AVIGLIANA OSPITA LA TAPPA DEL “PIEMONTE CHE CAMBIA”

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di MARIO RAIMONDO

AVIGLIANA – Siamo più o meno tutti consapevoli che quella attuale sia un’epoca di grandi cambiamenti. Perchè davvero mai nessuna epoca storica quanto l’attuale è stata così foriera di cambiamenti repentini, davvero in grado di mutare o condizionare – a volte in meglio, a volte in peggio – la vita di tutti.

Il problema nasce però quando si tratta di dare una direzione al cambiamento. La domanda su quale direzione andare e in quale modo, con quali risorse, con quale modello energetico, offre molteplici risposte. Sicuramente non univoche, che rendono ancora più drammatica ed ineludibile la rudezza della domanda: cambiare per andare dove?

Una risposta sulla direzione possibile da intraprendere per la via del cambiamento la presenterà Etinomia – l’associazione di imprenditori etici impegnati per la difesa dei beni comuni – martedì 21 ad Avigliana, presso la sede Worcup di Via Montenero 4.

Ce ne parla il presidente di Etinomia,  Daniele Forte: “Credo che davvero in molti, di fronte a quest’età del cambiamento, si domandino se siamo destinati meramente a subirlo, o se invece abbiamo, almeno in parte, la possibilità di guidarlo o perlomeno di indirizzarlo. 

C’è chi pensa di poter dire davvero la sua con una proposta concreta: è il caso del progetto nazionale “L’Italia che cambia”, la cui missione è quella di trovare e mettere in contatto realtà nazionali che si occupano di sviluppare economie solidali, ecologiche ed etiche, studiandone le soluzioni e le strategie. Noi condividiamo questo approccio e riteniamo che l’adesione al progetto “Piemonte che Cambia” costituisca un’importante occasione offerta alle imprese operanti sul territorio valsusino che desiderano rafforzare i legami con analoghe realtà regionali che lavorano nel rispetto del territorio, con occhi ben aperti all’innovazione e alla transizione. Una transizione che sarà ineludibile perchè l’attuale schema economico predominante, basato su competizione e profitto, sta dimostrando i propri limiti in termini di sostenibilità tanto sul fronte ambientale che su quello sociale”.

“La difficoltà – conclude Forte – di collocarsi, e ricollocarsi, sul mercato del lavoro chiama tutti gli attori ad uno sforzo di immaginazione, per ripensare il modello economico poggiando su solidarietà, sinergia e rispetto del territorio, rispondendo contemporaneamente alla richiesta di beni e servizi essenziali che paiono ormai essere più un privilegio che un diritto”.

Appuntamento quindi il 21 febbraio a partire dalle 19.30 presso Worcup ad Avigliana, in zona Piazza Conte Rosso. Ci sarà un buffet ad offerta libera e poi, dalle ore 21, il via ai lavori durante i quali verrà presentato il sito regionale “Piemonte che Cambia”. Saranno presenti i responsabili nazionali e regionali del progetto.

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