BARDONECCHIA E IL CASO PINETA, IL SINDACO SI DIFENDE: “IL CAMPETTO SERVIRÀ AI NOSTRI GIOVANI”

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di ROBERTO BORGIS (Sindaco di BARDONECCHIA)

BARDONECCHIA – Per amor del vero. È evidente a tutti che la campagna elettorale spinge facilmente alla polemica e alla caccia alle streghe, ma credo che sulla realizzazione di un campo calcio nella zona attigua al palazzetto dello sport, vadano fatte alcune precisazioni e chiarimenti.

Anzitutto non è stata “rasa al suolo alcuna pineta” ma si è ricavata una nicchia in una parte a latere del parco giochi per realizzare un campo calcio a 7 sintetico. Si tratta di un’area totalmente in disuso, piena di arbusti, ghiaiosa e per certi versi degradata (tanto che, avendo cresciuto le mie figlie in quel parco giochi, mai ho visto un bambino provare a giocarci ).

Le piante recise, da quelle di più alto fusto a quelle che sono poco più che arbusti, sono pini silvestri cresciuti sui depositi alluvionali del torrente Rho e quindi non alberature di particolare pregio. Tutte gli alberi recisi verranno ripiantati in parte intorno allo stesso campo, in modo creare una quinta arborea naturale, in parte in altre zone del parco stesso o limitrofe, come previsto per legge per altro!

Il progetto ha avuto il parere favorevole dell’ Ufficio Tecnico, del Consorzio forestale e della Commissione paesaggio e quindi non è stata una I”boutade ” del momento. L’ipotesi di allocare il campo in altre zone è stata valutata ma o per vincoli cimiteriali o demaniali non è stato possibile percorrere altre strade.

La cosa che mi sorprende è come l’ ex-sindaco Avato rimetta in ballo l’ipotesi parcheggio antistanti il Villaggio Olimpico come dire “ho avuto qualche vaga notizia…” quando sa benissimo, in quanto in allora vice-presidente della “Fondazione post-olimpica”, che nel 2013-14 il Comune di Bardonecchia insieme al gestore del Villaggio olimpico aveva presentato un progetto per la realizzazione di quel campo in quel sito e l’impegno di riportare al termine della vita tecnica del campo lo stato dei luoghi ante campo calcio, ovvero a parcheggio. Il Comune e il Villaggio olimpico vennero fermati dalla stessa Fondazione dicendo di aver “cortocircuitato i tempi”, che l’area era regionale, non era disponibile per l’ uso se non attraverso tempi biblici e che non si potevano sottrarre parcheggi al Villaggio olimpico (che però era partner del Comune nell’operazione sic !!!). Quindi il progetto dello stesso architetto Longhi, venne con nuovi costi riposizionato su un’ altra area.

Il campo a 7 è evidente che non servirà, se non sporadicamente, ai “camp”delle tante squadre o club che in estate frequentano Bardonecchia, per quello esiste il campo grande in erba naturale vicino al Palazzo delle feste, ma servirà per i nostri giovani, per i ragazzi di Bardonecchia che avranno finalmente un campo sul quale giocare liberamente, nel cuore della Bardonecchia sportiva.

In ultimo mi sembra importante dire che non si è fatto nessun scempio naturalistico, (ogni anno per sistemazione piste vengono abbattuti decine di alberi senza che nessuno eccepisca o lo stesso parco giochi è stato sottoposto all’ abbattimento di molti alberi per motivi di sicurezza…) semplicemente si è cercato di ricavare una nicchia nel quale inserire un campo per dare delle risposte ai nostri ragazzi e migliorare l’offerta turistica. Colgo l’occasione per segnalare che, come tutti gli anni, gli i i bagni e la fontana del parco giochi chiusi durante il periodo invernale, vengono riaperti a primavera inoltrata in modo da evitare problemi di gelate estemporanee che provocherebbero la rottura degli impianti idrici.

In ultimo credo che “nel nostro modo di stare al mondo” l’ambiente e le esigenze del territorio debbano stare al primo posto insieme al coraggio di dire il vero.

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