BUSSOLENO, POLEMICA SU STREET ART E MESSAGGI POLITICI

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di THOMAS ZANOTTI

BUSSOLENO – Nella serata di ieri, lunedì 26 luglio, si è tenuto l’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva a Bussoleno. Pochi, ma dibattuti, i punti all’ordine del giorno, a partire dall’approvazione della Mozione relativa agli sprechi alimentari, presentata a febbraio dalle capogruppo delle due minoranze, Caterina Agus per Insieme in Comune e Antonella Zoggia per Obiettivo Bussoleno. La mozione, approvata all’unanimità, prevede di ridurre lo spreco dei prodotti alimentari favorendone il recupero e il consumo, inserendosi a pieno titolo all’interno dell’iniziativa Recuperi-Amo, presentata a giugno all’interno del progetto “Semi di Comunità” che ha visto il Comune impegnato nella raccolta prodotti dell’area mercatale in collaborazione con il Conisa, la Caritas e la Cooperativa Frassati.

La premessa narrativa della Mozine potrà anche diventare parte del Distretto Diffuso del Commercio, bando a cui il Comune ha partecipato insieme ad altre Amministrazioni di Comuni limitrofi e che si articola su alcune importanti tematiche, tra cui l’orientamento alla sostenibilità e l’economia circolare. I due punti tecnici sull’assestamento e la salvaguardia degli equilibri di bilancio e il regolamento per il servizio di refezione scolastica sono stati approvati senza particolari discussioni, mentre il dibattito si è acceso soprattutto sul quarto e ultimo punto, il regolamento per le attività di Street Art su spazi pubblici e privati, che ha visto emergere due posizioni distinte, con la maggioranza e l’opposizione divise sulla necessità di vietare o meno di veicolare messaggi propagandistici politici e/o partitici. Una questione di forma, che si è conclusa con il voto contrario di Antonella Zoggia e Caterina Agus, le quali ritengono che questa la Street Art realizzata su spazi di proprietà comunale dovrebbe essere scissa da messaggi politici, fermo restando la libertà degli artisti di esprimersi su temi di sensibilità sociale.

LE DICHIARAZIONI DI ANTONELLA ZOGGIA

La prima perplessità nasce dal fatto che la maggioranza ha scelto di percorrere al contrario il cammino per una ipotetica riqualificazione urbanistica di un paese con una situazione edilizia nel centro storico e nelle vie principali molto confusa e compromessa. Il percorso logico sarebbe stato: in primis recupero degli edifici fatiscenti, a seguire la predisposizione di un Piano colore che non obblighi, come ora, i proprietari ad uniformarsi a due soli colori e solo dopo questi interventi, procedere con lo Street Art.

Articolata e motivata è stata la nostra dichiarazione di voto contrario che è scaturita dal rifiuto categorico della maggioranza di inserire nel Regolamento sulla Street Art, come da noi richiesto, “il divieto di produrre espressioni artistiche che contenessero propaganda politica”.

Questo rifiuto ha confermato i dubbi e le perplessità che ci hanno spinto a presentare questa richiesta di integrazione del regolamento: evidentemente la maggioranza ha in mente la realizzazione di un disegno puntuale e preciso e con un ambito di intervento chiaramente identificato, anche se non palesato in Consiglio, trasformando la possibilità di valorizzazione e di arricchimento degli spazi del nostro Paese nell’ennesima manifestazione di propaganda politica.

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9 COMMENTI

  1. Sentiamo tutti questo bisogno assoluto e irrefrenabile di Street Art a Bussoleno?
    Anziché migliorare il decoro urbano guardando a Comuni non troppo lontani che valorizzano ciò che hanno e inventano ciò che non hanno, noi ci dobbiamo invece uniformare alle peggiori periferie delle grandi città, dove il degrado si cerca di nascondere con la Street art.
    Non capisco perché anziché migliorare, questo Comune faccia a gara per peggiorare sempre di più, giorno dopo giorno. Mah

  2. Bussoleno si sta trasformando in un gigantesco centro sociale.Mi chiedo quanti abitanti sono d’accordo…
    Forse sarebbe meglio curare il decoro urbano,ora tra edifici sporchi e negozi sbarrati sembra un set di The Walking Dead.

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