BARDONECCHIA, VIETATO PERCORRERE LE PISTE DI SCI CON OGNI MEZZO E ATTREZZATURA SPORTIVA: DALLE CIASPOLE ALLE MOTOSLITTE

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BARDONECCHIA – Il sindaco di Bardonecchia ha emesso un’ordinanza in cui vieta di percorrere con qualsiasi mezzo e attrezzatura sportiva tutte le piste del comprensorio sciistico di Bardonecchia. Transito vietato a motoslitte, snowboard, sci da alpinismo, ciaspole, ecc.

Il divieto è in vigore dal 12 dicembre fino alla prima attivazione degli impianti di risalita, “in considerazione delle attività di preparazione delle piste”. Il testo del provvedimento è stato inviato alla Colomion spa, in quanto gestore degli impianti di risalita siti sul territorio comunale, “affinché ne curi l’adeguata pubblicità agli utenti degli impianti, presso gli impianti stessi, le biglietterie ed in tutti i luoghi ritenuti opportuni”.

Secondo il Comune, tale divieto è necessario per salvaguardare la “pubblica incolumità” e consentire la preparazione delle piste di sci dal 7 gennaio: “A seguito delle recenti precipitazioni nevose, sono in corso le operazioni di preparazione e battitura delle piste di tutto il comprensorio sciistico, a cura della società di gestione degli impianti di risalita, al fine di consentirne l’apertura a tutti gli sciatori dal prossimo 7 gennaio 2021, come previsto dal DPCM 3 Dicembre – scrive il sindaco nell’ordinanza – tali operazioni, prevedono tra l’altro, l’utilizzo di mezzi battipista dotati di strumentazioni che rappresentano un potenziale pericolo per la pubblica incolumità (es cingoli, verricello e relativa fune di ancoraggio)”.

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4 COMMENTI

  1. Mah!?!? E gli altri anni come facevano? E devono lavorare tutti i giorni dappertutto, per un mese? Non possono chiudere a zone?
    Perché non cercare di dare dei servizi a chi andrà in montagna da adesso al 7 gennaio?
    In questo modo, meritano di avere una città deserta

  2. Infatti ci sono decine di chilometri quadrati di montagna da percorrere in lungo e in largo con tutti i mezzi a propria disposizione. “Ovunque tranne che in pista” a me onestamente non sembra un concetto poi così difficile da comprendere. Gli altri anni c’era una tolleranza “politica” da parte di chi faceva i controlli non sicuramente da parte di chi gestisce gli impianti. Ribadisco il concetto: lo skialp si pratica lontano dalle piste

    • Visto questo atteggiamento arrogante da padroni del mondo che “tollerano” chi va su una montagna che è di tutti, spero che vi tengano chiusi fino a Marzo e oltre.

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