BUSSOLENO RICORDA SAMUELE NAITZA: 2 NUOVI CIPRESSI AL CIMITERO

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Samuele Naitza

BUSSOLENO – A cinque anni dal tragico incidente in moto a Susa, la famiglia, l’amministrazione comunale e la comunità di Bussoleno si stringono nel ricordo del giovane Samuele Naitza.
Il tempo non cancella il ricordo, ma lo trasforma in radici capaci di sfidare gli anni.
Sabato 13 giugno, in un’atmosfera di profondo raccoglimento e commozione, il Camposanto di Bussoleno è diventato il luogo di un momento intimo e condiviso: la piantumazione di due cipressi dedicati alla memoria di Samuele Naitza.
Il giovane, strappato prematuramente all’affetto dei suoi cari a soli 18 anni a causa di un tragico incidente in moto avvenuto a Susa, continua a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato.
A cinque anni dalla sua scomparsa, è arrivata la solenne presenza di un simbolo eterno. La proposta di piantare i due alberi è partita direttamente dalla famiglia di Samuele. Un’iniziativa che ha trovato immediato accoglimento e sensibilità da parte dell’amministrazione comunale di Bussoleno, la quale ha individuato l’area perfetta proprio all’ingresso del cimitero.
I due cipressi non sono solo un elemento naturale, ma si caricano di un significato profondo: continuità, presenza e raccoglimento.
La scelta della posizione, infatti, non è affatto casuale. Chiunque varcherà la soglia del Camposanto si troverà di fronte a queste due piante e potrà rivolgere un pensiero, un ricordo o una preghiera a Samuele.
Alla cerimonia hanno preso parte i familiari più stretti, gli amici di sempre e i rappresentanti delle istituzioni locali. In un clima di forte vicinanza e partecipazione, la comunità si è stretta attorno alla famiglia sotto un cielo limpido per condividere questo momento di memoria collettiva.
Tra i presenti c’erano i famigliari e gli amici, uniti in un cordoglio che nel tempo si è fatto forza condivisa, la sindaca di Bussoleno Antonella Zoggia con la fascia tricolore, a testimonianza della vicinanza di tutto il paese al dolore della famiglia e Don Luigi che ha guidato il momento di preghiera e ha benedetto le nuove piante augurando che questi alberi possano crescere forti, dritti verso il cielo, proprio come il ricordo di Samuele.
Il dolore per una vita spezzata così presto, sulla strada di Susa, resta una ferita aperta, ma da quel giorno chiunque entrerà nel cimitero di Bussoleno saprà che il nome di Samuele è legato a qualcosa che continua a crescere e a guardare verso l’alto.

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