AVIGLIANA, TROPPE POLEMICHE SUL GRUPPO FACEBOOK: GLI AMMINISTRATORI SE NE VANNO

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Il messaggio di “addio” dei due amministratori del gruppo di Avigliana

 

AVIGLIANA – Una piccola storia “social”, che però fa riflettere sull’utilizzo e il ruolo di Facebook nei nostri paesi. A seguito della vicenda della chiusura dell’accesso alla baia del Lago Grande di Avigliana, sabato 3 agosto si è scatenato un putiferio e una “guerra di post” sul gruppo Facebook “Sei di Avigliana se…”, al punto che i due storici amministratori del gruppo si sono dimessi dal ruolo, in contrasto con il moderatore inserito nel gruppo da alcuni mesi, che lavora come addetto stampa del Comune di Avigliana.

Il gruppo Facebook “Sei di Avigliana se…” è attivo da oltre 5 anni ed è sempre stato gestito in maniera ottimale, con tanta passione e buona volontà dai veri amministratori del gruppo. Che però adesso hanno scelto di “abbandonare il campo”, stufi delle polemiche venutesi a creare e a causa di divergenze nelle scelte effettuate dall’addetto stampa del Comune, inserito con il ruolo di moderatore del gruppo, con il potere quindi di censurare i commenti o escludere dal gruppo alcune persone.

“Buonasera, purtroppo sono sorte divergenze relative all’amministrazione del gruppo – ha spiegato ieri Roland Crosazzo – a seguito di questa vicenda io e Nino Garzone, in disaccordo su alcune azioni intraprese con il moderatore (Daniele Passanante, l’addetto stampa del Comune di Avigliana ndR), abbiamo unitamente preso la decisione di dimetterci entrambi dal gruppo come amministratori di “Sei di Avigliana se”. Vi volevamo ringraziare tutti per la fiducia che ci avete dato in questi anni e per il buon umore che sovente ci avete trasmesso”.

A seguito di questo messaggio, sono stati pubblicati un centinaio di commenti solidali da parte di tanti aviglianesi che hanno chiesto a Roland e Nino di ripensarci e tornare ad occuparsi del gruppo. E anche l’addetto stampa del Comune ha “lasciato” il  ruolo di moderatore gruppo: ora è rimasto un solo amministratore.

Ma quali sono state le divergenze? L’addetto stampa del Comune nella giornata di ieri ha “bannato” dal gruppo alcuni profili falsi e censurato alcuni commenti critici nei confronti dell’amministrazione comunale, perché giudicati offensivi. Il diretto interessato lo ha spiegato chiaramente nel gruppo: “Oltre alle regole di civiltà e di buonsenso da rispettare tassativamente in post e commenti, segnaliamo agli iscritti a questo gruppo che i profili fake, una volta scoperti saranno bannati. Inoltre ricordiamo che eventuali attacchi personali, insulti e commenti diffamatori ai danni degli iscritti e degli amministratori di questo gruppo saranno eliminati dopo aver salvato gli screenshot, in modo da consentire a chi viene diffamato, minacciato o insultato di procedere a eventuali denunce all’autorità competente”.

Concetti sacrosanti e condivisibili in linea di principio, però che hanno creato problemi in un gruppo Facebook che era nato “indipendente” e che teoricamente non dovrebbe essere gestito da chi si occupa della comunicazione stampa per l’amministrazione comunale. Anche perché fino ad oggi il gruppo era già gestito egregiamente e con grande pazienza ed equilibrio dagli amministratori storici, che non dipendono dal Comune così come da altri gruppi politici di Avigliana.

Nella giornata di ieri l’almesino Alberto Dosio, ha mandato sulla questione una lettera in redazione: “Oggi è stata persa un po’ di libertà (…). Oggi, in concomitanza con la vicenda Baia Grande (che combinazione), il moderatore, nonché addetto stampa dell’amministrazione, ha pensato bene di censurare chi non era allineato con il pensiero dell’amministrazione stessa (…). Oggi noi tutti abbiamo perso qualcosa di prezioso”.

Su questa vicenda, a nostro parere, in linea di principio hanno tutti un po’ di ragione nelle varie posizioni divergenti. E’ giusto intervenire prontamente nel censurare e cancellare i commenti offensivi e diffamatori verso chiunque, fenomeno sempre più diffuso purtroppo su Facebook. Sull’eliminazione a priori dei profili fake dai gruppi, invece, si tratta di punti di vista, in quanto Facebook ne consente l’esistenza. Ma nel contempo stride se l’attività di “censura”, anche delle critiche verso l’amministrazione comunale su vicende come quella del Lago Grande, viene fatta in un gruppo social indipendente da chi lavora direttamente per l’amministrazione comunale, come avvenuto in questo caso ad Avigliana. Il tutto è stato ritenuto come un’eccessiva invasione di campo, anche perché quel gruppo aveva già degli amministratori autonomi dall’amministrazione che hanno sempre gestito bene l’attività, così come il Comune giustamente ha i suoi strumenti per esprimere legittimamente le proprie posizioni.

Insomma: ognuno stia al suo posto, senza mischiare i ruoli e tutelando sempre però le persone, evitando offese e insulti gratuiti. Sperando che i bravi Nino e Roland ci ripensino e tornino al timone nel gruppo e che i vari partecipanti d’ora in poi li aiutino nel prezioso compito, utilizzando i social con meno aggressività, pur rimanendo sacrosanto il diritto di critica.

Proprio perché il gruppo Facebook di Avigliana è sempre stato un bell’esempio di condivisione di notizie, foto e informazioni della cittadina. Con l’auspicio di ritrovarsi e confrontarsi in modo civile, chiarendosi magari davanti ad una tazza di caffè, al posto che usare sempre cellulari e computer.

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5 COMMENTI

  1. Se l’addetto stampa del comune era solo un moderatore, bastava togliergli il potere. O bisognava pensarci prima….
    Sembra un gruppo di checche isteriche!

    In base a quali approfonditi studi un profilo viene considerato “fake”?

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