BLITZ DELLA POLIZIA FRANCESE NEL RICOVERO PER I MIGRANTI A BARDONECCHIA

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di PAOLO NARCISI (PRESIDENTE RAINBOW4AFRICA)

BARDONECCHIA – Nel tardo pomeriggio di ieri, uomini della guardia di confine francese sono entrati armati nella sala della stazione di Bardonecchia dove operano i volontari di Rainbow4Africa, i mediatori culturali e gli avvocati di ASGI.

Rainbow4Africa e ASGI ritengono inaccettabile la grave ingerenza all’operato delle ONG e delle istituzioni italiane. Un presidio sanitario è luogo neutro, rispettato anche nei luoghi di guerra.

Rainbow4Africa agisce secondo principi inviolabili: indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità. L’azione degli agenti della Dogana Francese viola tali principi. II comportamento adottato nei confronti del ragazzo nigeriano appare irrispettoso dei diritti umani.

Il dottor Paolo Narcisi, Presidente di Rainbow4Africa, commenta: “Riteniamo questi atti delle ignobili provocazioni. Abbiamo fiducia nell’operato delle istituzioni e della giustizia italiana, che sono state investite della responsabilità di attuare i passi necessari verso la Francia. Il nostro unico interesse rimane assicurare rispetto dei diritti umani dei migranti”.

Aggiunge l’avvocato Lorenzo Trucco, presidente di ASGI: “Ritengo che quanto accaduto sia una gravissima violazione non solo di quel sistema dei diritti umani che dovrebbe contraddistinguere l’Europa, ma anche una violazione dei principi basilari della dignità umana, intollerabile nei confronti di persone venute per richiedere protezione. Si valuterà pertanto ogni possibile azione per contrastare simili comportamenti”.

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14 COMMENTI

  1. Ormai l’Italia e’ considerata, giustamente, un paese da operetta, quindi nemmeno degna del rispetto della propria territorialita’.

    • Se i ns politici facessero il loro dovere e facessero lavorare le nostre forze di polizia…. invece di fare i buonisti e lasciare che in paesi con 200 abitanti ci siano quasi 100 clandestini senza intervenire…. e se a torino arrivasse un clandestino ogni 2 abitanti????

  2. in primis questo dimostra quanto questo nostro paese abbia non solo perso la sovranita’ del territorio, ed a maggior ragione la considerazione dei suoi rappresentanti che ridotti oramai al ruolo di macchiette, i vari renzi, gentiloni, boldrini, grasso e company; un paese, talmente sputtanato nel quale chiunque si sente in diritto di sputarci dentro, pensate per un attimo cosa sarebbe accaduto se la polizia italiana avesse sforato a Monginevro, in secondo cio’ dimostra che al di la’ dei proclami del genio Macron quanto Merkel, questa Europa ha due velocita’ : quella economica che appartiene al Nord e quella del pauperismo al Sud e nella fattispecie l’Italia considerata aime’ una pattumiera. Inoltre quelli che parlano di diritti umani lo fanno a senso unico, omettendo di valutare che nel nostro paese un italiano su quattro e’ a rischio di esclusione sociale; ma la poverta’ di casa nostra non interessata da Ong e Coperative non desta interesse, viva l’onesta intellettuale cari sostenitori dei diritti umani.

  3. Un sentito ringraziamento ai doganieri francesi per aver fatto quello che noi avremmo dovuto fare ma non siamo stati capaci, per incapacità e negligenza.

  4. I diritti di questi clandestini sono oramai molti più è molto meglio difesi di quelli di noi cittadini italiani….
    VERGOGNA

  5. E molto probabile che possano venire in Italia. Bisognerebbe leggere cosa dice il trattato del 1947. Qualcuno dice che la polizia francese può andare armata fino a Borgone. Lavoro per i giornalisti ,fare una piccola indagine e leggere tutte le clausole del trattato del 47.

    • Questa associazione Rainbow4Africa onlus (nessun scopo du lucro?)sta facendo solo un gran casino cosi’ per Claviere e Oulx dichiarando cose pericolose che potrebbero minare la cooperazione tra Stati, subito hanno dato notizie ai giornali senza essere a conoscenza dei fatti.
      La Dogana Francese fino a pochi mesi fa aveva un ufficio in quell’edificio fin dal 1990 a seguito dei trattati di quell’anno che ha stabilito che le autorita’ addette ai controlli negli spazi doganali poteva sconfinare nei loro controlli, accordi sanciti anche nel trattato di Chambery del 2007 che di fatto ha aperto il C.C.P.D. di Modane (Centro Cooperazione Polizia e Dogana), cosi’ come la nostra Polizia di Frontiera aveva un ufficio in territorio francese in stazione a Modane.
      Giornalmente e piu’ vilte al giorno(controllo treni internazionali, respingimento controlli traforo autostradale del Frejus ecc.ecc.) le forze di polizia Francesi vengono a Bardonecchia, come la nostra Polizia di Frontiera espatria per lavoro in Francia.
      I portavoci dell’associazione hanno dichiarato in televisioni che “GLI AGENDI ERANO ANCHE ARMATI” e altre cavolate ….La dogana francese e’ composta dai funzionari operativi cirrispondenti alla Dogana Italiana, e dagli agendi in divisa ARMATI che in linea di massima corrispondono alla nostra G.diF. che e’ armata.
      Da dichiarazioni di un volontario dell’ associazione umanitaria di origini Africane SEMBRA CHE I FRANCESI HANNO L’AUTORIZZAZIONE AD USARE QUEI LOCALI PER I CONTROLLI E NIENTE DIMENO POSSEGGONO ANCHE LE CHIAVI… il caso diplomatico che tanto ha scandalizzato si sta puan piano smontando.
      Forse il tutto dovrebbe farci riflettere su un punto molto importante, la Comunita’ Europea e’ un fallimento, il trattato di Schengen e’ da rivedere e l’Italia dovrebbe prendere esempio dai francesi a fare piu’ controlli.
      Per quanto riguarda Raimbow4Africa prima di creare un caso internazuonale si accertino di come vive un paese di confine.
      A parer mio li multerei e se esiste una leggeli denuncerei perche’ hanno ostacolato le operazioni di controllo di un autorita’.
      Docrebbero sapere che su questi treni internazionali quasi giornalmente vengono trovati corrieri della droga.

  6. Almeno i Francesi hanno il coraggio x fare queste cose da noi nvece si cagano addosso!
    Se ognuno rimanesse al loro posto comunque sarebbe meglio.
    Ormai in Italia siamo abituati ad ospitare tutto lo schifo del mondo e ancora spendere soldi per sistemarli e dare lavoro a tutti. Non dimentichiamoci dei marocchini e dei rumeni che ormai in Italia si sono integrati meglio di noi e sembrano i padroni del vapore!
    Ma i veri Italiani che fine hanno fatto? Provate a pensare.

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