BUSSOLENO E IL PROBLEMA DEI RIFIUTI: CHE FARE?

Condividi
FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn

di FRANCESCO RICHETTO

BUSSOLENO – Posto alcune fotografie e un filmato per far comprendere un problema che da un po’ di tempo abbiamo nel nostro piccolo paese. L’abbandono dei rifiuti, in particolare nei pressi delle aree ecologiche. Ho usato un mio filmato per fare vedere l’abbandono del sacchetto e il successivo uso corretto con la tessera dell’isola ecologica. Con queste fotografie (sempre della stessa isola del filmato ossia lungo dora Gastaldi) dimostriamo che le isole al momento degli abbandoni erano perfettamente funzionanti. Le fotografie, una al mattino e una alla sera dello stesso giorno sono la media di abbandoni per isola. Alcune precisazioni dunque per pensare a come insieme possiamo risolvere il problema, non una lezione di senso civico, ma un ragionamento da fare insieme.

Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti viene pagato dai cittadini con dei costi anche molto importanti.
L’acsel, l’azienda incaricata, recupera i nostri rifiuti dai bidoni o dalle isole interrate.
I sacchetti o la spazzatura abbandonata anche nei pressi dell’isola ecologica non è compresa nel servizio.
I rifiuti abbandonati al di fuori dei bidoni provocano un senso di sudicio e portano conseguenze come la venuta dei ratti o di altri animali non proprio stupendi con cui convivere con il conseguente aumento del rischio per la salute pubblica.
Derattizzazione, pulizie nelle aree ecologiche sono costi extra che il comune deve sostenere oltre la tassa rifiuti sottraendo risorse ad altre spese (la torta del bilancio per usare un esempio di facile comprensione è sempre la stessa, un passaggio di derattizzazione in più un gioco per bimbi o un’asfaltatura in meno).

Ecco alcuni servizi che forse non conosciamo:

L’ufficio tecnico del comune in caso di malfunzionamento dell’isola ecologica è sempre reperibile al 0122-4002 interno 7 e in giornata è in grado di porre rimedio.
Se ci sono problemi di malfunzionamento il comune sostituisce la tessera oppure la chiave del bidone immediatamente e in modo gratuito.
Se abbiamo dei rifiuti ingombranti l’azienda acsel li ritira gratuitamente sotto casa nostra prenotando un ritiro al numero verde gratuito 800-497052.
In paese abbiamo una rifiuteria, su via Susa ai confini con la frazione di Foresto che è aperta quasi tutti i giorni in cui si possono conferire rifiuti vari speciali oltre le normali classi previste dalle isole ecologiche (macerie, verde, batterie ecc..).

Che cosa fare dunque? Applicare le sanzioni a occhi chiusi oppure provare insieme a parlarsi un po’ di più diffondendo questi messaggi? Forse entrambe le cose. Nel frattempo ogni giorno cerchiamo di rimuovere e pulire.

FacebookTwitterWhatsAppFacebook MessengerEmailLinkedIn
Condividi
© Riproduzione riservata

7 COMMENTI

  1. Il buonismo in questi casi non serve. Oramai l’informazione sui rifiuti è enciclopedica. È come passare con il semaforo rosso, sappiamo tutti che è una manovra pericolosa. Quindi incominciare a fare qualche multina, anche se è difficile beccare i furbetti notturni..

  2. Io vivo a Susa e anche qui il problema con le isole ecologiche (mi riferisco a quelle della zona del Rosaz perché vivo in zona) è identico. Molto spesso nn funzionano e in questi casi ok telefonare al nr. Acsel, ma nn è che ti riporti i rifiuti a casa e fai avanti e indietro mille volte. In ogni caso anche quando funzionano, i furbetti che mollano i rifiuti lì intorno ci sono sempre.
    Il sistema non funziona e capisco che non è semplice gestirlo/risolverlo. Ma di certo avanti così non si può andare.

    • ERa meglio quando era peggio… quando i cassonetti sono aperti, è più facile utilizzarli e possono utilizzarli anche persone in vacanza di passaggio, invece così ci sono sempre più rifiuti abbandonati in giro da incivili ma anche da turisti che se stanno via un mese di casa non possono riportarsi a casa i sacchi puzzolenti.. tanto per dirne una, a Bussoleno non ci sono sufficienti cestini per la popò dei cani, e mi sono stufata di dover passeggiare mezz’ora con il sacchetto pieno in mano, non è profumato e gradirei trovare più cestini, in tutte le vie, per poterlo buttare in maniera civile.

  3. Quando si viene toccati nel portafoglio allora le cose si imparano in fretta. Ben vengano allora le videocamere per colpire i furbetti, All’estero le cose funzionano meglio solo perchè chi sbaglia viene pesantemente intaccato nel portafoglio. Purtroppo a questo punto siamo costretti a vivere sotto sorveglianza , ma d’altronde lo siamo gia seppur a nostra insaputa

    • Giusto, ma siccome faccio quasi tutte le vacanze all’estero, ho sempre trovato dei cassonetti per fare la raccolta differenziata, non ho riportato i sacchi puzzolenti a casa dopo 10 giorni di ferie… invece qua stiamo diventando come la Calabria e la Puglia, che sono regioni splendide ma sporche luride, infatti le statali sono discariche a cielo aperto, la vergogna dell’Italia, e noi li stiamo seguendo in questo pessimo esempio… speriamo che non ci sia qualcuno che si metta ad imitare anche la terra dei fuochi in Campania dove bruciano ogni sorta di rifiuto cancerogeno… Che si lascino i cassonetti aperti, che si punisca chi non differenzia i rifiuti con severità, che si mettano telecamere, ma blindare i cassonetti serve solo a rendere la gente più incivile di quello che già è, poi però mandano i figli a sfilare per il riscaldamento globale, ma che comincino a dare un esempio coerente.

Che cosa ne pensi? Scrivici la tua opinione

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.