BARDONECCHIA, IL MAESTRO BOLLEY PRESIDENTE ONORARIO DELL’AIEF

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di IVO BLANDINO 

BARDONECCHIA / TORINO – Nella splendida cornice dell’oratorio della chiesa di San Filippo Neri di Torino, sabato 20 novembre, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia, la Fondazione Aief ha nominato presidente onorario della Eugenio Bolley, artista di Bardonecchia. Il nuovo presidente ha deciso di donare una parte del suo patrimonio artistico al sociale e all’impegno dell’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF fondata nel 2018 da Tommaso Varaldo.

Dopo la proiezione di un video sulla storia artistica di Bolley, il maestro con un breve intervento ha voluto ringraziare tutti per la fiducia che l’AIEF gli ha sempre dimostrato: “È arrivato il momento di fare qualcosa per gli altri e soprattutto per coloro che hanno gravi difficoltà come i bambini”.

Alla serata sono intervenuti alcuni sindaci rigorosamente in fascia tricolore, tra questi il consigliere comunale di Bardonecchia, Maria Teresa Vivino, il consigliere del comune di Sestriere, Thomas Martin, rappresentanti istituzionali e sponsor. A causa di impegni presi in precedenza non ha potuto essere presente il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

La volontà del Maestro Bolley, manifestata negli ultimi anni, di costituire una fondazione capace di tutelare e valorizzare tutto il suo patrimonio artistico, frutto del lavoro di una vita, in favore dei più bisognosi ha finalmente trovato concretezza unendosi al percorso già avviato nel 2018 da Tommaso Varaldo con l’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF.

L’Associazione AIEF è nata nel 2018, grazie all’impegno di volontari e professionisti di vari settori, si è distinta con azioni mirate volte al sostegno e all’aiuto dei nuclei familiari in difficoltà e alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Interventi resi ancora più concreti grazie ad un protocollo d’intesa tra l’Associazione AIEF e l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte. Inoltre, l’Associazione AIEF ha ideato e gestisce direttamente il Centro AIEF presente a Torino nel quartiere Mirafiori Sud. Un centro polifunzionale capace di mettere a disposizione dei nuclei familiari e di tutte le persone più bisognose: sportelli di aiuto completamente gratuiti, laboratori didattici, attività sociali e solidali.

Nel suo intervento Tommaso Varaldo ha detto: “Quando avevo cinque anni io e il Maestro Bolley facemmo un’opera insieme. A vent’anni da quel disegno sono onorato che il Maestro abbia scelto di fare insieme questa nuova opera di grande valenza sociale e solidale. Sono certo che la Fondazione AIEF potrà sostenere e dare grande slancio ai progetti dell’Associazione AIEF, a partire dai Centri AIEF e si potrà fare ciò che entrambi desideriamo: aiutare l’infanzia, sostenere i giovani, combattere ogni discriminazione per lasciare un mondo più giusto e un futuro migliore”.

Il pittore Eugenio Bolley nasce in Francia a Gap il 14 agosto 1935. Rinomato come pittore dai colori vibranti, astratto come figurativo, modulare come asimmetrico, ma anche scultore capace di assemblare in modo divertente e originale oggetti di recupero come rubinetti, ferri da stiro, ingranaggi. Di lui hanno scritto grandi personaggi, che hanno condiviso con il Maestro anche profonde amicizie: Primo Levi, Mario Rigoni Stern, Tullio Regge e il Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Oltre cento le mostre nazionali ed internazionali organizzate, dall’Italia al Giappone, Bolley è l’unico artista italiano presente con una sua scultura nel Parco delle Nazioni Unite di Ginevra in Svizzera. Un breve momento musicale di due allievi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ha fatto da cornice alla serata. Al termine a tutti i partecipanti è stato offerto un piccolo omaggio.

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