BARDONECCHIA, DUE MIGRANTI DISPERSI IN MONTAGNA: RECUPERATI CON L’ELICOTTERO

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BARDONECCHIA – Due migranti che si sono incamminati oggi lungo i sentieri del Colle della Scala per raggiungere la Francia si sono persi e intorno alle 13 hanno chiesto aiuto telefonicamente. I vigili del fuoco hanno fatto intervenire l’elicottero per la ricognizione dell’area e identificare il luogo. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del Soccorso Alpino per le ricerche da terra.

Intorno alle 17 i due migranti sono stati recuperati dall’elicottero dei vigili del fuoco francesi, che hanno collaborato alle ricerche anche con i loro volontari.

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18 COMMENTI

  1. queste notizie mi fanno solo arrabbiare…. non dovrebbero nemmeno essere in valsusa e ci costano una fortuna in ricerche e soccorso…. ab412 , elicottero dei vvff costa circa 110 € al minuto… e noi paghiamo

    • Meglio salvare due poveri cristi che rischiano la vita per un futuro migliore che salvare il riccastro che si sloga una caviglia sulle piste di Sestriere. Poi, due immigrati un anno in piu in italia = 35 euro x 365 x 2 = 25’000 euro : il tuo elicottero può girare 4 ore e il saldo é ancora positivo…

      • Peccato che il riccastro, con le tasse che paga, contribuisca a sostenere i costi dell’elicottero che salva i migranti. Se non ci fosse chi paga le tasse, i migranti si sognerebbero qualsiasi tipo di salvataggio.

        Con il suo commento sembra di tornare agli anni dell’autunno caldo, quando gli operai volevano eliminare i padroni, non considerando che, senza gli imprenditori, non esistono né operai, né salari, né quantìaltro.

        Senza poi considerare che, il “riccastro” che scia paga una assicurazione che gli garantisce il servizio di soccorso se si fa male e, se non fa l’assicurazione, paga di tasca sua.

        Mi unisco a SKY dicendole “si vergogni” 1000 volte per tanta superficialità, qualunquismo, ignoranza.

        • Vergognatevi voi pagliacci, se avessero trattato così gli oltre 30 milioni di italiani costretti ad emigrare per motivi economici oggi staremmo a parlare di genocidio, invece qualcuno li ha accolti e fatti lavorare nel loro paese. Poi magari con il gruzzoletto dal Belgio sono tornati per arricchire i figli, magari gli stessi che hanno dato alla luce delle CAPRE di nipoti con la fabbrichetta, lo skipass e la puzza sotto il naso verso lo straniero per i quali paga le tasse (evadendo oltre il 50%, ma poverino, bisogna capirlo, non arriva a fine mese). La solita memoria corta dell italiota medio, elettore tipo M5S o lega. SIETE PICCOLI

          • Caro Dave, non fa altro che ribadire la Sua superficialità ed ignoranza storica.

            I nostri migranti di fine ‘800 – inizio ‘900 ed anche negli anni ’50/60 ebbero buona fortuna in quanto i paesi di destinazione avevano una enorme necessità di manodopera di bassa specializzazione in ogni campo (estrazione mineraria, manifattura, edilizia, etc.).
            Non mi pare che attualmente in Italia ci sia tutta questa necessità di manodopera, o io, povera capra piccola e ignorante, sbaglio? Oppure, lei signor “so-tutto-io”, è in grado di confutare i dati sulla disoccupazione che ci vengono dati pressoché quotidianamente?

            Ribadisco che senza le “fabbrichette” e la ricchezza che queste portano ad imprenditori e dipendenti sia direttamente che a tutto l’indotto (quindi albergatori, società degli impianti sciistici, negozi di vario tipo, appartamenti e tutto il comparto connesso – edilizia, agenzie immobiliari, etc.,) e quindi senza lo sviluppo connesso, le valli come la nostra sarebbero oramai deserte, visto che le attività tipicamente montane sono state oramai abbandonate per inseguire più facili guadagni in città.

            Se invece molti valligiani hanno potuto rimanere nelle loro terre di origine e queste terre hanno dato lavoro anche a chi proviene da fuori valle, lo si deve soprattutto a quegli “evasori al 50% con la puzza sotto il naso e lo skipass al vento…” che lei tanto disprezza, e ai loro impiegati e dipendenti che, grazie a Dio, vengono a spendere ancora i loro soldi nelle nostre valli.

            Ma mi dica, Lei che mestiere fa? E’ sicuro che il suo lavoro non dipenda in qualche modo, direttamente o indirettamente, da questi spregevoli individui della classe produttiva?

            Son sicuro che, in un modo o nell’altro, sta sputando nel piatto in cui mangia solo ad onore di una ideologia, la sua sì, qualunquista, comunista e falsamente buonista, visto che anche Lei è pregno di razzismo nei confronti di qualcuno.

          • Caro Emanuele, le Sue doti di magnanimo benefattore, novello Schindler, sono superate solo da quelle di veggente. Purtroppo non ha capito neanche lontanamente chi sono né perché mi sono esposto. Si dà il caso che avendo studiato all’estero fino al livello dottorale, ed essendo ormai fuori Italia da 10 anni, non sono mantenuto dal padroncino della fabbrichetta, ma non ho nulla contro di lui, se non evade le tasse. Semplicemente, da emigrato, ho imparato a confrontarmi con gli altri e ad accettare il diverso. La val di Susa ha un pregio rispetto ad altre valli molto più sfortunate, quello di aprirsi verso un altro paese e quindi, altre culture. Segua il mio consiglio e abbandoni quel provincialismo di cui noi italiani purtroppo siamo impregnati. Saluti!

  2. Se tutte le autorità preposte facessero il loro dovere controllando il territorio in mare, a Lampedusa, su su per la penisola fino a Torino, sui treni, in stazione ecc. non sarebbero mai arrivati a Bardonecchia a rischiare la vita. La situazione va risolta all’origine.

    • …Tra qualche giorno ci sarà il giorno della memoria, il 27 gennaio, un giorno che dovrebbe ricordarci le atrocità commesse in nome del nazismo (perpetrate in particolare contro gli ebrei e poi contro molti altri, e mostrate in una maniera sconvolgente su rai due lunedì sera, solo che forse molti non hanno guardato questo programma storico) e dovrebbe anche ricordarci che tutti gli esseri umani nascono uguali e muoiono anche nello stesso modo, senza differenze etniche, di colore della pelle etc… invece purtroppo, il razzismo impera ancora anche nel 2017, nel cuore di molte persone non è cambiato niente.

      • Allora, se siamo tutti uguali, ESIGO che anche a me vengano dati 35 Euro al giorno senza fare niente e senza pagare tasse, e anche il soccorso gratuito se volontariamente vado a ficcarmi in qualche situazione/luogo dal quale non riesco ad uscirci autonomamente.

        Se a tutto questo non ho diritto o non mi viene dato, allora non siamo tutti uguali!!!

        • Forse non sa che i 35 euro vengono dati alle cooperative che gestiscono l’emergenza, e non ai diretti interessati. Purtroppo la massima aspirazione delle cooperative è guadagnarci il più possibile, quindi acquistando beni come cibo e vestiti scadenti, etc… per tenersi in tasca la più alta percentuale possibile dei famosi 35 euro… E forse non sa cosa vuol dire vivere in un Paese in guerra come la Siria o sotto la minaccia di qualche terrorista come Boko Haram in Nigeria o in qualche Paese con gravissima carestia alimentare come l’Etiopia dove per i bimbi e anche per gli adulti è all’ordine del giorno morire di fame e di malattie… Non si scappa rischiando la vita se si sta bene, solo che agli occidentali i Paesi africani vanno a genio solo se ci sono miniere e altre ricchezze da depredare, o perché no, per commerciare schiavi da mettere nei campi di cotone, come facevano gli statunitensi, ma se c’è da aiutare qualcuno tutti si tirano indietro e l’Italia è rimasta sola… Resta il fatto che sì, noi esseri umani siamo proprio tutti uguali, o dovremmo esserlo, indipendentemente da colore della pelle, credo religioso, lingua, cultura, solo che fin da bambini ci insegnano che ci sono esseri superiori ed esseri inferiori, e purtroppo queste idee sono difficili da sradicare, dimostrazione è che nonostante l’olocausto e il ribrezzo e terrore che ispirano i filmati dell’epoca, ci sono ancora dei nostalgici che inneggiano al nazismo, perché a quanto pare l’umanità non impara nulla dai gravissime errori passati.

        • questi finti buonisti snob non sanno piu’ dove attaccarsi! Faranno parte sicuramente del fenomeno parassiti molto in auge in Italia

        • Il principio alla base è lo stesso: si odia una persona perché non ha la nostra religione, oppure non ha il nostro colore di pelle, oppure non parla la nostra lingua. L’odio resta odio, e il razzismo resta razzismo, verso chiunque venga rivolto, anche se l’ideologia che lo propina cambia nome…

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