BUSSOLENO, 100 PASTI DATI IN EMERGENZA: PROVE DI RISTORAZIONE AL POLO LOGISTICO

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BUSSOLENO – Domenica 30 novembre c’è stata un’esercitazione di ristorazione in emergenza al polo logistico “Valle di Susa” gestito dalla Croce Rossa di Susa, simulando di dover produrre e distribuire 100 pasti in un contesto di emergenza. Il tutto grazie all’impiego del rimorchio cucina mobile alimentato da un gruppo elettrogeno. Operativi i volontari specializzati in ristorazione, formati HACCP, supportati dai logisti che hanno attrezzato e riscaldato il refettorio di emergenza. Il polo logistico Valle Susa di Bussoleno costituirà a regime, conclusi fra pochi mesi i lavori di ristrutturazione, un centro a servizio del territorio, con funzione di “polmone” abitativo temporaneo di emergenza in caso di calamità che prevedano per varie cause l’evacuazione di persone dalle loro abitazioni.
L’esercitazione di domenica della Croce Rossa di Susa è stata fatta in funzione di questa prospettiva e garantisce la piena funzionalità ricettiva con somministrazione di pasti a servizio degli ospiti, e del personale della protezione civile.

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6 COMMENTI

    • Il suo sarcasmo/razzismo dimostra solo che non ha compreso il significato dell’evento… non è stato fatto né per chiudere né per aprire porte a nessuno, è un’esercitazione, e avranno invitato le persone che erano in grado di rendersi disponibili… se domani ci servisse (e speriamo di no perché ci sarebbe una catastrofe in atto) un pasto dalla croce rossa di Bussoleno e saranno pronti ed equipaggiati, lo si deve proprio a queste esercitazioni… cordialità and open your mind.

  1. # Suggerimento per i Signori Sindaci della Valle

    “Perché a tutti gli ospiti che arrivano nella nostra valle non viene proposto di contribuire attivamente alla collettività, visto che sono accolti con generosità?

    Sarebbe un beneficio per loro, che avrebbero l’opportunità di sentirsi parte integrante della comunità, ma anche per noi, che potremmo vederli impegnati in attività utili e integrati nella vita sociale.

    Se qualcuno non desidera partecipare a opere di volontariato o a iniziative di utilità comune, si potrebbe valutare di indirizzarlo altrove, poiché la nostra valle accoglie con apertura sia persone volenterose sia chi lo è meno.

    Così tutti noi potremmo avere la soddisfazione di vedere chi avrà la volontà di mettersi in gioco e dimostrare, con i fatti, il proprio desiderio di essere parte della nostra comunità.

    In fondo, chiedere un gesto di riconoscenza non è troppo, è semplicemente giusto o sbaglio?

    Cordiali saluti a tutti

    La nonna

    • Se un domani dovesse esserci una catastrofe tipo un terremoto, un alluvione, o altro, ci guadagnerà anche lei se dovesse perdere la sua abitazione o non potervi accedere… ci guadagnerebbe la vita, perchè non avere la Croce Rossa e la Protezione Civile attrezzati per i salvataggi, per i soccorsi e per cose più banali come un posto dove dormire e mangiare, significa morire, soprattutto per chi è svantaggiato come disabili, anziani, bambini… dunque giustamente, le associazioni preposte, fanno le esercitazioni, perché altrimenti si viene colti impreparati. Non si può solo sempre ragionare in termini di guadagno economico, chi salva vite umane fa molto di più che produrre denaro, perchè senza vita, il denaro non può più utilizzarlo. Cordialità.

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