BARDONECCHIA, GLI OPERATORI TURISTICI PREOCCUPATI PER LA CHIUSURA DEL VILLAGGIO OLIMPICO: “INTERVENITE URGENTEMENTE”

Il sindaco Avato è anche presidente della Fondazione XX Marzo, a cui è affidata l'Ex Colonia Medail

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Montabone e il Villaggio Olimpico di Bardonecchia

BARDONECCHIA – Dopo il caso della chiusura del Villaggio Olimpico, pubblicato su ValsusaOggi, ci sono state varie reazioni. Grande preoccupazione viene espressa dagli operatori turistici di Bardonecchia: l’ex Colonia Medail rappresenta un indotto fondamentale per gli impianti di risalita, i maestri di sci e tutto il settore commerciale, visto che ospita ogni anno migliaia di turisti a rotazione.

“Il villaggio olimpico è la struttura ricettiva più grande della nostra località – spiega il presidente del Consorzio Turismo, Giorgio Montabone – c’è molta preoccupazione sia da parte del Consorzio Turismo Bardonecchia che dall’Associazione Albergatori Federalberghi Bardonecchia. E’ una struttura con circa un migliaio di posti letto, rappresenta le dimensioni di un piccolo paese, per noi l’apertura dell’ex Colonia Medail è di vitale importanza. Crediamo sia possibile venirsi incontro sul prezzo dell’affitto, vista la situazione attuale. Esprimiamo la massima vicinanza collaborativa nei confronti della Cooperativa Doc e insieme a loro chiediamo un intervento urgente. Siamo disponibili a partecipare ad ogni tavolo di confronto, rimaniamo in attesa di segnali da parte delle istituzioni”.

Da alcuni operatori commerciali del paese viene anche richiesto un intervento risolutivo da parte del sindaco Francesco Avato, che ha sicuramente voce in capitolo e potrebbe esercitare un ruolo di mediazione tra i gestori del villaggio (la Cooperativa Doc) e la società Parcolimpico srl che deve riscuotere l’affitto.

Oltre ed essere il primo cittadino di Bardonecchia, infatti, Avato è anche presidente della Fondazione XX Marzo, ente a cui la Regione Piemonte ha affidato l’immobile. Si attendono quindi segnali dal mondo della politica (locale e regionale) affinchè si possa raggiungere un accordo sui costi di affitto annuali da pagare in tempo di Covid: oltre 1 milione di euro all’anno.

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