BARDONECCHIA PRESA D’ASSALTO DAI TURISTI NEL FINE SETTIMANA

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dall’UFFICIO DEL TURISMO DI BARDONECCHIA

BARDONECCHIA – Le splendide condizioni atmosferiche, il caldo, il sole, le temperature estive piacevoli e una leggera brezza, il cielo libero da grosse nuvole, hanno invogliato un gran numero di turisti italiani e stranieri a scegliere la Conca di Bardonecchia, come prima vera uscita estiva in montagna.

Affollate, in particolare, la piazza della chiesa parrocchiale e piazza Statuto, sede del mercato del sabato e la pedonalizzata via Medail, centrale arteria di collegamento tra Borgovecchio e Borgonuovo, con molti coloratissimi spazi esterni coperti di pubblico utilizzo attrezzati con tavoli e sedie molto adatti per gustarsi un aperitivo o per consumare un pasto all’aperto.

Prese d’assalto anche le numerose aree verdi, le aree pic-nic, i punti ristoro, i bar e i ristoranti, gli spazi attrezzati a scopo ludico e l’Ufficio Turistico di piazza Alcide De Gasperi presso il quale è possibili prenotarsi per il tributo musicale a Fabrizio De André, in calendario sabato 11 luglio al Palazzo delle Feste. Spettacolo ad ingresso gratuito, con obbligo di prenotazione dei posti, all’Ufficio IAT, al pari dei diciotto eventi culturali ed artistici organizzati dall’Accademia dei Folli e da Estemporanea, dal 25 luglio al 22 agosto sempre presso il Palazzo delle Feste di piazza Valle Stretta.

Intanto è in via di definizione  il richiestissimo elenco dei numerosi e variegati eventi estivi, che dovrebbe esser disponibile al pubblico a partire dal prossimo fine settimana.

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9 COMMENTI

  1. Guarda che via medail è una normalissima strada cittadina non una sterrata di alta montagna…si vede che i tuoi commenti sono ispirati dal nulla

    • Si appunto, Bardonecchia, Sestriere, Sauze d’Oulx sono l’esempio di come si possa trasferire la città in montagna, con palazzoni orribili, se facesse un giretto in Alto Adige, per es ad Ortisei capirebbe cosa intendo… nella nostra valle c’è stata una cementificazione dei paesini di montagna spaventosa, brutta, ammassi di cemento, mentre che altrove hanno saputo armonizzare hotel e case alla natura costruendo palazzine molto più piccole e rifinite in legno, con balconi fioriti e verde attorno, e anche le casette del centro paese non sono dei condomini ma delle amabili casette colorate… qua invece non fa nessuna differenza tra passeggiare in Via Medail o in Via Roma a Torino, forse la qualità dell’aria è un po’ migliore ma per il resto è proprio brutta, non parliamo dei condomini di Sauze d’Oulx o delle torri e altri ammassi di cemento a Sestriere… altro che ecocompatibili…
      Ecco, faccia un confronto e allora forse capirà cosa intendo…
      https://www.google.it/search?q=ortisei+immagini&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjNqJGJh7vqAhVHi1wKHaNmAacQ_AUoAXoECA8QAw&biw=2304&bih=1061

      • Gwen lei va in Alto Adige? Allora li non é un autoctona ma una turista? Accidenti non me lo aspettavo da chi dimostra tanta acredine verso il “foresto”. Comunque anche nelle località della valle da lei citate, se uno é infastidito dalla folla basta cercare dei sentieri e sicuramente si cammina senza troppa folla. Saluti e un invito alla tolleranza verso il prossimo.

    • Be almeno c’è la selezione al ingresso. 15000 merenderos senza mascherina. Bravi volete l’attestato di no mascherina no party? Ma l’italiano medio sa sempre una pagina in più del libro. Ormai sono incontrollabili. Poi lo dice internet che non serve la mascherina. Su “mia nonna ma detto.it” c’è tutto…

    • Pazienza… io l’alta valle la trovo orribile, se devo andare in montagna, vado in montagna vera, con gli scarponi… quelle costruzioni in cemento armato di Bardonecchia, Sauze d’Oulx, Sestriere e dintorni mi fanno accapponare la pelle…altro che ecologia, sono dei mostri di cemento armato che mai si sarebbero dovuti costruire in alta montagna, e il Trentino Alto Adige, che su altri argomenti ha dei difetti come tutti quanti, riguardo a costruzioni adeguate all’ambiente montano ha veramente qualcosa da insegnare… casette e alberghi a dimensione umana, costruiti in buona parte in legno, con colori che si armonizzano con l’ambiente circostante, con giardini puliti e ben curati, e tanti fiori anche nei centri come Ortisei o Selva di Val Gardena… una volta che sei stato lì, Bardonecchia può pure non esistere come gli altri Comuni dell’Alta Valle che hanno trasformato le nostre belle montagne in succursali di Torino per niente ecologiche e che da un punto di vista visivo sono un pugno negli occhi.

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