BARDONECCHIA E IL CAMPEGGIO / IL TAR DÀ RAGIONE AL COMUNE E IL SINDACO ANNUNCIA: “ECCO COME MIGLIOREREMO IL BOKKI”

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di ROBERTO BORGIS (Sindaco di Bardonecchia)

Gentilissimo Direttore,

in merito alla ridda di notizie apparse sul suo e altri giornali vorrei provare a fare un po’ di chiarezza. 

Anzitutto va detto che prima ancora del deposito dell’ordinanza del TAR Piemonte n. 182 del 18-19 maggio 2016, si è nuovamente sollevato il polverone, anche mediatico, sul Campeggio Bokki e sul conflittuale rapporto tra l’Amministrazione comunale ed il Sig. Claudio Ghersi, titolare e legale rappresentante della Bokki s.r.l..

La testata on line VALSUSAOGGI, nell’edizione del 19 maggio 2016, ha pubblicato un articolo in cui, liberamente sintetizzava lo svolgimento dell’udienza tenutasi innanzi al TAR Piemonte, evidenziando un presunto atteggiamento di chiusura dell’Amministrazione comunale, la quale, per il tramite del proprio legale, avrebbe rifiutato qualsiasi intesa con la Bokki s.r.l., consentendole di gestire il campeggio fino al 2017, nelle more della fase di espletamento della procedure di gara per l’individuazione di un nuovo gestore, in tal modo, non accettando alcun tipo di mediazione.

In realtà l’ ordinanza del TAR Piemonte n. 182/16 è stata così motivata:

 

  “Considerato che, ad un primo esame, il ricorso non sembra assistito da apprezzabili profili di fumus boni iuris, tenuto conto che la scadenza del rapporto concessorio alla data del 15 settembre 2010 risulta adeguatamente documentata in atti ed è stata già accertata giudizialmente con pronunce esecutive dell’autorità giudiziaria ordinaria e di questo TAR;

  Rilevato che risulta parimenti accertato in sede giudiziaria l’avvenuto passaggio a titolo gratuito nella proprietà del Comune delle opere e delle strutture realizzate dalla ricorrente sui terreni oggetto di concessione, e che l’interesse manifestato dall’amministrazione è quello di recuperare celermente la disponibilità dell’area al fine di poter bandire la gara per la nuova gestione del campeggio, previa riqualificazione dell’area medesima;

  Considerato che nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare prevalente quello del Comune a recuperare la disponibilità dell’area per le finalità di cui sopra, tenuto anche conto della disponibilità manifestata dall’amministrazione a consentire il mantenimento in loco delle attrezzature del campeggio, sotto la responsabilità dei campeggiatori, sino all’individuazione del nuovo gestore”.
 

 Ordinanza dalla quale di evince chiaramente la volontà dell’ Amministrazione di non penalizzare i campeggiatori : ” tenuto anche conto della disponibilità manifestata dall’amministrazione a consentire il mantenimento in loco delle attrezzature del campeggio, sotto la responsabilità dei campeggiatori, sino all’individuazione del nuovo gestore”.

Va inoltre detto che il sedicente signor Claudio (sic!!!), che in seguito commenta, paventa il dubbio che l’Amministrazione voglia adottare “una variante al piano regolatore” … per … “l’insediamento di resort turistico di alto livello”. Imputa al Comune di essere “sempre stato poco chiaro ed evasivo al proposito, anche con noi campeggiatori” e preannuncia la libera intenzione di portare i propri soldi nella più accogliente Valle d’Aosta, “regione sicuramente meno miope nei confronti dei turisti che la frequentano da tanti anni con passione ed affetto”.

In veste di Amministratore e primo cittadino del Comune di Bardonecchia, non posso far altro che osservare quanto segue.

L’amministrazione comunale di Bardonecchia è stata costretta, sin dal 2009, a difendersi contro plurime iniziative processuali della s.r.l. Bokki innanzi al TAR Piemonte, innanzi al Consiglio di Stato, innanzi al Presidente della Repubblica avverso un ricorso straordinario, innanzi al Tribunale Ordinario di Torino, innanzi alla Corte di Appello di Torino e, da ultimo, nuovamente innanzi al TAR Piemonte.

Tutti questi giudizi hanno visto la Bokki s.r.l. soccombente; nessuna di queste iniziative ha registrato provvedimenti favorevoli alla s.r.l. Bokki che, al contrario, era ben consapevole della scadenza della propria concessione comunale sin dal 15 settembre 2010, e di come l’Amministrazione comunale avesse l’intenzione di bandire una procedura di gara ad evidenza pubblica per l’individuazione di un nuovo gestore (gara alla quale avrebbe potuto naturalmente partecipare anche la stessa Bokki s.r.l.), intenzione che permane.

In questi anni la Bokki s.r.l. altro non ha fatto che impegnare l’Amministrazione comunale nei menzionati giudizi, rivendicando, in maniera del tutto infondata e temeraria, (1) un’inesistente proroga tacita della concessione comunale, (2) la titolarità esclusiva dei beni immobili e delle strutture funzionali del campeggio (per contratto destinate al passaggio gratuito al patrimonio comunale), pretendendo centinaia di migliaia di euro di indennizzo da parte del Comune, (3) il diritto ad un non meglio definito avviamento per l’attività commerciale, ma soprattutto, (4) rifiutando di addivenire alla conciliazione stragiudiziale per la regolarizzazione dell’utilizzo – non autorizzato dalla Regione – di terreni gravati da uso civico sin da 1973.

La legittimità della determina regionale e della legalità della strada intrapresa dall’Amministrazione comunale hanno trovato conferma nelle sentenze del Tribunale ordinario di Torino che, tra le altre cose, ha condannato la Bokki s.r.l. al pagamento della somma di oltre 111.000 €, somma che – ad oggi – la Bokki s.r.l. non ha ancora corrisposto, nonostante la Corte di Appello abbia rigettato l’istanza di sospensione della sentenza, avendo qualificato la stessa “manifestamente infondata”.

Per quanto concerne la denuncia per la quale il Comune sarebbe stato sempre “poco chiaro ed evasivo al proposito, anche con … i campeggiatori”, mi tornano alla mente le svariate occasioni in cui il sottoscritto, sin dal 2013 a oggi, unitamente agli uffici ed al legale di fiducia del Comune, ha incontrato nella sala consiliare e non solo, le rappresentanze dei campeggiatori, da sempre chiaramente edotti della situazione e delle sue criticità e di come da questi abbia sempre registrato piena condivisione sulle scelte del Comune, ancorchè vi fosse da parte dei campeggiatori la preoccupazione, legittima, sulla continuità del campeggio.

Mi viene in mente di come l’Amministrazione comunale, proprio al fine di non interrompere l’attività di campeggio, nell’esclusivo interesse dei campeggiatori, abbia di fatto tollerato che la Bokki s.r.l. gestisse il campeggio dal 2010 a tutto il 2016 e di come questa tolleranza sia stata avallata e condivisa tanto dal TAR Piemonte quanto dal Tribunale ordinario di Torino.

L’Amministrazione comunale si e’ inoltre spesa e ha assunto informazioni presso lo Sportello unico ( SUAP ) al fine di avere valide indicazioni per garantire la prosecuzione della gestione del campeggio, anche senza la gestione da parte della Bokki s.r.l.

E ancora di come la Bokki s.r.l. ed il proprio legale rappresentanti abbiano abusivamente lottizzato terreni, ampliando illegittimamente ed illecitamente i confini del campeggio, nonostante espressi divieti dell’Amministrazione comunale, presentando pratiche edilizie con stati di fatto falsamente rappresentati; fatti di cui il Sig. Claudio Ghersi ed i propri professionisti tecnici di fiducia risponderanno eventualmente davanti al Giudice penale.

In questo contesto, ferma restando l’intenzione e la disponibilità di questa Amministrazione a percorrere tutte le strade possibili per il mantenimento in funzione dell’attività di campeggio – nei limiti di quanto consentito dalla legge – non può fare altro che proseguire lungo la strada tracciata, volta all’individuazione di un nuovo gestore attraverso l’indizione di una procedura ad evidenza pubblica, procedura che non può che passare attraverso la dovuta reintegra dei terreni nella piena disponibilità del Comune di Bardonecchia e ciò nella ” triste consapevolezza “che la Bokki s.r.l. probabilmente tenterà altre strade giudiziali a tutela non tanto dei campeggiatori quanto piuttosto per i propri interessi.

Le sentenze che, oggi, vedono l’Amministrazione sempre vittoriosa nei confronti della Bokki s.r.l., confortano l’operato di questa Amministrazione, anche in un contesto in cui le iniziative da assumere, seppur temporaneamente poco gradite ai campeggiatori, sono finalizzate al miglioramento ed al potenziamento dell’offerta turistico-ricettiva del campeggio che in un futuro assai prossimo, verrà interamente ristrutturato ed ammodernato.

Tutto ciò è stato, sino ad oggi, reso impossibile dalla Bokki s.r.l. e non è certamente imputabile all’Amministrazione comunale, da sempre disponibile e sensibile alle legittime preoccupazioni dei campeggiatori, ma sempre nei limiti di quanto consentito dalla legge.

Mi preme ancora dire che visto il coinvolgimento dell’ assessore Parigi, alla quale con piacere fornirò tutte le informazioni del caso, credo che questa ultima per avere davvero contezza della vicende dovrebbe partire proprio dalla stessa Regione Piemonte e dall’ assessorato al Patrimonio da cui ebbero inizio a suo tempo le questioni legate agli ” usi civici ” , infatti oggi 

l’Amministrazione, nel procedere alla reintegra dei terreni – attualmente ancora nella disponibilità della Bokki s.r.l. – opera in esecuzione della determinazione regionale n. 1008/10, reintegra necessaria ed indispensabile per poter beneficiare dell’autorizzazione regionale al mutamento della destinazione d’uso dei terreni onde poterli mantenere, ancora per 30 anni, a destinazione campeggio. 

 In ultimo da quanto argomentato credo si evinca non solo una intricatissima vicenda, ma anche la disponibilità di politici e dei tecnici a cercare delle soluzioni condivise per non penalizzare i campeggiatori, perché a nessuno sfugge, tantomeno al Sindaco, che il “cuore ” di Bardonecchia sia il turismo e che l’ agire di un Amministrazione comunale non debba essere leziosa o 
” inutilmente perfetta “. E’ pero’ evidente che la narrazione del futuro di un campeggio Bokki ristrutturato ed ammodernato, passerà attraverso i limiti imposti dalla legge non per piaggeria o miopia burocratica ma perché l’azione politica e amministrativa passa attraverso le cose che amiamo, il Bokki, e quello che intorno a quelle cose abbiamo saputo costruire nel rispetto delle regole. 

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2 COMMENTI

  1. Nell’articolo si legge che il comune ha concesso alla BOKKI SRL la gestione del campeggio “…… a tutto il 2016”
    Mi sembra un errore visto che siamo solo a maggio

Rispondi a Maria Grazia Avataneo Fey Annulla risposta

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