AVIGLIANA, TRUFFATO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI LAGHI

La banda ha tentato di derubare anche la scuola Gonin di GIaveno

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Il santuario Madonna dei Laghi di Avigliana.

di ANDREA MUSACCHIO

AVIGLIANA / GIAVENO – I carabinieri di Torino hanno messo fine alla banda dei truffatori, che ha sottratto migliaia di euro ad asili, parrocchie e fondazioni di tutta Italia. Tra queste compare anche l’istituto salesiano Madonna dei Laghi di Avigliana, truffato per la cifra di 22.850 euro. Ma non solo, la banda aveva cercato di truffare anche l’istituto scolastico Gonin di Giaveno.

Si tratta di un ottimo risultato per i carabinieri di Torino, i quali hanno smantellato l’organizzazione eseguendo perquisizioni in tutta Italia. Sono 9 le misure cautelari eseguite emesse dal Gip del Tribunale di Torino su richiesta della Procura del capoluogo piemontese:  3 in carcere e 6 con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I nove indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle truffe aggravate.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate nel maggio 2019, e hanno permesso di accertare 41 presunti raggiri, per un guadagno ritenuto illecito di oltre 110mila euro. La banda contattava parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni fingendosi addetti e/o funzionari per informarli che era stato loro destinato un contributo, comunale o regionale, erogato in somma maggiore a quella spettante, e chiedevano loro di versare la differenza degli importi su carte Postepay riconducibili agli stessi indagati. Cifre dai 500 ai 22.850 euro.

Per evitare multe o l’abolizione dei benefici (inesistenti) le vittime versavano la somma, senza poi ottenere il contributo promesso. I militari dell’Arma hanno anche individuato diversi prestanome intestatari di carte prepagate, persone che erano poi ricompensate dai truffatori in percentuale rispetto a quanto incassato. Della rete criminale, secondo le indagini, facevano parte anche promoter e call center che avevano il compito di selezionare le vittime e contattarle in tutta Italia.

I bonifici effettuati dagli enti, ignari di avere a che fare con i truffatori, sono avvenuti tra marzo e novembre 2019.

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