanda alla minoranza: “Posto che la richiesta è quella di ridurre le aliquote ad alcuni soggetti, e posto che i conti devono comunque tornare, proprio a fronte di chi vorreste avvantaggiare, vi domando a chi avete pensato di imporre gli aumenti?”.

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