CANTIERE TAV A CHIOMONTE: LA METÀ DEI LAVORATORI ARRIVA DA VAL SUSA E TORINESE

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RICEVIAMO DA TELT

Appuntamenti periodici per restare aggiornati sull’andamento dei lavori, i programmi e le iniziative della società, e scambiarsi informazioni utili affinché nei cantieri si lavori nelle migliori condizioni. E’ quanto hanno concordato TELT, società responsabile della tratta internazionale della linea ferroviaria Torino-Lione, e le organizzazioni sindacali al termine di un incontro che si è svolto nel pomeriggio a Torino.
Una prima riunione a cui hanno preso parte i rappresentanti torinesi dei sindacati Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, Marco Bosio (Fillea-Cgil), Gerlando Castelli e Angelo Pellettieri (Filca-Cisl), Giuseppe Manta e Luca Albanese (Feneal Uil), il commissario di governo, Paolo Foietta, il direttore generale di TELT, Mario Virano, e i dirigenti della società italo-francese.

Nel corso del pomeriggio l’azienda ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori, sul fronte italiano e francese, le procedure antimafia applicate ai cantieri e le ricadute occupazionali ed economiche sui territori.

I numeri rivelano che le imprese locali impegnate a Chiomonte sono il 47%, mentre su 586 richieste antimafia le Prefetture hanno emesso ad oggi 2 “Interdittive”, ovvero l’esclusione delle aziende non idonee (pari allo 0,34%).
Analizzando la composizione dei 170 lavoratori impiegati al cantiere della galleria geognostica della Maddalena: il 55% arriva dal territorio (il 34% dalla Valsusa e il 21% dall’area di Torino), il 16% dal Piemonte e gli altri dal resto d’Italia (25%) o dall’estero (4%).

Dopo un percorso di crescita interno, attualmente sono della Valle di Susa: il capocantiere, 1 capo imbocco su 3 e 1 caposquadra su 5. Valgono invece oltre 35 milioni di euro, il 48% dei 74,1 miliardi totali, gli affidamenti di lavori ad imprese sull’area della provincia di Torino. Analogamente a Saint-Martin-La Porte invece dei 411 lavoratori il 41% sono “locali” e un altro 13% arriva dal resto della Regione, il 5% viene dalla Savoia, il 13% dal resto della Francia e il 15% dall’estero.

Un trend di occupazione locale che organizzazioni sindacali e azienda vogliono impegnarsi a mantenere, sviluppando pratiche virtuose che possano anche aiutare a incrementarlo.
A regime si calcola che tra Italia e Francia nei dieci anni di lavori saranno impiegati tremila lavoratori diretti e seimila nell’indotto, con tre milioni di pernottamenti e dieci milioni di pasti.
Sul fronte dei lavori, oltre all’illustrazione degli interventi per garantire la sicurezza dei lavoratori, è stato fatto il punto della situazione: per la prima volta due frese scaveranno in contemporanea in Italia e in Francia. A Chiomonte prosegue la realizzazione del cunicolo esplorativo della Maddalena, di cui sono stati scavati 4.446 metri sui 7.500 previsti; a Saint-Martin-La-Porte è in corso lo scavo di un tunnel geognostico di 9 chilometri, nell’asse e nel diametro del futuro tunnel di base sotto il Moncenisio che sarà lungo 57 chilometri, e in estate inizierà a lavorare anche le fresa “Federica”, consegnata da poco dall’azienda che l’ha costruita in Borgogna.

Un forte appello a TELT è arrivato dalle organizzazioni sindacali a continuare anche per i prossimi lavori nel solco delle esperienze fin qui svolte, massimizzando le ricadute occupazionali sul territorio e coinvolgendo anche le istituzioni locali. TELT ha dato la massima disponibilità a creare le sinergie per sviluppare un piano comune in attesa dell’avvio dei lavori principali.

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