BARDONECCHIA E IL TURISMO SPAZIALE: “SPACELAND DISPONIBILE A PARLARNE CON INTERLOCUTORI DECISIONALI”

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La tuta spaziale del presidente Viberti di Spaceland, con il logo Via Lattea

Lettera di CARLO VIBERTI (presidente di Spaceland)

Egregio Direttore,
Ho apprezzato il Vostro quasi perfetto riassunto, considerando che tale multi-disciplinare materia si riferisce a coinvolgimenti di enti internazionali e tecnicismi piuttosto complessi specie per i non addetti ai lavori, in un settore letteralmente ai confini con lo scibile umano. L’Economia dello Spazio è indubbiamente la nuova frontiera per uno sviluppo olistico ed auspicabilmente pacifico a livello globale, specie nell’attuale situazione di totale distopia internazionale. Dai nostri pionieristici risultati in assenza di gravità, ottenuti anche su incarico di vincitori del Premio Nobel per la Medicina per studi neurobiologici sulla cura dell’Alzheimer e per l’estensione della longevità umana, al recente ammaraggio di tre uomini ed una donna di ritorno dal sorvolo lunare, sono potenzialmente immensi gli stimoli e le possibilità generabili dal settore dei voli spaziali abitati, in termini di innovazione tecno-medico-scientifica, scolastico-accademica, formativo-professionale e turistico-economica. Nella peggiorante difficoltà congiunturale del Paese, l’Economia dello Spazio aperta a tutti, principale obiettivo del gruppo SpaceLand, può positivamente rivoluzionare nobili meccanismi di creazione di conoscenza, cultura e crescita socio-economica eco-sostenibile, moltiplicando occupazione ad alto contenuto di lavoro in particolare nelle discipline “STEM” e nel turismo scientifico-esperienziale di alto livello e tuttavia accessibile a tutti, tentando di distanziarsi dalle diffuse sciocchezze multi-mediali sempre più dominanti il vivere quotidiano di una società in molti aspetti sempre più decadente.

Senza dilungarmi sugli innumerevoli vantaggi correlabili ai record mondiali delle missioni precursorie SpaceLand in condizioni di gravità lunare, marziana ed in microgravità (partecipate da vari rinomati enti e scienziati di tutto il mondo, aperte al grande pubblico di ogni età, decollate spesso dalla NASA Space Shuttle Landing Facility di Cape Canaveral, come ampiamente riportato negli scorsi decenni da RAI TG1, RAI 2, RAI 3, Mediaset, CNN TV, ecc.), l’attivabilità dell’operazione proposta per l’alta Val di Susa fu divulgata anche tramite lunghi documentari in prima serata di sabato su RAI 3 TV con preparazione operativa di scienziati, pubblico generico e candidati astronauti sulle alture di Sauze d’Oulx ed in Valle Stretta, in zona rifugio Re Magi (vari estratti sono reperibili cercando sulla rete “SpaceLand Gaia RAI TV” oppure CNN et alia).

Potrebbero ancora sussistere le condizioni per ravvivare tutto l’anno l’offerta del territorio, come da Voi accennato, specialmente nei mesi senza neve (ahimè in media 8-9 su 12) beneficiando dell’esperienza internazionale del consorzio statunitense-europeo-afroasiatico che ho il privilegio di coordinare, come più volte ricordato anche dalle pagine de La Stampa oppure dal sito “IAF Astro” della Federazione Internazionale di Astronautica (ente partecipato, oltre che da SpaceLand, anche da Space X di Elon Musk, Blue Origin di Jeff Bezos ed altri 590 enti internazionali incluse NASA ed ESA: dettagli disponibili cercando “IAF Astro SpaceLand Africa” ).

Costruttivamente, concludo riportando quattro fatti:
1) nei decenni scorsi, sulla mia tuta di volo si è talvolta ben visualizzato in televisione su RAI, Mediaset e CNN il logo “Via Lattea”, nell’ambito di primi timidi accordi iniziali con la Sestrieres SpA per un possibile avvio sistematico di quanto accennato;
2) personalmente, ottimi sono stati i rapporti con due ex Sindaci di Bardonecchia, dei quali uno ancora molto attivo, mentre non ho avuto interlocuzioni con l’attuale amministrazione, in merito alla quale posso solo dire di aver letto alcune email propositive inviate da SpaceLand e le abbinate ricevute elettroniche di lettura, purtroppo senza riscontro pratico;
3) l’invito di questi giorni dall’Agenzia Spaziale Europea per presentare nostri ambienti di terra a supporto del programma, in particolare gli habitat marziani concepiti dai nostri progettisti coordinati dall’Arch. Petraroli (già Architetto per Torino 2006 e Direttore Architetto per Milano-Cortina 2026) e la convocazione da parte di rappresentanti governativi di, rispettivamente, una importante Regione del Centro-Nord Italia specializzata in turismo ed innovazione (es. https://www.instagram.com/p/DOtIBNEkY-Z/ ), un grande Paese iberico ed un affascinante arcipelago tropicale dell’Oceano Indiano per sviluppi del programma in rispettive località (incluso aero-lancio di satelliti senza alcuna cementificazione), confermano la solidità del gruppo e la possibilità che una sede operativa alpina di SpaceLand, aperta tutto l’anno, sia al grande pubblico sia all’utenza studentesca, tecno-medico-scientifica, aerospaziale e turistica, possa costituire un elemento senza precedenti nel panorama internazionale alpino al fine di innovare e caratterizzare in modo unico la montagna, tutto l’anno ed in modo totalmente eco-sostenibile;
4) a seguito della Vostra pubblicazione, mi è stato direttamente scritto da uno degli imprenditori coinvolti (un rinomato bardonecchiese DOC): egli si sta recando in questi giorni in Municipio per capire come cogliere tali molteplici opportunità per una drastica diversificazione dell’offerta socio-economica, culturale e turistica di una bellissima località di cui ricordo eleganza, vitalità e fasti degli anni ‘80-’90 con malinconia. Mentre noi procediamo all’estero, non mi resta che augurargli il successo che merita, confermando la nostra disponibilità qualora appropriati interlocutori volessero parlarne a livello decisionale.

Vista degli interni del centro spaziale a Campo Smith Bardonecchia

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12 COMMENTI

  1. Bello quello che hanno risposto!!! Ma il sindaco di Bardonecchia e tutta la amministrazione,e’ stata informata?? Sono stati coinvolti tutti gli amministratori?? Attenzione ,perche’ se durante il percorso c’e una falla,la barca non parte,rimane in attesa sul molo

    • Grande coinvolgimento della pubblica amministrazione per risolvere le falle sul percorso.
      La falla più probabile è quella del funzionamento dei cessi.
      Con le astronavi e con le portaerei è diventa la priorità ricorrente.

  2. Mega pagliacciata, ma chi è il folle che vorrebbe fare ste cose in un paese di frontiera, che è stato pure il primo in Italia ad essere commissariato?

  3. In bocca sl lupo per la sua svventura. Da quanto leggo online, credo abbia progetti sparsi nel mondo, perché ostinarsi con Bardonecchia? Certamente alle Mauritius o a Dibai sarà più semplice sviluppare le Sue idee. Mi chiedo solamente: come si diventa astronauta? È sufficiente fare alcuni voli con un aereo che, per pochi secondi crea assenza di gravità? Non mi pare che neanche chi abbia fatto voli suborbitali veri, (Blue Origin ad es) possa definirsi tale, o sbaglio?

  4. La “tuta spaziale del presidente” in foto è una normalissima tuta da automobilismo, nulla a che vedere con tute di volo e men che meno “spaziali”. Sembra più derivata dalla Susa-Moncenisio che dalla Esa. Mah

  5. Ma cosa vuole?
    Finanziamenti?
    Infrastrutture?
    Non ho capito cosa si aspetta dal Sindaco.
    Credo che il sig.Spaceland possa fare come tutti glie altri imprenditori: presenta il progetto in commissione tecnica; che farà le dovute analisi ed in seguito potrà dare il via alla sua avventura imprenditoriale

  6. Il centro spaziale verrà costruito dagli immigrati che arrivano a Bardonecchia tutte le settimane? Una pagnotta e un piatto di polenta andrebbe più che bene come stipendio giornaliero?

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