BUSSOLENO E I PROBLEMI IN COMUNE, PARLA L’OPPOSIZIONE: “SE NON SIETE IN GRADO DI RISOLVERLI, DATE LE DIMISSIONI”

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Riceviamo dal gruppo di minoranza “CAMBIAMO INSIEME BUSSOLENO
BUSSOLENO – Scriviamo queste righe per non lasciare in sospeso un annoso problema che riguarda il comune di Bussoleno. Un cittadino con una lettera “anonima” (pubblicata con la dicitura “lettera firmata”) ha sollevato sul settimanale La Valsusa alcuni problemi, stato di salute del paese,attività commerciali, assenza di prospettive dell’amministrazione comunale, rapporti “difficili” con l’ufficio tecnico edilizia privata.
Come minoranza avevamo prodotto una risposta dando un minimo di seguito alle questioni sollevate. La stessa amministrazione comunale, sia in consiglio comunale che con una lettera scritta (anche questa pubblicata dal settimanale) aveva prodotto un suo punto di vista. Quello che ne esce, secondo un personale punto di vista, non è adeguato. In merito all’ufficio tecnico l’amministrazione ha deciso di mettere a verifica il funzionario.
Dopo specifica interrogazione in consiglio comunale, con una formula molto calcistica, se ne esce con una bella “X” di pareggio. Se le opzioni chiare potevano essere due (rinnovare la fiducia o rimuovere la fiducia) si è scelta la messa a verifica. Questa formula risulta più che una presa di posizione una presa in giro, sia nei confronti del funzionario che dei cittadini.
Se da un lato abbiamo una serie di problemi, cosa è cambiato con il funzionario, dopo che la fiducia gli è stata rinnovata nell’ultimo decennio? Si potrebbe accettare se si trattasse di un nuovo dipendente, ma nei confronti di un dipendente storico questa sembra una mossa molto dubbia.
Come anticipato in consiglio comunale, qui non si tratta di giudicare, ma di mettere in comunicazione gli uffici con le esigenze dei cittadini. Con queste azioni la politica dovrebbe risolvere e non semplicemente mettere a verifica.
Chiarire con forza i casi in cui le necessità dei cittadini non sono raggiungibili e stabilire un percorso attraverso il quale queste invece possono essere raggiunte. Troppo spesso l’amministrazione si è “chiamata fuori” dal suo ruolo. Dando una pacca sulla spalla al cittadino dicendogli che ha “ragione” e passando negli uffici dai tecnici dando anche lì ragione e “solidarietà”.
Serve un sistema nuovo e chiaro in cui ognuno possa “costruire” serenamente. Il funzionario applicando le leggi, il cittadino portando le proprie idee e progetti e il politico con chiarezza prenda posizione portando le soluzioni laddove questi equilibri entrino in crisi.
In ogni ufficio comunale si respira questa difficoltà e questa assenza degli amministratori (che non è fisica). Troppo facile dare la colpa al funzionario perchè è rigido o al cittadino perchè costruisce dove non può. Serve un intervento di mediazione-soluzione prima.
Lo stesso avviene ad esempio con le contravvenzioni. Da un lato si ordina agli uffici di eseguire sanzioni laddove necessario e dall’altra ci si “scusa” con chi le ha subite.
Chi si porta a casa il torto, facendo così, sono gli uffici che diventano “cattivi” e chi paga le sanzioni che ne esce con questo punto di vista. Alla fine non è colpa di nessuno, ma la figuraccia e i procedimenti ricadono su altri.
Dell’amministrazione comunale, insomma, non è mai colpa. Troppo facile, nella risposta alla lettera di denuncia, attaccarla perché anonima senza rispondere ai quesiti posti. Ancora peggio nascondere le incapacità di governo laddove ci siano, portando come scusante la carenza di fondi.
Al paese, ai cittadini e ai dipendenti comunali servono le risposte e le soluzioni. Chi ha accettato la sfida elettorale con un programma lo deve perseguire con tenacia. Alzare bandiera bianca perché è finito il denaro nelle casse comunali è una risposta, ma deve essere seguita da atti degni del proclama sollevato.
Se non si è in grado di risolvere, esistono le dimissioni.
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6 COMMENTI

  1. La formula mandare i vigili a fare le multe e poi scusarsi con il cittadino dicendo che la colpa è dei vigili…………è un classico di quasi tutti i comuni specialmente i piccoli comuni come Bussoleno.

  2. Ogni ufficio tecnico comunale ha la sua croce…

    PS visto che tanto ormai in via traforo rotolano i cespugli, non è possibile abbattere un po’ di case per allargarla così si evita di cambiare statale ogni volta?

    • Più che abbattere le case, bisognerebbe incentivare le persone a ristrutturarle e a riaprire le attività, con degli aiuti concreti, sviluppando anche il turismo, in modo da togliere quell’aspetto di paese abbandonato e decadente e sporco… finchè si lascia che le case diventino sempre più orribili, le attività sempre più chiuse, chiunque passi di lì non si sente certo ispirato a fermarsi, neanche per un caffè! Parlano chiaro le foto di decadenza di un lettore di qualche giorno fa, tra case annerite, erbacce, cacche dei cani sui marciapiedi, immondizia buttata in giro etc, chi passa a Bussoleno non vede l’ora di andarsene, è diventato uno dei più brutti paesi della valle, forse il più brutto e malandato in assoluto.

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