
BARDONECCHIA – Un centro di addestramento per astronauti a Campo Smith, un planetario d’avanguardia e habitat marziani progettati con il Politecnico di Milano. Il progetto SpaceLand, guidato dall’ingegnere Carlo Viberti, è pronto a trasformare Bardonecchia in una potenziale tappa per il turismo spaziale. Il progetto, sviluppato dall’agenzia Spaceland già dal 2023, prevede la trasformazione di un ampio immobile esistente a Campo Smith, in un Centro di Addestramento e Divulgazione Aerospaziale. Ma c’è un problema: il silenzio da parte del Comune.
“Purtroppo, è stata ignorata dal sindaco Chiara Rossetti la nostra proposta di creare una sede alpina a Bardonecchia, in un immobile già esistente a Campo Smith messoci a disposizione da un lungimirante imprenditore locale, per ludo- divulgazione scientifica, intrattenimento sull’esplorazione dello spazio e preparazione di visitatori e turisti italiani ed internazionali al turismo aerospaziale di massa – spiegano da Spaceland – con aspetti di preparazione psico-fisica anche per candidati astronauti e turisti spaziali. Il tutto sarebbe realizzato in possibile sinergia con attività esterne in alta montagna, per 12 mesi all’anno. Al momento la nostra proposta è stata ignorata dalle autorità amministrative locali e dalle principali imprese turistiche del territorio”.
SpaceLand ha individuato a Campo Smith la sede ideale per un centro turistico d’avanguardia per il settore spaziale che – secondo i promotori – sarebbe “unico al mondo”. L’intera operazione, secondo i promotori, è finanziabile privatamente attraverso investitori europei convocati dall’Esa (Agenzia Spaziale Europea) e il supporto di un imprenditore locale del settore turistico-edile, che ha già messo a disposizione l’immobile.
Il progetto della nuova sede di Spaceland a Bardonecchia è stato avviato tra il 2023 e il 2024 a proprie spese, coprendo le fasi di progettazione e le relazioni internazionali. Con questo nuovo centro alpino, secondo Spaceland, “si prevede la creazione di centinaia di posti di lavoro e la totale destagionalizzazione del turismo valsusino, portando flussi economici costanti tutto l’anno”. Il progetto della sede Spaceland a Bardonecchia è stato sviluppato dall’architetto Celeste Petraroli (che ha già lavorato per i Giochi di Torino 2006 e Milano-Cortina 2026) in sinergia con il Politecnico di Milano. All’interno della sede di Bardonecchia si svilupperebbero vari progetti e attività per attrarre visitatori.
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Habitat Marziani Immersivi: Una versione terrestre degli interni progettati per la vita su Marte, dove scienziati e turisti possono testare le condizioni di vita extraterrestre.
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Il Primo Planetario della Val di Susa: Un’infrastruttura ad uso misto scientifico-ricreativo con un ingresso scenografico per immergere i visitatori nel cosmo.
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Addestramento 12 mesi l’anno: Grazie alla quota alpina, il centro servirebbe per la preparazione psico-fisica di astronauti e turisti spaziali, integrando attività indoor con sessioni esterne in alta montagna.
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Simulazione di Gravità: L’installazione di macchinari specifici permetterebbe di provare la gravità lunare e marziana, attirando ricercatori industriali, studenti e candidati astronauti da tutto il mondo.
Il silenzio del Comune e l’ultimo appello: “La sindaca ci risponda”
Spaceland spiega a ValsusaOggi di aver inviato varie comunicazioni sul progetto per Bardonecchia al Comune e alla sindaca Chiara Rossetti, oltre che alle principali realtà imprenditoriali del paese, tra il 2024 e la fine del 2025. Ma non avrebbe mai ottenuto risposte. “È una storica opportunità tutta finanziabile privatamente che rischia di sparire” spiegano da SpaceLand. “Altri territori, anche fuori regione e all’estero, sono pronti a cogliere l’investimento. Più che un futuro nello Spazio, sembra che in alta valle si preferisca un futuro nell’ospizio”.
Nonostante l’indipendenza finanziaria, il ruolo del Comune di Bardonecchia è ovviamente fondamentale per realizzare un progetto così ambizioso sul territorio. Senza un dialogo con l’amministrazione locale, ad esempio, sarebbe più difficile procedere con le eventuali autorizzazioni amministrative, come i cambi di destinazione d’uso necessari per i laboratori e le concessioni per le attività in altura. Inoltre, l’assenza di un “nulla osta” o di un patrocinio/sostegno istituzionale potrebbe spaventare gli investitori internazionali: il silenzio della sindaca può essere interpretato come un segnale di rifiuto del progetto da parte del territorio bardonecchiese.
I prossimi appuntamenti cruciali saranno l’Astro Summit di Roma a giugno e la Fiera dello Spazio di Rimini a settembre, dove Spaceland intende portare avanti il progetto. Se Bardonecchia non batterà un colpo, la porta verso le stelle si aprirà altrove.
SpaceLand è la prima agenzia privata di ricerca e sviluppo (R&D) nel campo della microgravità. Tra i vari obiettivi, l‘agenzia si propone come un “Centro spaziale popolare diffuso” con l’obiettivo di democratizzare lo spazio e i suoi benefici. Il gruppo è guidato da Carlo Viberti (presidente e Ceo), già candidato cosmonauta-ingegnere e progettista di laboratori spaziali per l’ESA (come il Columbus). Una delle missioni di Spaceland è “democratizzare lo spazio e i suoi benefici”, offrendo un’alternativa ai programmi spaziali per miliardari di Musk e Bezos.
Spaceland si occupa da anni di ricerca, innovazione e formazione nell’ambito scientifico e spaziale con enti internazionali. L’agenzia è stata finanziata inizialmente dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) per studi di trasferimento tecnologico tra lo spazio e i Giochi Olimpici, e dalla Regione Piemonte per il primo volo di ricerca in microgravità aperto alla popolazione. Detiene diversi record mondiali per voli dimostrativi di ricerca in microgravità effettuati con la NASA a Cape Canaveral. Con il supporto della Regione Piemonte e dell’Esa, ha portato il primo equipaggio di persone comuni a volare in microgravità con la Nasa.
Siamo ovviamente disponibili ad ospitare l’eventuale risposta del sindaco Chiara Rossetti in merito a questa proposta di Spaceland.



























Wow!!! questa sinergia Alpino-Spaziale suona davvero bene… Figata..
Se l’iniziativa è privata, il fabbricato c’è, i fondi pure, cosa manca?
Non vedo l’ora di sciare sulle magnifiche montagne di Bardo in tuta spaziale!
Interessante. Solo una precisazione: il planetario non sarebbe il primo della Valsusa perché ne esiste già uno funzionante alla Chiusa di San Michele.
In compenso potrebbe diventare la nuova Mecca con tutti gli islamici che abbiamo…
A Bardonecchia gira tutto intorno alla Colomion, sono loro che comandano non il comune o i cittadini.
PAZZESCO NON SFRUTTARE L’OPPORTUNITA’……….SINDACO SVEGLIA!!!!!!!!!!!
Ma oltre al sindaco in carica,vi e’ anche il vicesindaco e se non rispondono,chiedete le dimissioni “per inadenpienza alle cariche pubbliche!! o andate sotto casa sua e fate una manifestazione di dimettersi se non e’ in grado di fare il suo lavoro!! Si rischai di perdere opportunita’ turistiche non solo per Bardonecchia,ma per tutta la Alta Valle di Susa. Siccome naviga nell’ORO questa Valle,ci possiamo anche permetterci questo???Ce solo da nascondersi dalla vergogna!!
Bardonecchia oramai è solo più una zona di confine dove gli extracomunitari cercano di scappare in Francia, e vecchietti senza soldi che da Torino salgono per un po di fresco.
Ma!!! Sinceramente mi troppo bello per essere vero. Il comune deve agire con molta cautela.
Mi pare che lo stia già facendo.
Se “privatamente” sarebbero già in grado di realizzare questo progetto, cosa vogliono dalla Sindaca?
Se è tutto vero, mi auguro che Bardonecchia non perda questa opportunità importantissima per il turismo della valle e del paese in primis.
Sarebbe veramente buttare al vento una grande occasione
Credo che il motivo sia da ricercare dal fatto che da quando fanno parte del comprensorio monti della luna nella spazio ci sono già……
Anche in questo caso notiamo che una parte della politica negli ultimi 5 anni segue la linea del NON FARE, per poi regalare centinaia di miliardi di euro in bonus e assistenzialismo sproporzionato (tanto pagano i contribuenti onesti e laboriosi). Adesso salterà fuori un comitato NoSpaceland, tanto per cambiare … e forse avrebbero preferito invadere la nostra bella Bardonecchia è tutta la val di Susa in pale eoliche o piste colme di pannelli fotovoltaici. Spero di sbagliarmi, anche perché a differenza di tanti non gioisco quando in Italia il governo e di conseguenza i cittadini, affrontano difficoltà economiche e sociali, per fare campagna elettorale, ma se in futuro avremmo una “certa” politica che ci governa allora si che saranno dolori.
Qualcuno sa’ quale è l’ immobile di campo smith scelto per realizzare lo space land?
Non sarà quello della foto…bar smith?
I veri marziani sono gli immigrati clandestini che arrivano giorno e notte, oltre all’abusivismo edilizio di 50 anni e oltre.