AVIGLIANA, QUALE FUTURO PER LA STAZIONE FERROVIARIA E L’AREA RIVA?

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di CHRISTIAN MASOTTI

Quale futuro hanno la stazione ferroviaria di Avigliana e l’area Riva?
A porre la questione è la minoranza comunale, con il capogruppo Aristide Sada. Il nodo cruciale sta nel riuscire a dare una continuità commerciale alla zona, unita all’abbattimento dei muri divisori: esemplare l’attuale conformazione della stazione ferroviaria.

L’ idea della lista civica “Grande Avigliana” era quella di realizzare un interramento della stazione, o quantomeno un sottopassaggio per permettere la comunicazione e l’unione tra c.so Laghi e c.so Torino, evitando la netta divisione della città; erano queste le proposte presenti nell’ultimo programma elettorale. Trovandosi ora all’opposizione, durante il consiglio comunale dell’11 luglio, Aristide Sada, Antonio Spanò e Bastiano Zurzolo hanno posto l’interrogazione di quale fosse lo stato odierno della stazione per le Ferrovie dello Stato, e quali fossero le idee per il futuro, immediato e non, di questo importante servizio. Questione non indifferente che stimola la ricerca di risposte, è la forte candidatura di Buttigliera (nello specifico la zona di Ferriera) come snodo per la futura linea ad alta velocità.

“Grande Avigliana” propone dunque di sedersi ai tavoli per portare le istanze, le questioni, i pensieri e i dubbi alle Ferrovie dello Stato, e imputa all’amministrazione comunale di non fare ciò. Il capogruppo Aristide Sada conclude il suo discorso riguardo alla stazione dicendo:” Chi amministra deve dare certezze, qui stiamo parlando di sole speranze!” .

Il futuro dell’area Riva

In seguito abbiamo affrontato anche il discorso dell’ “Area Riva” , un discorso ostico in Avigliana, sempre controverso, con pochi sviluppi pratici. Tre anni fa, quando fu indetto un “concorso di idee” , vinse il progetto di recupero che implicava un ridisegno dell’area, trasformandola in una sorta di parco cittadino.

L’opposizione ha posto l’interrogazione al consiglio sulla valorizzazione di quest’area, su come sviluppare questo progetto, facendo un discorso conforme alle idee sostenute nel precedente intervento circa la stazione . La proposta di Sada sarebbe un intervento dove il pubblico e il privato coesistano e collaborino al fine di perseguire un obbiettivo comune.

Il Comune dovrebbe rilasciare delle concessioni ai privati, i quali avrebbero quindi la possibilità di costruire attività commerciali nella zona antistante a c.so Laghi, mantenendo le idee attuali nella zona retrostante ai negozi, dove nascerebbe il parco.
L’ attinenza di questo discorso sta nell’idea di unire in un’unica zona turistica l’area della stazione e l’area Riva, ipotizzando addirittura un collegamento con P.zza Conte Rosso (tramite strada o più avveniristicamente con impianti meccanici di risalita).

L’argomento stimola dunque un confronto per l’Avigliana che verrà, preoccupandosi di quello che potrà essere tra 15-20 anni: l’accusa è quella di avere sempre solo attuato soluzioni tampone, senza una proposta più lungimirante.

La replica del sindaco Angelo Patrizio nella prossima edizione di ValsusaOggi

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