BORGONE SUSA, IL SINDACO: “INTITOLIAMO LE STRADE A CRISTOFORO COLOMBO E VITTORIO EMANUELE II”

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di DIEGO MELE (sindaco di Borgone Susa)

BORGONE SUSA – Ho pensato lungamente se scrivere o meno questo post, ho pensato a quali parole usare, quali toni. Non c’è dubbio che quale uomo e quale amministratore pubblico, non posso che condannare fermamente ogni forma di razzismo e di violenza, soprattutto se perpetrata ai danni di una minoranza etnica, ma occorre usare i dovuti modi per manifestare il proprio dissenso e la propria indignazione.

Infatti, così come ritengo riprovevole che ancora vi siano delle forze a tutela dell’ordine pubblico che discriminino il diverso, ritengo altrettanto riprovevole la distruzione o l’imbrattamento di monumenti e statue che ricordano la nostra storia e le nostre origini.

Le mie origini, come ben sapete, sono del sud Italia e conosco bene le malefatte di Nino Bixio e i suoi, ai danni delle genti del sud, così come conosco le teorie lombrosiane, ma mai mi sognerei di cancellare la storia, anzi, vorrei fosse nota a tutti.

Ancor peggio, nelle proteste qui e oltreoceano, i bersagli sono ormai divenuti personalità che nulla hanno a che fare con lo schiavismo e con quanto accaduto al povero George Floyd.

Mi si deve spiegare infatti, come, per quali ragioni, con quale senno e quali pro, vengano abbattute le statue di Cristoforo Colombo negli Stati Uniti mentre, in patria, mi chiedo perchè ci si debba scagliare contro le statue e le effigi dei Savoia a Torino e più in generale in Piemonte.

Per “rappresaglia” mi si è detto, per “dare un segnale tangibile” si è scritto. Or bene, il segnale tangibile voglio darlo anch’io.

Chiederò infatti al mio consiglio comunale di approvare una mozione in cui chiederò l’intitolazione di piazze e strade oggi senza nome a Cristoforo Colombo e a Vittorio Emanuele II.

Perchè se di segnali e rappresaglie è fatta la protesta, io mi oppongo a questa “violenza culturale” con la democrazia.

Lo faccio come sindaco, ma soprattutto come uomo.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

25 COMMENTI

    • Detto questo…non andrei mai in giro a distruggere statue, ovviamente…non è compito mio… ma per voler intitolare a questa gentaglia altre vie e piazze ci vuole un bel coraggio… forse sarebbe ora di guardare la storia in faccia, invece di mettere la testa sotto la sabbia, e smetterla di intitolare vie e piazze a dei criminali, anche se ovviamente il passato non si cambia…

      • Scusa ma Cristoforo Colombo un navigatore e onestamente non e’ nato criminale.Aveva un’altra passione.Ora il poliziotto (diciamo cosi’)Usa ha commesso un reato….deve pagare ! Ma Colombo ha fatto una scoperta! Non viene in mente a nessuno che forse e’ per qllo che fannostatue o intitolato vie? Criminali? Parliamo allora dei Crociati mandati da quella? O di europei andati in USA E non solo a fare i sporchi comodi dopo la scoperta dell” America? Siamo nel 2020 e il passato dovrebbe servire a non fare schifo come prima no a restare indietro

  1. Bravo!! Cristoforo Colombo ha dato il via allo schiavismo e alla successiva uccisione dei nativi americani sterminati dai fucili e dalle malattie dei bianchi conquistatori… e Vittorio Emanuele, poverino, ha solo approvato le leggi razziali aiutando Mussolini e Hitler nello sterminio degli Ebrei e di molti altri gruppi etnici, religiosi, politici… mi sembra giusto commemorarli, in un Paese cristiano, davvero due bravi cristiani che si sono presi cura del loro prossimo…

    • Su Vittorio Emanuele II e la correzione, va beh!
      Premetto che sono contro il razzismo, il nazismo, il comunismo, il fascismo e tutto ciò che è estremismo e che rispetto le persone, animali e ambiente, ma mi permetto di dire che imputare a Cristoforo Colombo il genocidio dei nativi americani per i quali nutro da sempre simpatia e ammirazione, la trovo una boutade poco simpatica.
      Fare quella affermazione su Cristoforo Colombo è come voler incolpare di omicidio Benjamin Franklin, Luigi Galvani, Alessandro Volta, Nikola Tesla, Michael Faraday e altri, per aver contribuito a far si che abbiamo l’energia elettrica, causa la quale molti sono rimasti fulminati.

  2. Chiedo scusa perché ho commesso un errore, è Vittorio Emanuele III che ha firmato le Leggi Razziali… ma il succo non cambia, ostinarsi a intitolare strade e piazze per onorare gente priva di onore lo trovo assurdo, anche se ovviamente non vado a distruggere statue…

  3. Gwen oltre che feticista del virus, sei anche digiuna di storia e cultura generale. E l’ignoranza e l’origine di tutti i mali…avrebbero potuto mettere guanti e mascherina anche alle statue, così eri contenta. Per Mauro…la parola “diverso” non è stata usata. Non è corretto stravolgere i contenuti per assecondare le proprie idee.

  4. Gwen, avessi un minimo di cultura generale ti renderesti conto che Corso Vittorio Emanuele II è una delle strade principali di Torino! Ma qua parlare di Torino è come parlare dell’altra parte del mondo… poi, in ogni caso, confondere Vittorio Emanuele II (che ha unito l’Italia) con un uomo politico presente circa 70 anni più tardi denota comunque scarsissima cultura!
    L’aggettivo “diverso” bisognerebbe proporre all’Accademia della Crusca di cancellarlo, visto che è così bandito in qualsiasi discorso…

    • Ho fatto un errore e l’ ho ammesso, il virus in mezzo ce lo avete messo voi, e da qui a dire che i Savoia fossero santi ce ne passa… Conosco il corso a Torino, ma i nomi a strade e Corsi li mettono le persone che a volte non riflettono sulla vera storia dei personaggi onorati post mortem… I Savoia, come molti altri, hanno fatto scorrere fiumi di sangue, fino ad arrivare al padre del principe dei sottaceti che ha ucciso un uomo dalla sua barca e gira a piede libero…ma giusto, adesso scenderà in campo il principe dei sottaceti che rimetterà a posto l’ Italia, me l’ ero scordato…

  5. Quanti morti hanno sulla coscienza i Savoia ? al grido di “avanti savoia…..”son morti migliaia di soldati per assecondare i loro privilegi e interessi e non quelli della gente comune.Vi invito a leggere un bel libro di Laura Fezia “Torino segreta dei Savoia” . Non c’è nessun motivo per lodare questi regnanti,anzi…

  6. A Torino abbiamo ancora Corso Unione Sovietica , e allora ? Qualcuno si è strappato le vesti per cambiare nome. o cancellare scritte ? O forse che Stalin è stato un difensore dei diritti umani a nostra insaputa ?

  7. VERITAS, ho letto bene l’articolo forse tu non l’hai riletto. “Non c’è dubbio che quale uomo e quale amministratore pubblico, non posso che condannare fermamente ogni forma di razzismo e di violenza, soprattutto se perpetrata ai danni di una minoranza etnica, ma occorre usare i dovuti modi per manifestare il proprio dissenso e la propria indignazione. Infatti, così come ritengo riprovevole che ancora vi siano delle forze a tutela dell’ordine pubblico che discriminino il diverso…”
    Quindi, ribadisco, George Floyd sarebbe un “diverso” che fa parte di una “minoranza etnica”?
    Per non parlare del riferimento a Nino Bixio, completamente fuori luogo parlando del tema attuale.

  8. Povera Borgone di Susa………Non farà carriera e nessuno vorrà dedicargli una statua………. Alle prossime elezioni………

  9. Ferma restando l’assoluta e totale condanna per quanto accaduto a George Floyd, non credo che il sindaco volesse sottendere alcunché di razzista o dispregiativo. E sul pesare le parole…beh, se si vuole qualsiasi parola può essere usata e interpretata secondo il proprio punto di vista. Pregio e difetto della nostra lingua, una delle più ricche e complete al mondo. Il punto che ogni aggressione alla storia, all’arte o alla cultura, così come ogni manifestazione violenta e scomposta sono una forma di barbarie tra le più odiose che non rende questi sedicenti difensori degli oppressi tanto differenti da chi in altri tempi e luoghi bruciava in piazza i libri non graditi…

    • Sul modo di manifestae sulla, sulla non violenza, sulla ricchezza della nostra lingua siamo totalmente d’accordo.
      Episodi come quello accaduto a Minneapolis devono essere però condannati fermamente, dalle autorità politiche, militari e dalla società civile, proprio per non creare alibi a chi sguazza nel disordine e nella brutalità.

  10. Povero mondo, qui e altrove si perde tempo per na statua o per il nome de na via quando si potrebbe perderlo.a essere migliori dove si risiede nel tempo in cui si vive.Quelli nominati sono MORTIIIIIIII ! E lasciateli dove stanno con peccati o meno . Creiamo un mondo migliore senza occuparci di baggianate.trimenti mi viene da pensare che la gente attuale non vive bene! Siamo credenti??? Bene …allora vi assicuro che hanno pagato gia’!

  11. Se per ogni cosa dovessimo buttare giu’ statue o palazzi ecc.non ci sarebbe pace, mai abbassarsi al livello di certe persone…perche’ diventiamo uguali!

  12. Allora per alcuni la soluzione per cio’ che e’ accaduto in Usa e’ buttare giu’ statue , criticare per il nome di una via ecc.PER IL CARABINIERE ACCOLTELLATO A ROMA da un ragazzo americano che soluzione bisogna attuare visto i complimenti che vengono volti agli italiani tipo: siete razzisti, siete tutti pizza mafia e mandolino??? Allora? Il problema e’ sempre lo stesso dare o meno più liberta’ di azione alle forze dell’ ordine. Ricordo che nel caso del carabiniere assassinato la madre del ragazzo col coltello ha detto che il figlio si e’ sentito in pericolo. MA scusate andate in Italia tutti camminando con un coltellaccio per paura? E paura di chi ? Di due persone disarmate? Poniamoci tante domande…perche’ alcuni cittadini nel mondo hanno le idee confuse ,sia qlli in divisa sia senza…carissimi passiamo da un estremo all’ altro.Eh!

  13. Mauro, forse sarebbe il caso che andassi a leggerti sul dizionario il significato di “minoranza etnica”, e scopriresti senza troppa fatica che rappresenta un gruppo di persone accomunate tra loro da alcuni caratteristiche, come tratti fisico-somatici o culturali che NON SONO UGUALI (e sono quindi diversi, ma così ti piace di più?) a quelli della maggioranza della popolazione che abita quel territorio.
    Inoltre, come ha giustamente affermato VERITAS, la lingua italiana è piena di termini che posso essere interpretati in più modi…. l’aggettivo “diverso” non è per forza negativo, un cane è DIVERSO da un gatto (o sono razzista?), io sono DIVERSO da te (quindi vedi che è positivo!)

  14. Strano dibattito,
    in Spagna Cristobal Colon è da sempre considerato e festeggiato come spagnolo, Genova festeggiò le Colombiadi senza nessuna rimostranza politica, nell’Alessandrino c’è una famiglia di piccola nobiltà che ne vanta la discendenza, gli italiani di Nuova York festeggiano da lustri il Columbus Day come evento proprio, nel Monopoli Largo Colombo è una cartella di buon pregio tra Corso Magellano e Via Marco Polo.
    Potrà sembrare strano ma tutti, senza indugio, esprimono unanime e semplice apprezzamento per l’audace e fortunato navigatore.
    Aprire all’Umanità nuova conoscenza non è mai un demerito, potrà esserlo, e spesso lo è stato, l’uso scellerato che questa ne ha fatto.
    Finalmente qualcuno si è preoccupato di eccepire sull’anacronistica dedica a Vittorio Emanuele II (uno, forse non il peggiore dei quattro che hanno portato questo nome, con o senza corona; sull’ultimo ancora vivente calerei un pietoso velo in grado di coprire tutta la dinastia).
    Segnalerei al Sindaco Mele un cittadino italiano di giovanile riconosciuta fede monarchica che vale da solo tutti i Savoia messi insieme, dalle crociate ad oggi:
    GIORGIO AMBROSOLI

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.