BUSSOLENO, IN COMUNE LO STRISCIONE PER REGENI E ZAKI

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di THOMAS ZANOTTI

BUSSOLENO – Stamane sulla balconata del palazzo comunale di Bussoleno è stato esposto lo striscione per la richiesta della verità sulla morte di Giulio Regeni e della libertà per Patrick Zaki, i due studenti ingiustamente perseguitati dal regime egiziano.

La delibera in merito all’adesione all’iniziativa, tra gli altri, di Amnesty International, era stata approvata all’unanimità nell’ultimo Consiglio comunale online, su proposta delle capigruppo di minoranza, Caterina Agus per “Insieme in Comune” e Antonella Zoggia per “Obiettivo Bussoleno”.

 

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17 COMMENTI

  1. Tanto per cambiare mi piacerebbe vedere uno striscione per chiedere che vengano appurate le responsabilità di chi ha mandato Giulio Regeni al macello sfruttando la sua ingenuità ed inesperienza.E’ una storia triste e con troppi lati oscuri,non solo da parte egiziana.

  2. Ma sono pazzi! Avrebbero fatto prima a scrivere…verità e libertà per il covid! Gli striscioni appesi diffondono il virus, come dicono sempre l’OMS e il CTS! Gwen dice che a Bussoleno gli striscioni pieni di virus hanno già fatto 700.000 morti! E poi guardate che assembramento! E quel pericolosissimo untore con la mascherina abbassata sul balcone!

    • Ma lei è veramente covidiota, se lo dice da solo.
      Non ho mai detto nè che non ci voglia la verità su Regeni e Zaki che poverino è ancora in carcere, nè che gli striscioni diffondando il virus, si curi il cervello per cortesia!!
      In compenso lancio un appello al Sindaco, perchè oltre alla solidarietà verso queste persone, si preoccupi della sanità pubblica a Bussoleno. Sabato sera, ore 20,50 tra Via Barges, Via della Bocciofila, Via Mattie, era impossibile trovare un parcheggio. Automobili mai viste, in quantità smisurata, almeno 3 o 4 volte il normale. In via Barges addirittura erano parcheggiate anche sui marciapiedi, sul lato destro e sinistro della strada, tanto che si passava a malapena nel mezzo, e nelle rampe che scendono nei garage dei condomini, c’erano auto ammassate una dietro l’altra, talmente attaccate che era evidente che erano di persone che si conoscono, perchè normalmente non vado a bloccare l’auto di uno sconosciuto. Tutto questo è un chiaro segnale del fatto che i cittadini di Bussoleno se ne infischiano delle leggi anti covid, tra cui quella di non ospitare più di due amici o parenti per volta, e fanno evidentemente delle vere e proprie feste in casa, d’altro canto vi sono schiere di giovani che si approvvigionano di viveri nelle attività da asporto o nei supermercati, e poi evidentemente fanno delle vere e proprie feste con assembramenti in casa. Infatti dopo le ore 22,00, ora del copri fuoco, miracolosamente si sono liberati i posteggi e finalmente chi vive nel quartiere ha potuto riportarsi l’automobile nelle vicinanze della propria abitazione. Sarebbe ora che le forze dell’ordine monitorassero queste situazioni nel week end e multassero chi fa assembramenti e chi parcheggia in maniera selvaggia anche dove è vietato, perchè le leggi anti covid non sono state partorite per punirci, ma per fare scendere il contagio, e finchè la gente ha questi comportamenti scellerati, tra cui molta gente che pure assembrandosi per es. nella zona del dopo lavoro ferroviario, o fuori dai supermarket, per fumare e bere non indossando una mascherina, e non mantengono la distanza, purtroppo Bussoleno resterà il peggior paese della Valle per contagi, e non è certo una gloria, visto che purtroppo, anche se covidiota lo trova divertente, molte persone, giovani e anziane , muoiono, e nessuno di noi è immune dal contagio.

    • Si,se si guarda bene si vedono le goccioline di Covid puro che scendono sugli ignari astanti in strada.Saranno già tutti belli che morti.

  3. Nella rivoluzionaria Bussoleno sempre attenta a manifestare e protestare per tutto, non vedo uno striscione, un graffito o una sola parola contro le violazioni in atto in Italia, sulle devastazioni all’economia, sulla propaganda martellante sul virus e la cosiddetta nuova normalità, sulle libertà di dissenso e movimento annullate…anzi tutti orgogliosamente con la museruola di regime!

    • Se non mettessimo la museruola di regime, come la chiama lei, morirebbero molte più persone… Massima solidarietà alla famiglia Regeni e a Zaki, che hanno subito e stanno subendo un’ingiustizia molto grave, ma bisogna occuparsi anche della sanità locale. Lei forse non se n’è accorto che è in atto una pandemia che sta facendo strage di persone giovani e anziane, ovviamente a rimetterci di piu sono le persone più deboli, ma nella sua libertà di dissenso è compresa anche la libertà di non osservare le norme anti covid e uccidere le persone perchè tanto è pensiero comune che “muoiono solo i vecchi”?? Innanzitutto non è vero, solo pochi giorni fa in Veneto è morta una famiglia intera di coronavirus, tra cui il figlio ventenne, e poi quelli che voi anti regime , anti mascherina, no vax , no tutto, chiamate “solo vecchi”, sono i vostri genitori e nonni, non provate nessun rimorso nel fargli rischiare ogni giorno la vita perchè non avete la coscienza abbastanza allenata per rispettare le norme anti covid??

        • Me ne sono accorta… non è solo ignoranza, sono cattiveria e menefreghismo mescolati ad ignoranza, perché purtroppo il coronavirus ha ucciso più persone anziane, anche se non ha risparmiato e non risparmia neppure persone giovani e di mezza età, e a quanto pare nella società in cui viviamo, dai 45 – 50 anni in su siamo da buttare…non ho capito se queste persone non hanno genitori, nonni, conoscenti, amici a rischio, e magari sono pure quelli che li mantengono con la pensione… bo!!

      • Gwen…tu scrivi cose molto peggiori di Covidiota e Giù la maschera! Adesso vai anche a controllare nelle case, nei parcheggi e nei garage degli altri cittadini, la cui unica colpa è quella di non essere invasati come te! Poi la chicca,delle macchine mai viste…ma tu sai chi ha questa o quella macchina e se cambia veicolo? Chi è residente in paese o meno? Chi è clandestinamente in giro dopo le 22.00? Certo che a Bussoleno devono stare attenti a cosa fanno e a cosa pensano, perché all’occhio inquisitore del Grande Fratello Gwen nulla sfugge!

        • Veramente sono passata per le strade cercando disperatamente parcheggio e se il sabato sera ci sono 10 volte più macchine che le altre sere, non ci vuole un genio per comprendere che le persone non rispettano i dpcm per salvaguardare la salute, e invece di accontentarsi di invitare due amici o parenti, ne invitano 20. Poi però il lunedì si presentano al lavoro, nelle scuole e altrove e contagiano altri purtroppo, anche persone che poi non ce la faranno e moriranno: che etica è? I controlli devono farli i carabinieri, soprattutto per automobili parcheggiate in divieto per andare a feste vietate, non devo e non voglio certo farli io, sono loro pagati per fare rispettare le Leggi e i Decreto dello Stato.

        • Sottolineo comunque che non è un fattore di modello di auto, come se io le potessi riconoscere, ma di numero. Se dal lunedì al venerdì si parcheggia senza alcun problema e non vi sono macchine ovunque compreso sui marciapiedi, mentre il sabato dalle 20,00 in poi le strade diventano parcheggi stracolmi anche in divieto, con macchine così appiccicate che non sarebbe fattibile uscire dal parcheggio a meno che l’auto vicina non si sposti, qualcosa non quadra, anche perchè più tardi più della metà di queste auto spariscono magicamente, e finalmente si può mettere la macchina dove si vive. Ma il problema non è l’auto lontana, il problema è che evidentemente molte persone non hanno capito nulla di questa malattia e di come si trasmette e fanno assembramenti nelle loro abitazioni, mentre non si dovrebbero invitare più di due parenti o due amici, salvo minori, il tutto non per privarci della libertà ma per porre fine alla pandemia. Detto questo, non ho altro da dire, spero che Sindaco e Carabinieri provvedano a fare rispettare la Legge per proteggere la salute di tutti, specie dei più deboli e indifesi.

  4. Gwen, però se vedi tutta questa gente che compra ovunque, vuol dire che anche tu sei sempre in giro. E cosa ancora peggiore è il fatto che controlli quante e quali macchine sono posteggiate, riconoscendo anche quelle che abitualmente non sono lì. Tutto questo si sta trasformando in un’ossessione, che è a sua volta una patologia.

    • Sbagliato, vado una volta la settimana a fare la spesa, perchè gli altri giorni lavoro. Non dico dove perchè sarebbe pubblicità. Vado verso l’ora di cena per non trovare la folla nel supermarket. Guarda caso, sono partita poco prima delle 20,00 e non c’era problema a trovare parcheggio, poco dopo le 21,00 era impossibile trovare un buchetto per un’auto piccola, ma non solo, in una delle vie le auto, in numero molto superiore al normale, erano in divieto sui marciapiedi, perchè dal lato dove si parcheggia di solito non ci stavano più. Ora, se dal lunedì al venerdì questo caos non si verifica, come mai si verifica il sabato sera? Non bisogna essere dei geni per comprenderlo, e poi sì, mi ha scoperto, anche io mangio e vado a fare spesa, ripeto, una volta settimana, non dieci volte al giorno.

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