BUSSOLENO E IL TAGLIO DELLO SCUOLABUS: “IL COMUNE PUÒ FINANZIARLO CON FONDI PROPRI”

La consigliera di opposizione Antonella Zoggia: "La Corte dei Conti dice che il Comune può finanziare l’aumento di costo con fondi propri, purché siano mantenuti gli equilibri di Bilancio, piuttosto che scegliere di abolire il servizio.

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di ANTONELLA ZOGGIA (Consigliere Capogruppo “Obiettivo Bussoleno”)

BUSSOLENO – Si sono appena spente le polemiche sulla festa patronale e ricordiamo ancora bene lo spostamento dell’attenzione sul rischio di esondazione dei nostri rii ed il sempre incombente pericolo di incendi, che già si affaccia all’orizzonte un nuovo problema che vede interessata la maggioranza che amministra il nostro paese: la soppressione di gran parte del servizio di trasporto alunni, a fronte della quale abbiamo presentato una interpellanza, prima firmataria Caterina Agus, con la quale chiediamo spiegazioni alla maggioranza tutta. Spiegazioni che, ci auguriamo, ci verranno date nel corso del prossimo Consiglio Comunale.
Nel frattempo, però, ho visto la presa di posizione di dieci genitori che, con una lettera a mio giudizio molto ben argomentata, spiegano le loro motivazioni.
Premesso che la legge prevede l’obbligatorietà del trasporto così espressa: “I soggetti istituzionali preposti (ossia i Comuni) assicurano servizi di trasporto scolastico per gli alunni degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, anche con la partecipazione economica degli utenti”.
Molti Comuni, asseriscono i genitori, si sono trovati ad affrontare la questione e, in modi variegati, diversi e comunque tutti a parer mio condivisibili se calzati sulla realtà territoriale (ricordo ad esempio che il servizio trasporto alunni a fine anni ’90 era già svolto dal Comune stesso con dipendente proprio), lo hanno comunque risolto non penalizzando quello che viene considerato, a tutti gli effetti, un sostegno al diritto allo studio di alunne ed alunni.
Date per assodate le asserzioni dei genitori, voglio invece soffermarmi su come la questione trasporto alunni sia stata affrontata dalla maggioranza.
Inizierei con il fattore tempo.
Salvo condizioni di emergenza, non è certamente una sorpresa che con una cadenza fissa un amministratore comunale si trovi ad affrontare la criticità del trasporto alunni.
Forse se la questione fosse stata fronteggiata a tempo debito, con un arco temporale sufficientemente lungo per una valutazione più completa ed approfondita e, vorrei dire, nell’ottica del mantenimento del servizio, non si sarebbe arrivati a questa situazione.
Continuerei con la questione, portata dagli amministratori a loro discolpa, dell’obbligo di bloccare la spesa agli stessi importi del 2019, la cosiddetta “invarianza finanziaria”.
Per fare questa valutazione, mi avvalgo di una sentenza della Corte dei Conti in cui viene affermato: “Tali disposizioni normative non precludono la “spesa nuova” solo perché non precedentemente sostenuta o di importo superiore alla precedente, ma devono avere copertura finanziaria nel Bilancio dell’Ente” e cioè a dire il Comune può, se c’è la volontà, decidere di finanziare l’aumento di costo con fondi propri, purché siano mantenuti gli equilibri di Bilancio, piuttosto che scegliere di abolire il servizio.
Fin troppo facile imputare agli amministratori che si occupano di trasporto alunni la negligenza di non aver saputo, come avrebbe fatto un buon padre di famiglia, “accantonare” a Bilancio i fondi necessari, avendo la volontà e la capacità, spesso non presente in chi amministra, di reperire il denaro necessario, come ho avuto modo di dire più volte, evitando di pesare sempre sui cittadini, ma espletando tutte le attività di recupero possibili.
E, buon ultima, vorrei fare una riflessione sul fatto che una firmataria della lettera di protesta sia, oltre che una mamma, un ex Assessore ed ora Consigliera comunale della maggioranza che amministra Bussoleno. Ci troviamo nuovamente di fronte, con figure diverse e per la seconda volta in pochi giorni, al “fuoco amico” sulla Giunta, alla condizione in cui chi critica è anche il criticato. Qualcosa stride. Ritengo che se, come appare evidente, non si condividono queste come altre decisioni della maggioranza di cui si fa parte, sia buona regola istituzionale e di rispetto nei confronti degli elettori, ricorrere alle dimissioni, lasciando così spazio a chi, nel bene o come in questo caso nel male, quelle decisioni condivide.

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3 COMMENTI

  1. Oltre a Critical Wine, possono fare Critical Toma, Critical Anciue ,Critical Credenza, Critical Askatasuna per finanziare il pulmino scuolabus.

  2. Signora Zoggia, mancano 2 anni alle nuove elezioni e, fino ad allora, la capacità di amministrare questo Comune con serietà, competenza, lungimiranza e attenzione per i bisogni primari dei cittadini non apparterrà a questa Amministrazione.
    Non Le resta, in questo lasso di tempo, che cercare persone veramente capaci, credibili, con un minimo di esperienza pratica sul campo, con conoscenze, capacità e competenze da condividere per il bene del paese.
    Non posso credere che a Bussoleno non ci siano persone di questo genere.
    In bocca al lupo.

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